Scrittori si nasce, selfisti si diventa # 2 Absolute beginner (omaggio al Duca Bianco)

IMG_0027-2La realizzazione di un e book e relativo cartaceo, a mio avviso indispensabile, è una faccenda molto articolata. E lo dico io che non ho fatto praticamente nulla, se non rispondere alle richieste più che pertinenti di Mr X e rendergli la vita impossibile 😀

Se pensate di buttarvi nel self, sappiate che il tempo e le questioni saranno tante. Le rogne con password e account sembravano non finire mai: ti iscrivevi finalmente su StreeLib e perdevi l’account di qualcos’altro. Per la copertina non basta avere foto d’effetto (quelle dell’Orso) e illustrazioni professionali (quelle di Cinzia Bolognesi), inserire titolo, autore e altre informazioni senza che il font abbia un aspetto troppo casalingo porta via un bel po’ di tempo. Io alla fine mi sono ritrovata con un’infinità di copertine simili sul desk top e addirittura una l’ho inavvertitamente salvata come desktop stesso. La copertina poi andrà adattata e tagliata per il giusto formato nel cartaceo. Non è cosa da poco, per niente.

Se ritenete di affidarvi a un’agenzia, i preventivi per un testo di circa 500 mila battute, esclusa la copertina, vanno dai 220 ai 283 euro, queste le cifre che mi sono state chieste dai due fornitori contattati, che mi pare abbiano un approccio molto diverso uno dall’altro, ma ugualmente professionale. Immagino sia esclusa l’IVA, non l’ho appurato perché ho ritenuto di posticipare la decisione se procedere con Le affinità affettive continuando col self. Voglio avere un tempo maggiore per capire davvero come stia andando l’esperienza soprattutto con Villeggiatura per due che considero il mio vero apripista, e in seconda battuta forse non ho messo via del tutto le speranze che qualcosa di diverso accada per Le affinità affettive.

In ogni caso a metà gennaio è avvenuto il mio debutto. Le emozioni che hanno accompagnato la mia prova da absolute beginner sono state diverse: euforia, timore non per il possibile flop, bensì per tutti i retroscena informatici che potevano essere fonte di inceppamento, e tanta gratitudine per Mx X. Poche ore dopo la pubblicazione Villeggiatura per due occupava circa la posizione 3500 nella classifica Amazon e 74 nella sezione racconti. Molto buono come inizio, per quello che vale la classifica: ha algoritmi misteriosi, ma se approdi tra i primi 100 (Ragione e pentimento è stato addirittura 4^!) una certa visibilità che crea adrenalina e nuove vendite la dà. Nel corso della giornata è arrivato al 2000 e qualcosa posto e 35^ nei racconti, poi ha cominciato a scendere in  maniera regolare, uscendo in breve dai primi 100 dei racconti e finendo nel mucchio. Ora è piuttosto malmesso 😦

Ho vissuto tutto con la sottile ansia di perdere il controllo della situazione. “Perché non l’hanno ancora messo in vendita sul Kobo? Non era automatico con l’iscrizione a StreetLib? Ho sbagliato qualcosa? Cosa?” E ancora “Mi comunicheranno le vendite? O toccherà accedere a qualche oscura sezioni di cui perderò la password?” Questo, va detto, mi ha mandata un po’ in crisi. Poi a poco a poco mi sono calmata e ho cominciato a muovermi meglio sulla piattaforma. Non credo che i miei deliri vi siano d’aiuto se deciderete di puntare al self, quindi la pianto e passo a qualche dato più concreto. Si è deciso di iscriversi su StreetLib perché poi mette lui il libro nelle varie piattaforme, ed è tutto gratuito, anche il codice ISBN, la contropartita è che all’autore resta il 60% del prezzo di copertina, mentre con Amazon è il 70. Ho preferito evitare un esborso iniziale, per cui posso dire che il self per me è stato un investimento a costo zero, favorito dall’avere persone competenti al mio fianco e dal fatto che Villeggiatura per due aveva avuto un editing leggero ma professionale e gratuito in vista di una pubblicazione con Delos che poi non è avvenuta. La matassa invece ha avuto un editing più importante proprio perché già pubblicato con Delos. Questo lo sottolineo perché spesso si ipotizzano cifre anche alte che spaventano. In questo momento è decisamente prematuro parlare di vendite e riscontri, ma spero di poterlo fare tra un mese. Il prodotto al di là del contenuto inteso come storia, mi pare ottimo. Intanto vi dico che per quanto riguarda la promozione mi sono limitata a parlarne abbastanza diffusamente qui nel blog e a chiedere a mia sorella di dire qualcosa su FB, dove io contino a non esserci. Quindi pochino.

Il 27 gennaio il cartaceo è stato nelle mie mani. L’ho sfogliato e mi sono sentita molto felice! Di CreateSpace posso parlare solo benone! Ho inviato una mail e la risposta è stata velocissima ed esaustiva, nonché ricca di “You have a fantastic day” e similari che mi mettono di buon umore. Quindi lo super consiglio. Anche StreetLib tutto sommato funziona bene. Con un po’ di imprecazioni ho imparato a conoscere i pannelli di entrambi, CreateSpace consente all’autore di comprare in super sconto tutte le copie che vuole, sulle quali non percepisce le royalty, anche prima delle commercializzazione per visionare il prodotto finito e poterlo ancora correggere e visualizza subito i report di vendita, StreetLib invece dopo un mese. Per concludere per ora il giudizio in generale sul self è sicuramente positivo, anche se ho già capito che non è lo strumento che mi darà chissà quale notorietà e guadagni. Però è bello lo stesso!

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12 thoughts on “Scrittori si nasce, selfisti si diventa # 2 Absolute beginner (omaggio al Duca Bianco)

  1. – Absolute beginners è il pezzo preferito di Leonardo (figlio), che si ascolterebbe per ore ripetuto all’infinito
    – I deliri degli altri sono sempre di aiuto per ridimensionare i propri ( 😀 )
    bacibaci buon weekend!

  2. Per il primo libro anch’io ho scelto StreetLib, che ai tempi si chiamava Narcissus. Con il self devi fare tutto da solo, ti risucchia un sacco di energie, ti mette alla prova e ti richiede grandi capacità di marketing. Però è una bella esperienza, soprattutto se trovi il modo di giocare bene le tue carte.

  3. @ Claudia, fatti pure un giro nei miei deliri, sono sempre molto educativi: c’è chi sta peggio (io). Buonissimo weekend
    @ M. sì io lo sto vivendo come un’esperienza e diciamo come un test per lavori futuri, felice comunque di aver provato anche questa strada; soprattutto durante la fase iniziale di energie me ne ha risucchiate parecchie, sul marketing mah sono piena di dubbi.

  4. Questo post capita a fagiuolo 😉
    Aggiornamento dalla sedia a dondolo: “Ho letto il primo racconto! E insomma…non riuscivo più ad alzarmi dalla sedia! Quando comincio a leggerla, devo arrivare alla fine! Ti incatena proprio! Mi piace come scrive, si sente che conosce le cose che conosco io (ndr. va a capire cosa adesso…), e poi ha una scrittura fresca e giovanile! (ndr. intende rispetto alla sedia a dondolo, eh!)”
    Se non erro, il primo è La matassa. Le è piaciuto tanto davvero.
    Appena ho un attimo, dissemino il web di un po’ di stelline a tuo favore (che lei non sa farlo, quindi ho delega di farlo io)
    Per il resto: trovo invece interessanti i tuoi deliri da self, che magari un giorno saranno anche i miei. Ma perchè non fai anche un post più “schematico” dove metti passo passo cosa occorre fare, con qualche link? Lo so che di guide ce ne sono tante, ma un conto è quando uno scrive la guida e non pubblica, un conto chi davvero lo sta facendo e ti può dire vantaggi e svantaggi della cosa!

    • “si sente che conosce le cose che conosco io” Certo, siccome la Matassa parla di un delitto occorre preoccuparsi sul serio di questa affermazione.
      Adoro la signora della sedia a dondolo, la voglio conoscere!
      Detto ciò non credo proprio che i tuoi deliri possano essere i miei, tu hai competenze informatiche tali da non andare in crisi per caxxate atroci come ho fatto io, in fondo al libro nei ringraziamenti viene svelata l’identità segreta di Mr X, occorrerebbe chiedere a lui qualcosa di più concreto, io di mio ci ho messo il continuo perdere le password, non me le riconosceva e occorreva recuperarle. Il caricamento di tutti i dati, es. IBAN l’ha fatto Mr X, io gli mandavo una mail e lui trasferiva le info nei vari form 😀 bacioneeee a te e alla gentilissima signora

  5. Ecco, tutti i problemi informatici sono proprio ciò che (tra le altre cose) mi spaventa del self. Sono felice che tu li abbia risolti! E non dare molto peso alle graduatorie di Amazon. Mi sono appena arrivati i rendiconti del 2015 (e presto il primo bonifico per i diritti da Delos 🙂 ). Il racconto che ha venduto di più su Amazon non è quello che è stato più alto in classifica, semplicemente ha venduto di più nel tempo e una copia oggi e una copia domani, alla fine metà dei miei (non certo ricchi) introiti arrivano da lui. L’altro probabilmente ha venduto molto bene nei primi giorni, ma poi è stato un po’ dimenticato. Del resto col digitale dice in mio responsabile è importante mantener vivo l’interesse nel tempo, il romanzo o il racconto rimane sempre lì, facilmente accessibile e bisogna ogni tanto ricordarlo al pubblico e i bilanci vanno fatti su un tempo di almeno sei mesi.

    • Non vedo l’ora di ricevere pure io i consuntivi Delos! Amazon è una vetrina, essere nei primi 100 dà visibilità, dal 101 al 101mila tutto sommato è uguale quando hai capito la dinamica. E comunque bisognerebbe focalizzare l’attenzione sugli apprezzamenti della nicchia piuttosto che su ipotesi di fantasmagorici guadagni! E scrivere, scrivere, scrivere. Penso che con l’informatica il peggio sia alle spalle. Bacione

      • Devi entrare sul portare di rendicontazione per vederli. Dovrebbero averti dato un account con la pubblicazione del primo e-book. Da lì vedi se il consultivo è stato approvato (cosa che avviene una volta l’anno), approvarlo (o no, se il caso) a tua volta, e se è stata raggiunta la quota parte il bonifico.

  6. Comunque, ogni esperienza nuova porta con sé stress e attese, poi anche soddisfazioni, come nel tuo caso, il che non guasta!
    Io ho vissuto il selfpublishing con meno trasporto, devo essere sincera. Ho messo il romanzo in rete per renderne ancora possibile la lettura (essendo il cartaceo esaurito e non più rintracciabile presso la Casa Editrice che lo ha a suo tempo pubblicato). Mi credi se ti dico che non ho idea di come sia piazzato? Non sono curiosa di saperlo e pensa che le ultime due recensioni le ho lette dopo un bel po’ su Amazon, perché non corro mai a dargli un’occhiata. Non è proprio un atteggiamento da autrice self, vero? 🙂

  7. @ Tenar, da contratto si occupa la mia agente anche delle pubblicazioni che mi sono procurata da me, non ho alcun account, ma grazie davvero per avermelo detto così ho sollecitato con l’agenzia chiedendo notizie. @ Leparoleecc 😀 felice che l’argomento sia di tuo interesse, arriverà puntuale come una cambiale il giorno 5!

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