Rip Harper Lee

Oggi è venuta a mancare Harper Lee.

Cara Harper,

vorrei dirti tante cose, oltre al consueto “riposa in pace”, e soprattutto il banale “grazie”. Grazie per aver scritto uno dei romanzi più belli e intensi che abbia mai letto, grazie per aver ispirato con le avventure di Scout e Boo Radley un mio racconto che amo molto e che è stato la base per diversi ricicli in due mie opere importanti. Importanti, ah, che parola altisonante e ridicola confrontata con quanto tu hai davvero dato alla LETTERATURA!

Grazie per aver creato il personaggio di Atticus, uno dei miei tre uomini ideali nella narrativa.

Grazie per averci insegnato che una sola storia è sufficiente per fare breccia nei cuori e per non aver replicato il capolavoro, proponendoci una saga in Alabama, che forse avrei pure letto volentieri, ma in fondo la grandezza del Buio oltre la siepe è anche nella sua unicità. Grazie quindi per la tua umiltà.

Ciao Harper, ora sei davvero nell’Olimpo. Per sempre.

Qui trovate diverse informazioni sulla sua scomparsa e la sua grandezza.

19 pensieri su “Rip Harper Lee

  1. Pensavo anch’io di ricordarla, però poi l’hai fatto tu così bene e in maniera personale, che è il pregio di questo post. Mi unisco a te nel celebrarne la grandezza.

    • Sai che non avevo sentito di Umberto Eco? Sono presa con mia mamma, quindi niente notizie! Che caso! Oh, Marina, possiamo immaginare un luogo bellissimo pieno di anime scrittorie dove tra qualche tempo (spero molto tempo) forse ci sarà concesso di curiosare.

  2. Addio ad Harper Lee e Umberto Eco: un pezzo di Novecento se ne va con loro. Ma è consolante che con un solo libro si può essere ricordati per sempre: “Il buio oltre la siepe” e “Il nome della rosa”. Grazie a entrambi per essere stati con noi, attraverso le loro intense pagine.

  3. Oh sì, grazie ad Harper Lee anche da parte mia! “Il buio oltre la siepe” è uno di quei romanzi che mi fa dire “se non posso scrivere storie così, cosa scrivo a fare?”. Infatti non scrivo, per ora… 😉

    • Be’, cara ti sei posta un livello molto alto! Però certo la sua grandezza mi fa sentire tanto piccola. Ma questi sono talenti innati, uniti alla caparbietà, lei smise di lavorare per un anno, sovvenzionata da amici, per scrivere il suo romanzo.

  4. Il buio oltre la siepe è un libro che ho letto grazie a te, e di questo suggerimento ti sarò sempre grata. E grazie Harper per averci fatto vivere quel pezzo d’America.

    • Sabato mamma a pezzi, ormai quasi disidratata, ieri la svolta: niente febbre, nausea diminuita si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel, umore in risalita. Domani deve tornare al PS per controllare i globuli bianchi. Grazie 😀 riposo no, ma gita sul lago sì per cui non mi lamento. Felice di averti fatto conoscere Harper!

    • Oh te lo dico molto volentieri: Ellery Queen l’investigatore scrittore e Il biologo di Quel fantastico Giovedì e Cannery Row di Steinbeck, romanzi meno noti di Furore e La Valle dell’Eden ma molto molto molto belli.

      • Ellery Queen piace moltissimo anche a me, mentre non conosco il personaggio di Steinbeck, e pensare che è moltissimo che mi ripropongo di leggere qualcosa di nuovo di questo autore!

    • Ho appena letto Cannery Row e sono corsa a confermarti che il Biologo è veramente un personaggio unico! Grazie mille, perché col tuo commento e un’altra discussione casualmente beccata su anobii ho scoperto questo Steinbeck più lieve che mi ha lasciata letteralmente incantata!

  5. Pingback: Quell’inverno da brivido a Dueville | ilibridisandra

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