Cose divertenti da fare e da non rifare

Eccomi, a Milano almeno dalle ore 13 circa, è esplosa un’estate in anticipo simile a quella dello scorso anno. Così, giusto due volte, dopo il lavoro, ho chiuso un occhio sullo stendino e sono andata al parco a leggere sotto alberi pieni di gemme meravigliose. Il giardino Sandro Pertini, definito secondario tra i tanti di Milano, misura 37.800 m²; un’oasi verde molto classica nella sua geometria. Si trova a pochi passi da casa mia, unito da una strada completamente pedonale e una ciclabile tra via Francesco Cilea, via Mafalda di Savoia, via Ugo Betti e via Riccardo Bacchelli. Non ha recinzione. I tanti parchi cittadini sono descritti molto bene con diverse foto in questa pagina.

Il libro che mi fa compagnia è Una cosa divertente che non farò mai più, di David Foster Wallace ediz. minimum fax traduz. Gabriella D’Angelo e Francesco Piccolo. Un libro che ha nel titolo la parola divertente porta con sé un bel carico di aspettative. Occorre dire che la comicità è estremamente soggettiva, non tutti ridiamo al cinema per le stesse scene, non ho visto il tanto osannato film di Zalone delle feste, ma nel trailer la scena in cui lui è credo al Polo e urla al telefono “fa più freddo che a Roccaraso” non mi ha fatto ridere per niente. L’umorismo in narrativa è comunque diverso: manca logicamente tutto il coinvolgimento visivo, e m’infastidisce quando si intravvede uno sforzo per far scattare le risata, quando manca di spontaneità. Questo libro nato come articolo per la rivista Harper’s è la cronaca di una crociera extra lusso che l’autore compie a spese appunto del giornale per raccontare al mondo come amino divertirsi gli americani facoltosi che scelgono una crociera ai Caraibi e spesso tornano ogni anno da tanto se la sono spassata.

D.F. Wallace, semi agorafobico non partecipa a nessuna escursione a terra, gira col suo blocco prende appunti e tutto sommato ciò che annota è la miseria umana che sa divertirsi solo se servita a puntino con cambi di asciugamani davvero eccessivi sulla sdraio per poi intrupparsi in visite organizzate ammassati in maniera capronesca, e spesso le attrazioni turistiche sono assurdità messe lì per fare le foto, come i finti pirati! La mia reazione è che mai pagherei per una vacanza simile, ma immagino che tutto sia esasperato dalla sapienza e lo stile narrativo dell’autore che sono notevoli. Tante le note a piè pagina che arricchiscono il libro, anche se, ed è l’unico difetto, sono scritte davvero in piccolo, spesso rappresentano le parti più esilaranti.

Viziare i propri ospiti è l’obiettivo primario dell’equipaggio, e tutti sembrano essere felici nonostante le frequenti vomitate e grazie a Dio qualcuno ha il coraggio di dire che la faccenda che sulle navi grosse non si sta male perché sono ben stivate, è una palla colossale! Ho fatto vacanze nei villaggi turistici del Mediterraneo per 15 anni, e posso dire che mi piacevano molto, mi sono divertita come una pazza al gioco aperitivo, e negli spettacoli serali, ho foto che ora valuto molto idiote * che testimoniano una certa esperienza che non rinnego ma che proprio come D.F.Wallace, non farò mai più.

*nell’Isola di Rodi chiesero a me e mia mamma se volessimo travestirci da bassotti e accettammo, poi mia madre si impensierì vagamente all’idea di dover camminare a 4 zampe, ma le chiarii che si trattava di questi qui.Bassotti

La settimana è stata complessa e la prossima sarò in ferie, la situazione per la mia richiesta del part time si sta esasperando. Sta mattina dopo molti mesi mi sono pesata, la bilancia è un po’ sballata ma un’indicazione di massima la dà, sarà anche merito della dieta anti colesterolo, ma sono dimagrita tanto, il che mi va anche bene, ma non è come quando due anni fa ero in ballo con la prova “tutti in forma” qui c’è un problema di stress pazzesco. Spero di poter andare al parco quindi e di decomprimere un po’ la tensione accumulata che ormai ha raggiunto un limite, per cui i furbi si metterebbero in malattia, ma che io non sia furba è abbastanza noto.

Ultimissima cosa, giovedì sera sono stata a cena con lei! Ci eravamo viste un’unica volta nel settembre 2011 con Sfolli e fu mitico. E’ una delle poche blog amiche rimaste di un tempo che mi sembra lontano anni luce, e per il quale provo un mix di sensazioni contrastanti, è stata una bella serata e sono felice di aver conosciuto il suo meraviglioso bambino! (E marito e un’amica ai quali mando un salutone!)

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13 thoughts on “Cose divertenti da fare e da non rifare

  1. Anche per me la crociera è “Una cosa divertente che non farò mai più”. Per quanto mi piacciano le navi (e ci siamo divertiti a studiarla per benino, conferenza del capitano sull’assetto motori compresa, e televisore in cabina sempre sintonizzato sul canale della rotta), non ci ritornerei. E’ un’esperienza da fare, ti togli una curiosità…ma le escursioni sono tour de force in cui vedi poco o nulla, e le attrattive a bordo sono per personalità diverse dalla mia (sala bingo? ballo liscio? karaoke??). Senza contare il brutto tempo di quella settimana ed i braccialetti al polso sempre più stretti che le mani stavano diventando insensibili!
    Per lo stress. Rimedio 1: ma te lo ricordi che hai finito di pagare il mutuo? si?? 😀
    Rimedio 2: Masini può piacere e non piacere, ma quella canzone là, con quella parola là, ripetuta -se non sbaglio- 37 volte, è una bel mantra scacciastress! 😉
    Rimedio 3: il mio mantra personale. “E’ solo lavoro!” Non è la mia vita, io sono ricca di famiglia (non di famiglia ricca, è ben diverso). Quindi “è solo lavoro”, c’è ben altro!
    Buona serata. Sto bruciando le patatine….

  2. @ Quando viene in Italia Marica è sempre molto compressa, ma questa volta si è fermata 3 giorni scarsi (2 notti) a Milano per cui è stato facile, anche se per una cena piuttosto veloce, diciamo che siamo state insieme un’ora e mezza ma molto ben vissuta. Little D. è un portento!
    @ Sì, dai racconti alle escursioni non vedi un tubo, peggio di quelle che si fanno partendo dai villaggi turistici, che comunque mi hanno permesso di visitare moltissimi posti che altrimenti non avrei visto, diciamo che sono assaggi. Eh, aggiornamenti sul lavoro seguiranno, d’accordissimo sulla canzone, in ogni caso. Io ho un sostegno fantastico in mio marito.

  3. Leggendo la trama mi ha ricordato molto un bel librino proprio di Francesco Piccolo (sarà un caso?) che lessi qualche anno fa, si chiama l’Italia spensierata e l’ho anche regalato a diverse persone. Se non ci sei già passata potrebbe essere una lettura diciamo spensierata, ma anche un po’ agrodolce.

    • Di Francesco Piccolo non ho letto nulla, anche se spesso me l’hanno consigliato. Grazie quindi per il suggerimento. E continua a regalare libri, questo di Wallace sarebbe perfetto per una coppia di sposi in viaggio di nozze in crociera. E persino per una bomboniera diversa.

  4. Pensa che coincidenza, il libro di Wallace lo leggerò tra poco per “lavoro”. (Poi capirai)
    Mai stata in crociera e credo non lo farò mai, patisco il mal di mare.
    Brutta cosa quella del lavoro, ti auguro di riuscire a staccare, io non sono brava, quando sono arrabbiata rimango arrabbiata… Un bacio, Francesca

    • Allora, aspetto le tue impressioni quando l’avrei finito. Credo di aver toccato il classico fondo, ora tocca solo risalire. Tanto per dire sono le 9.13, mi sono alzata un attimo per fare una telefonata, ho spalancato le finestre, messo fuori il piumino di Ema ad asciugare e torno a letto. Ho anche tanto bisogno di riposo.

  5. innanzi tutto buona settimana di ferie! (poi leggerò con calma ciò che hai scritto negli altri due post)
    per il resto, spezzo una piccola lancia in favore di Zalone, perchè a me il film è piaciuto molto, nel senso che nel suo umorismo-basso ha però la capacità di farti vedere come stanno realmente le cose, poi diciamo che la storiella in sè non valeva molto, ma a me “dipendente quasi statale” ha fatto venire in mente tante situazioni ben note (e tanti motivi in incavolatura per questa povera Italia…che tristezza)
    crociera mai fatta, l’unica che mi ispira è quella dei fiordi norvegesi…..(ma vah? il nord? 😀 )
    vado ad aggiornarmi leggendo gli altri post

  6. mi hai fatto ricordare il motivo per cui ho abbandonato infinite jest: le note a margine!!! con l’ebook reader sono tutte in fondo e è veramente un patema andarle a cercare. meno male, mano male che me l’hai ricordato, perché volevo prendermi anche il libro che stai leggendo tu e adesso che me l’hai ricordato lo cerco in cartaceo!
    per il resto: mi dispiace assai per lo stress… ma bellissima la primavera semi estate, hai descritto quel parco in un modo che mi ci sono sentita!
    e… un racconto nuovo? vedo bene sopra? sei stata super prolifica! quello me lo tengo per la pausa pranzo ♥ grazie!

      • no ma che poi aspetta, il libro sulla crociera lo volevo comprare perché ne avevo letto da te! cioè prima ho letto il post in cui ne parlavi e sono andata a cercarlo su kobo, poi su kobo non ce l’avevano, poi ho letto questo post e ho pensato “meno male che non l’ho comprato!!!” 🙂
        smetto di spammarti e lavoro, va’ 😉

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