Sciogliere nodi particolarmente ingarbugliati

In settimana si doveva sciogliere un secondo nodo, la risposta è stata positiva ma le cose non sono mai semplici. Ho iniziato seriamente a prendere in considerazione il progetto Bookabook quando mi sono resa conto di provare una sorta di fastidio quasi fisico ogni volta che inviavo Le affinità affettive a un editore. Per tre mesi infatti, come sapete, ho cercato qualcuno che potesse pubblicarlo senza tagli.

Con Bookabook in pratica prenotando una o più copie, o anche eventuali gadget o simpatici accessori quali una colazione con l’autore, si consente al libro di essere pubblicato. Non si raggiunge l’obiettivo? Niente paura, i soldi versati vengono prontamente restituiti!

Ho sfogliato il catalogo e mi è sembrato davvero interessante. Ho capito il funzionamento del reperimento fondi, che lo so pare un po’ una roba tipo “elemosinare un aiuto perché gli editori non vogliono accollarsi il rischio” e forse lo è… ma mi è piaciuto lo stesso. Ho quindi proposto la mia opera. In pochi giorni ha passato la prima fase del processo di selezione del team. Ho quindi dovuto inviare l’intero manoscritto, mi hanno poi garantito che entro 7 giorni avrei avuto l’esito definitivo. Non volendo inciampare di nuovo nella faccenda “taglia collegafigo” ho scritto al team la mia posizione in tal senso, spiegando anche di averci lavorato per un anno con Chiara BM.  Mi hanno subito risposto che salvo casi davvero clamorosi, l’editor non fa tagli drastici. Solitamente cerca di intervenire su una scala molto più ridotta (a livello di singole frasi, e comunque solo lo stretto necessario); conosce Chiara Beretta Mazzotta (non solo di fama) e la considera una certezza. Nei 7 giorni di attesa mi ha risposto pure un editore, abbastanza noto: Le affinità è piaciuto e l’avrebbe pubblicato in e book, ma la pubblicazione cartacea solo al raggiungimento della vendita di 999 copie digitali. L’approccio non era molto empatico, e ho impiegato giorni a farmi dire se almeno il print on demand era previsto. Ho quindi girato la cosa alla mia agente, affinché trattasse la parte contrattuale, dicendole anche che ero messa bene nella selezione di Bookabook. Quale tra le due era la soluzione migliore per la mia opera? Per giorni non mi hanno risposto e mi stavano abbastanza girando. Ieri finalmente una mail: “mi chiedevo, ma non potresti pubblicare Le affinità affettive con goWare?”

Giuro! Ho dovuto fare appello a tutto il mio self control per mettere insieme una risposta dignitosa, edulcorando ciò che avrei voluto dirle cioè “mi prendi per i fondelli? Non l’avete voluto!” Comunque mi ha dato ragione. Chiaramente nel giro di pochi minuti è arrivato il responso di Bookabook: il libro ha superato la selezione ed erano quindi pronti il contratto e la campagna. Mi sono sentita morire. Mortificata perché dall’altra parte l’agente mi aveva appena scritto “rileggo il testo e porto avanti un editing, magari segnalandoti dove il romanzo può essere alleggerito. Poi ci confrontiamo e verifichiamo che cosa condividi e che cosa no e procediamo per la pubblicazione.” Un cambio radicale di atteggiamento, direi.

Il team Bookabook è stato eccezionale, molto professionale: si è detto davvero dispiaciuto di non lavorare con me perché Le affinità è piaciuto tanto, ma è disposto a congelare la proposta. In definitiva, se giudicherò ancora inaccettabili gli interventi di goWare, darò il testo a Bookabook. E’ stato sfiancante. In mezzo a tutto questo pure la mail dell’editore di cui sopra, che no, il print on demand non ci sarebbe stato, per cui li ho ringraziati e liquidati in un secondo. Va detto che era venerdì pomeriggio: ho dovuto per forza dedicarmi a tutto ciò in ufficio 😦 argh, se avessi infatti atteso di rincasare, non avrei più trovato nessuno e le decisioni si sarebbero protratte fino a lunedì. Potevo trascorrere il weekend in balia di questi patemi? Direi di no!

Avrò preso la decisione giusta? Mi ero appassionata all’idea del crowdfunding, i guadagni per l’autore sono molto alti, ma certo c’è l’oggettivo rischio di non raggiungere l’obiettivo e rimanere ancora con il romanzo senza editore. Con goWare mi sono trovata benissimo, è una nicchia solida e ben oliata. Vedremo insomma, il 2016 ha deciso di essere un anno frizzante!

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17 thoughts on “Sciogliere nodi particolarmente ingarbugliati

  1. Caspita, davvero frizzante, non c’è che dire!
    Di certo non hai di che annoiarti 😀

    Al di là di come è andata in questa occasione con Bookabook, visto che l’impatto è stato positivo, non è detto che in futuro tu non possa provare il crowdfunding.
    Non trovo sai che sia elemosinare, anzi… la giudico una scelta interessante.
    L’ho vista in altre occasioni dedicate al craft e ha portato buoni frutti a quello che so.

    • Se avessi scelto o se tornerò sul crowdfunding sarai super coinvolta visto che il romanzo include le tue ricette, stavo già per contattarti in privato quando ci sono stati questi sviluppi!

  2. GoWare mi sembra si muova molto bene in rete e permette di centrare l’obbiettivo 2016. L’altro editore, quello che vuole le 999 copie in e-book mi sembra una fregatura: 999 copie digitali sono tante, si possono raggiungere, ma con taaaanta promozione. Mi sembra del tipo “se ti sbatti così tanto da raggiungere da sola questo risultato, allora sei una garanzia, quindi ti prendiamo anche per il cartaceo, ma lo sbattimento per la promozione devi farlo tu”. Per mia esperienza un editore punta sull’e-book solo se è il suo prodotto di punta e si sa muovere in quel mercato, cosa che non sanno fare tutti. GoWare mi sembra che abbia queste caratteristiche, con altri editori rischi di essere lasciata allo sbaraglio.

    • Soprattutto in considerazione che il Print on demand costa poco o niente e allora perché non farlo? E’ chiaro che 999 copie, in quanto tempo poi?, sono tantissime. A ste condizioni è un no secco, senza rimpianti. Sì, goWare è molto sul pezzo, gente motivata che si muove molto bene.

  3. Uao! Anche tu un venerdì tranquillo, eh? Non ti dico il mio…dalle stalle alle stelle e viceversa in un susseguirsi altalenante. Di quelle martellate!! Ma le stelle prevalgono, anche se daranno frutti in molto, molto tempo. Siamo ancora al semino tenuto al caldo.
    Per il resto, di GoWare ho acquistato Ragione e pentimento in cartaceo. Sono stati tutto sommato veloci ed è di buona fattura. Che poi, parere mio, erano folli se si lasciavano scappare un autore come te dalla scuderia! 😉

    • Io davvero non ho capito come abbiano (s)ragionato. Se non le avessi scritto per un parere non avrebbero mai ritrattato i tagli al romanzo. Da ottobre il libro editi goWare sono ordinabili in tutte le librerie, questo se esco con loro lo sottolineerò molto bene, per cui bene. Felice che le tue stelle prevalgano.

  4. @ Leparole e M. bello sì e pure difficile stare dietro a tutto. Trovo che il crowdfunding possa essere una risorsa (felice di far scoprire cose nuove nel grande mondo libresco) ma raccogliere almeno 2000 € forse più non è facile, con la mia ansia poi starei sempre lì a controllare i diagrammi. Il team è molto preparato, anche questo va detto.

  5. Sembra il mio periodo al lavoro: un’altalena impazzita. Bello che l’agente si sia accorta che ti stava perdendo. Evidentemente le servi abbastanza da farle riconsiderare l’opzione di spendersi per te almeno un pochino, senza accettare supinamente ciò che arriva dall’alto. Vedrai che tempo per il crowdfunding ce ne sarà .
    Io sto cambiando il sistema informatico della biblioteca e mandando avanti tutte le altre attività di ordinaria e straordinaria amministrazione, più canto, teatro, insomma, pigra come sono giro come una trottola impazzita (tanto impazzita). E mi ci diverto pure… 🙂
    Baci

    • Il sistema informatico è un bel casino se è molto diverso dal precedente, impratichirsi intendo. Se ti diverti, benone, ecco basta che nella catalogazione dei libri rimanga uno spaziettino alla lettera F per i miei prossimi lavori! 😀 Sul crowdfunding lo stavo valutando per la Graphic novel, che quella in goWare proprio non c’entra.

  6. wow Sandra, che periodino! mi sono stancata solo a leggere…..io mi sarei già persa in tutte queste situazioni! dev’essere l’avvicinarsi inesorabile del mezzo secolo…..
    ti auguro una settimana gioiosa e sgarbugliante!

  7. ciao sandra! son due giorni che voglio commentare e non trovo il tempo…
    è stato bello trovare un nuovo post domenica sera 🙂
    a me sembrano tutte cose belle quelle successe. mi pare che goware abbia capito cosa rischiava di perdersi, e che il tuo romanzo venga riconosciuto per il suo valore e pubblicato con loro senza troppi tagli è qualcosa che ti auguro di tutto cuore, perché secondo me te lo meriti / ve lo meritate (te e il romanzo!).
    il crowdfunding è una nuova scoperta, e adesso che lo conosci puoi sempre usarlo un’altra volta! in tutti i casi intanto l’hai scoperto, e che bella scoperta!
    un bacio,
    fra’

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