La Collina – Assaf Gavron Traduz. Shira Katz Ediz. Giuntina

Stavo cercando in rete qualche informazione sul libro di cui vi vorrei dirvi qualcosina, e ho così scoperto essere stato molto amato da Saviano, che ne parla in questo articolo. Non è lungo e vi invito quindi a leggerlo.

Ora, in realtà non è proprio mia intenzione recensire il romanzo, seppure o meglio neppure alla mia maniera. Si tratta infatti di un tomo di oltre 500 pagine, molto impegnativo, seppure bellissimo, un po’ discontinuo e inizio a temere che sia un difetto della narrativa Israeliana, perché l’ho riscontrato anche in altri testi: quando sono molto lunghi si perdono un po’. In alcuni punti ho seriamente faticato, in molti altri mi sono goduta una lettura corposa, un livello molto alto di scrittura, una storia insolita, un mondo che mi affascina sempre molto, siamo in Cisgiordania, personalità complesse, trovate efficaci, un grande impatto emotivo.

Da questa intervista all’autore ho poi appreso che è nato esattamente 10 giorni dopo di me. Tra le diverse cose Gavron dice che Roni e Gabi, i protagonisti de La Collina sono due fratelli che si scambiano di continuo i ruoli. Questa affermazione mi ha molto colpita, perché durante la lettura ho dovuto spesso controllare “chi facesse cosa”: in un punto era Roni a essere quello più scapestrato, qualche capitolo più in là Gabi era sull’orlo del baratro con il suo modo di vivere. La storia del rapporto tra i due fratelli è molto intensa e fa pensare alle relazioni in famiglia, spesso le più complicate, e fonte di discussioni pesanti, rancori e lunghi periodi di allontanamento. Volevo quindi riportarvi giusto qualche frase sul tradimento (non è affatto il tema portante) e che è stato trattato con una grande eleganza. Si sa è argomento cardine nelle storie d’amore, lo si trova anche nelle più spicce e scadenti, ci ho costruito su un romanzo pure io, eh, nel senso se è un tema abusato non è che io abbia proprio i numeri per lagnarmi, visto che ci sono cascata, ma qui sta il bello, qui ne La collina intendo, il superamento del topos. Questa roba dei topos è una reminiscenza del primo corso di scrittura creativa: quando il prof. parlò del luogo comune disse: “dal topos non si sfugge” io risposi “neanche dal gattos” e lui si arrabbiò, che non eravamo lì a fare gli spiritosi 😀 In ogni caso a parer suo tutto è già stato scritto, sta allo scrittore trovare una via nuova per trattare un argomento e io credo che Gavron sull’adulterio ci riesca alla grande.

Ecco, giudicate voi stessi: (…) non investigò e non curiosò e non chiese. Non cercò nel suo cellulare mentre dormiva. Non guardò nei suoi quaderni appunti scarabocchiati, numeri di telefono o promemoria. Non voleva sentire i turbamenti e le scuse, non voleva collaborare con l’autocommiserazione e darle la possibilità di incolparlo: trasformarlo nel responsabile del suo comportamento, perché non le aveva dato il calore e la passione che era andata a cercare da un’altra parte. (…)

Trovo che l’utilizzo della congiunzione e “non investigò E non curiosò E non chiese” al posto della più consueta virgola, rafforzi molto la frase. Collaborare con l’autocommiserazione è un’espressione che rasenta il genio e denota uno studio (nonché la bravura del traduttore). Quanti tra gli autori al top nelle classifiche scrivono così? Aahha. Gavron è stato ospite al celebre Festival di Mantova Letteratura e non è un emergente, è una realtà consolidata, quella più alta di questa editoria che per fortuna non sforna solo robetta e robaccia.

Sono un po’ impegnata a mettere in atto la proposta di marketing per Le affinità scaduta ieri, grazie mille a chi mi ha scritto in merito! Appena mi metto in pari vi parlerò di due incontri pazzeschi con due scrittori che amo molto al SalTo2016, stay tuned.

Chi saranno mai questi due scrittori? 😀

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4 thoughts on “La Collina – Assaf Gavron Traduz. Shira Katz Ediz. Giuntina

  1. sono curiosa dei tuoi incontri! e al momento sono immersa nel seguito della trilogia di Millennium, quindi non penso ad altro 😀

  2. Il libro di questo post è molto impegnativo, ci ho messo oltre un mese a leggerlo, conto di finirlo sta sera, non è un vero consiglio di lettura, però volevo almeno lasciarne una traccia qui e in rete, in modo che se un domani qualcuno – come ho fatto io – volesse cercare info su Gavron avrà anche questa testimonianza. Buon Millennium dunque!

  3. Eheheh, io so almeno chi è uno dei due… Sandra, dovevamo farci fare una foto con il libro autografato in mano! Sono curiosa di sentire come è andata il resto della giornata al Salone. Io tornata a casa da poco, e anche l’edizione 2016 si è conclusa (almeno per me).
    Sono stata felicissima di averti incontrata e di aver trascorso del tempo in tua compagnia!
    Bacioni, Francesca

    • Tu sei stata preziosa per me! Hai ragione sulla foto! Sai che ieri sera ho detto a Emanuele: “nooo, ora manca un anno al prossimo salone!” L’edizione 2016 mi ha emozionata molto. Rivederti è stato stupendo anche per me, ti ho stordita, ma tu sei troppo gentile e ti dici felicissima 😀 A prestissimo con cronache, foto, libri, insomma gran qualità!

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