Molto incredula io

Siccome faccio un uso della scrittura da mentecatta, non conservo le prime stesure: revisionando ci riscrivo sopra. Dico questo perchè a un certo punto ho pensato: “ma porca miseria, se avessi ancora le versioni vecchie, magari andavano bene!” Chiaramente non è una soluzione ottimale, ma indotta dalla considerazione che il testo si potrebbe sistemare – parole dell’editore – in un paio d’ore, perchè io so dove  ho allungato il brodo.

Ora, io non ho allungato nulla, non è acqua, ma verdura, per cui ritengo che il lavoro non sia di due/tre ore, perchè eliminare una cosina potrebbe avere ripercussioni 50 pagine più in là, quindi, come minimo il testo va riletto tutto con cura. Però la proposta mi sembra comunque diversa da quella dell’agente, qui si tratta di zac zac, là si trattava di bisturi: volevano che riscalettassi tutto, e inviassi i passaggi ecc. Un lavoro di una noia mortale.

Ah, se solo avessi le prime stesure. Ta daaaaa. Nelle caselle di posta c’è un puttanaio di cui non vado fiera, eppure siffatto sfacelo rappresenta la mia salvezza. Fruga fruga e nelle inviate trovo Le affinità affettive prima, scopro quindi che le stesure sono almeno 5, la primissima, oscena, era dell’autunno 2014, lo ricordo bene, poi deve essercene stata una verso Natale, ed eccone altre nelle mail 4 gennaio, 24 febbraio, 19 marzo. Non guardo neppure a che punto sta il manoscritto di marzo: qualcosa ricordo, di sicuro manca tutta la parte della vacanza al mare, e non avevo ancora smontato e rimontato il testo, anticipando l’entrata in scena di Virginia di 50 pgg. Mossa assolutamente necessaria.

Lo salvo sul desk top, sistemo due frasi nel finale e lo invio.Siamo a quasi un terzo in meno, come pagine. Il tutto mi porta via 15 minuti, mentre preparo cena.

Risultato:

molto meglio. Molto quasi certa la pubblicazione.

Molto incredula io.

Non so cosa fare.

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20 thoughts on “Molto incredula io

    • La botta di chiul è stata ritrovare la mail, per il resto vediamo.
      Ma Sabrina ti devo dire una cosa importantisssssima: in tutti questi tagli le tue ricette sono sempre uscite indenni!! 😀 😀 😀

  1. Capita anche a me di inviare bozze via mail. Quindi me ne rimane una copia.
    Non mi piace molto che siano dentro la mail, perchè se stanno in una webmail non sono molto protette. Però il tuo caso dimostra che possono essere una risorsa! 🙂

  2. ogni tanto potrebbe succedere anche qualcosa di buono, no? incrociamo le dita (e io comunque al momento mi reputo molto fortunata, e tu lo sai 😀 )

      • in realtà, ho proprio scoperto l’altro giorno che a Milano (me l’ha detto un collega) non sanno cos’è un macchiatone, ma nemmeno un “caffè senza ferro”. Ma d’altra parte a Trieste non esiste il cappuccino, ma il “caffè doppio capo”.

  3. Prenditi del tempo. In editoria raramente la fretta paga. Ragiona sul fatto se sia quella la versione che vuoi sia data alle stampe. Se magari c’è la possibilità che un altro editore ti chiami tra un mese o due per pubblicare quella che ritieni la versione ottimale.
    Insomma, considera tutte le opzioni.
    Intanto noi iniziamo già a incrociare le dita e a pregustarci la pubblicazione e quindi la lettura del tuo romanzo.

  4. Quoto Tenar e mi ripeto: pausa! Per mia esperienza personale, la fretta è sempre stata cattiva consigliera… Peccato che non ho ancora imparato la lezione! Intanto, già cosi, è una bella soddisfazione, no?!

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