Foto ricordo

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“Perché la gente conserva le fotografie?”

“Perché come le ho detto non gettano via niente, o perché gli ricordano…”

“Esattamente, ricordano qualcosa (…) La prima ragione è la vanità. Era una ragazza carina e conserva la fotografia per ricordarsi quanto fosse graziosa (…) La numero due è il sentimento, questa spinge a conservare non solo la propria ma anche la fotografia di qualcun altro.”

“Comincio a capire dove vuole arrivare, Poirot.”

“(…) Esiste una terza categoria (…) Odio, sì, per un sentimento di vendetta.”

da Fermate il boia – Agatha Christie – Oscar Gialli Mondadori – Traduz. Sem Schlumper.

Al centro del romanzo, uno dei miei preferiti della Christie, che adoro e della quale ho parlato nel mio vecchio blog, quattro fotografie di altrettante donne vittime di lontane tragedia. Dove saranno finite ora? Si chiede un giornalista e qualcuno che legge l’articolo lo sa. Ma si tratta proprio di una di quelle donne, o magari di un parente che ne ha conservato la fotografia per uno dei motivi citati nel dialogo sopra?

Ebbene, io ho montagne di mie foto, dai vecchi scatti con la Kodak di papà, alle recenti opere dell’Orso. Mi vedo così invecchiata… gli ultimi cinque anni hanno lasciato segni molto visibili, li combatto con questi meravigliosi prodotti, funzionano e ho trovato davvero la formula giusta per il mio viso ma, come dice Manila profumiere de La matassa blu di Prussia e Ragione e pentimento, non esiste nulla di miracoloso.

In soccorso arrivano le fotografie, per la vanità di dire “occhei, non ero tanto male! C’ho le prove!” e per il potere evocativo intrinseco: guardiamo l’immagine e riviviamo per un istante un preciso momento trascorso con persone care.

Eccone alcune dalla mia vasta raccolta sparsa tra album, scatole, portafogli e cassetti, che comprende persino qualche immagine dimenticata.

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A sinistra con maglia color cioccolato, ottobre 2007 a un battesimo. Lo scatto evidenzia diversi difetti: gobba sul naso, labbra troppo sottili, mento importante, eppure mi piace molto. Ci eravamo sposati il mese precedente e conservavo una luce speciale negli occhi. Segno che non sono solo i perfetti canoni estetici che rendono piacevole un viso.

Sotto invece la foto ricordo di ieri: ordinary people, ma straordinari amici. Amici che mi hanno portato una super scorta di queste zuppe, introvabili in Italia, infatti sono state comprate in Svizzera. KNORR

Mi hanno dato il sacchettone e mi hanno fatto ridere ma anche tanto contenta, perché io adoro le minestre! E mi è sembrato un gesto bellissimo, pieno di calore di casa e semplicità!

Siamo: Roberto, io e Massy in relax dopo un passeggiata lungo lago e una scorpacciata quì!

In alto infine: io e l’Orso luglio 2009 all’Isola del Giglio, spiaggia di Campese. Una vacanza bellissima e ancora tanti sogni che non si erano infranti.

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32 thoughts on “Foto ricordo

  1. Belle le foto! Sopratutto quelle che ci ricordano da dove veniamo e quanta strada abbiamo percorso per arrivare a essere quelle di oggi. Che ogni ruga ce la conquistiamo!

    • Occhei, in altezza non ho raggiunto grandi risultati! 😀 crescere nel senso di accrescere ad esempio la propria conoscenza e non smettere di essere curiosi, ci sono, sono giovanissima!

  2. Anna Magnani al suo truccatore: “Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele venire!“ E ti risulta che non fosse sempre e comunque una bella donna? Per non ricordare la mia preferita, Virna Lisi.
    Comunque io ti vedo più sorridente ora!
    “…perché io adoro le minestre!” Siamo proprio nate lo stesso giorno, non ce n’è! 😀

  3. Ho un mare di foto anch’io, Sandra. Mi piacciono, in famiglia sono io quella che sa farle, infatti sto sempre là con la macchina fotografica, dietro l’obiettivo e mai davanti. Risultato: sono in pochissimi scatti.

    Ma tu sei proprio carina nella foto del 2007! 🙂

  4. tutte foto belle e tutte foto con te sorridente, l’importante è conservare il sorriso, il contorno si aggiusta! e a proposito di donne famose, vogliamo parlare del mio mito Meryl Streep?
    e poi, ma che difetti? i difetti sono le cattiverie, l’invidia, l’infamia, mica un naso come non ci piace….non ci siamo mai incontrate, ma quando mi vedrai facciamo una sfida con i nasi, e mi sa che ti batto! 😀

  5. @ Barbara: prima o poi c’incontreremo davanti a una zuppa fumante, Marina: solo il giorno del nostro incontro niente macchina fotografica 😦 Claudia: penso che quando ci vedremo parleremo talmente tanto che ci scorderemo i nasi 😀

  6. Facciamo il tifo per la tua mamma! E per le foto… E’ la luce negli occhi, l’anima, che rende le foto uniche, il fatto di avere fissato il momento speciale, quello che ci torna in mente quando le guardiamo.

    • Grazie! Sì, hai ragione, Come domenica, a un certo punto ho detto: “ragazzi abbiamo pochissime foto insieme! Facciamone una!” Chissenefrega se non ero tiratissima, è stata proprio una bella gita, andava fermato il tempo!

  7. Cara Sandra,
    Grazie per passare sempre nel mio blog e lasciare qualche parolina…ti adorooooooo =D
    Quanto alle foto parlano di te, del tuo amore,della tua vita e dei tuoi amici… io adoro la tua foto con il tuo maritino, siete stupendi =D
    E ognuna ovviamente racconta la sua storia… sono tutte da conservare gelosamente anche se non perfette….perchè come dici tu…il tempo va fermato ed ogni momento speciale ed unico va immortalato =D
    Ti mando tanti pensieri positivi per te e tua mami…
    un abbraccione
    Anna

  8. Anch’io ho tante fotografie, e moltissime diapositive dei miei viaggi. Delle fotografie mi piacciono molto quelle in bianco e nero di quando ero neonata o molto piccola, specie quelle in cui sono in braccio a mio padre (che sono poche, di solito si stava sempre in braccio a mammà). Mi piace molto anche osservare gli ambienti e gli oggetti anni ’60 che mi circondavano. Mmm… mi sta che sto diventando nostalgica…

      • Hai mai letto i gialli di Dario Crapanzano ambientati a Milano negli anni ’50? Sono quelli con il commissario Arrigoni al commissariato di Porta Venezia. Puoi fare un vero e proprio amarcord di oggetti, usi e costumi (il Vicks, il Vov ecc.). 🙂

  9. @ Il commissario Arrigoni mi dice qualcosa ma più di fama, non credo di aver letto nulla
    (Dico credo perchè l’altro giorno ho detto di non aver letto nulla di Eco e poi ho visto Baudolino su una bancarella e ho ricordato di averlo letto e apprezzato) quindi grazie, sì usi e costumi mi piacciono un sacco, per dire ora va la pubblicità col Dixan nel fustino cilindrico e mi m’incanto col remember.

  10. Bellissime le foto, grazie di averle condivise. Mi piaci bionda, e l’età ti dona, non stare a guardare le rughe (metaforiche, non che tu ne abbia)… quelle sono segni di vittoria, di sopravvivenza.

    Hai gli occhi blu?

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