Toc toc Aprile (e stop rosa!)

Aprile è qui che bussa e questo significa un sacco di cose. Tipo: è arrivata l’ora legale e io adoro tutta quella luce serale; abbiamo superato Pasqua tranquillamente, è venuta mia suocera  a pranzo e ho cucinato bene, mia mamma non è voluta venire e mi è spiaciuto tanto, siamo poi andati da lei nel pomeriggio tardi, ma è sempre più in casa (si noti che abitiamo a 1 km e mezzo) da sola e mi sembra triste. Tra due mesi giusti dopo circa 28 anni di lavoro full time, passerò al part time! Collegaincinta non mi parla da quando ho detto che la sua gravidanza avrebbe potuto rappresentare un ostacolo, che poi alla fine manco l’ho detto io ma l’ha detto il capo. Neppure mi saluta. Il fatto che l’ufficio sia diventato un postaccio ha avuto il suo peso nella mia scelta, e lei ha solo confermato che sì, l’ambiente è pessimo. La gente in generale senti che comincia a parlare di ferie estive, molti hanno prenotato. C’è questo traghettarsi nella bella stagione che mette sempre di buon umore, anche se poi io preferisco l’autunno. Ma in questo punto dell’anno non pensi alle rogne estive, come l’aria condizionata a palla ovunque, le vacanze che non durano certo 3 mesi, il caldo torrido, i peli e le zanzare. Consideri solo il bello.

Questi giorni oltre che dai qui sopra pensieri, si sono focalizzati sul romanzo. Avere una squadra molto figa che ci lavora dietro mi piace un sacco. Poi è successa questa cosa, che io mica l’avevo capita. Allora, quando stavamo studiando la copertina, mi dicono: “considera che poi sarà rossa perché è un romanzo.” Vabbe’ ho pensato forse volevano dire rosa, visto che Ragione e pentimento era rosa; cosa vorrà mai dire che è un romanzo? Cosa dovrebbe essere? E non ci ho più pensato. Poi mi arrivano due copertine finite, e madò sono rosse rosse. Allora ci ragiono un po’ e controllo la narrativa goWare, e noto che i colori delle copertine sono in base al genere, i rosa sono rosa, i gialli sono gialli, i noir sono neri (direi molto comprensibile), per cui se volessi la copertina azzurra mi toccherebbe scrivere un fantasy. E i rossi? Be’ quelli che loro chiamano romanzi, in realtà sono sì i romanzi, ma quelli non di genere, insomma quelli che chi parla bene chiama mainstream dando anche un valore positivo alla faccenda. Ora io da sempre sostengo che la letteratura di genere non sia affatto di serie B. La qualità la fa il contenuto e spesso il genere serve solo a facilitare la collocazione sullo scaffale, ma è fuori discussione che certi romanzoni non iscrivibili in alcun genere, prendi Franzen, siano mainstream e particolarmente di spessore.

Insomma, mi sono affrancata dal rosa! Ora, spero che a nessuno venga l’idea che essendo rosso sia erotico (l’erotico in goWare è viola), rimarrebbe deluso, anche se a volte si tromba 😀 Però, per una che aveva cominciato con un romanzo di pura chick lit mi sembra un salto pazzesco! E spero che avvicinerà un numero maggiore di lettori, quelli che erano stati alla larga da una copertina rosa!

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18 thoughts on “Toc toc Aprile (e stop rosa!)

  1. tu hai sempre la capacità di infilare nei tuoi post qualcosa che mi fa ridere!!! “i peli”???? 😀 😀
    sono felicissima per il rosso, è indubbiamente uno dei miei colori preferiti e che finalmente posso re-indossare (dopo tanti anni di capelli tinti appunto di rosso, sono tornata al mio castano scuro e abbinato ci sta proprio bene!)
    per il resto, benvenuto aprile! anche se stamattina, guardando fuori, sembra novembre inoltrato….c’è pure la nebbia……
    per la situazione in ufficio hai fatto benissimo, se collegaincinta non ti parla -comesidicequi- fa due fatiche 😉

  2. Maglioncino rosso io oggi e gonnellina a quadrettini piccoli piccoli grigio chiaro e grigio scuro con bordo rosso! Pensa che coincidenza la tua copertina! In quanto ai peli, se in inverno un po’ me ne frego in estate non si può! Certo che infilo una cosa che fa ridere, è il mio style! Bacione.

  3. Meraviglia delle meraviglie, a parte il primo, che in effetti era chick Lit, per il resto secondo me c’erano già evidenti segni di mainstream (come me la tiro… ;-)). A parte gli scherzi, bello che abbiano finito di incasellarti nel rosa, non hai mai scritto romanzi rosa tout court.
    Bacio

    • Ecco, un parere autorevole (per chi non la conoscesse Bridigala gestisce egregiamente una splendida biblioteca comunale). Non ho niente contro il rosa, Jane Austen è rosa? 😀 ma spesso gli si dà un valore negativo e questo proprio facevo fatica ad accettarlo, ma come dici tu c’erano chiari segnali di non rosa, infatti sono piaciuti anche a lettori maschi. Salutoni alle autentesse.

  4. Ho controllato solo la narrativa, che appunto ha i colori in base al genere, e i viaggi che non sono monocromatiche, ma hanno una foto del posto trattato. Le righe però mi ricordano il filone molto battuto AFTER ecc. che non vorrei criticare senza aver letto, ma d’impatto mi fa un po’ basso livello.

    • After è sfumato con fulcro al centro, mentre io pensavo proprio a righe righe!
      Comunque, per After hanno proprio cercato la soluzione grafica per non cascare nel rosa (anche se quello credo sia proprio rosa rosa- non l’ho letto, cerco di trattenere la curiosità).

  5. bene per il rosso, anche se anche il rosa a me piace. ieri ho finalmente preso villeggiatura per due e me lo leggevo a letto e ben due volte sono scoppiata a piangere (babbo natale, nonostate l’avessi pure già letto!!, e bambina persa)! adesso non vedo l’ora di leggere le affinità affettive. e la graphic novel come va?
    sulla collega incinta veramente no comment… meno male che diventerai part time!

    • Scene di ordinaria guerriglia in ufficio, credo che alcuni si siano iscritti a mia insaputa al campionato mondiale di antipatia/zizzannia e abbiano serie intenzioni di vincerlo. La scena di Babbo Natale che citi l’ho riciclata 😀 be’ ci sono autori che scrivono da una vita lo stesso libro! Le affinità affettive è spanne sopra tutti gli altri e prevedo lacrime ma tante. La graphic novel purtroppo è bloccata per casini personali dell’illustratrice e mi spiace doppiamente, per i suoi problemi e per lo stop.

  6. Credo che il rosa, pur con tutto il rispetto e il grande amore che nutro per la narrativa di genere, stesse stretto a questo tuo romanzo. Evviva il rosso e benvenuta primavera!

  7. Beh, io mi sono tuffata su Ragione e pentimento anche se aveva la copertina rosa, anche se di solito è un genere che non scelgo. Poi io, pur nella mia ignoranza, l’avrei catalogato tranquillamente nel mainstream. Quindi nemmeno il rosso mi disturberà gli occhi, anzi!! 😛

    • Alla fine è il contenuto che dà il valore al libro, anche se certe copertine rimangono impresse e insieme alla quarta possono essere un buon biglietto da visita. Bacione e buoni tuffi!

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