Anticipi di Salone

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Dopo ore che giriamo per le tre sale del SalTo, dopo diverse emozioni, incontri e libri, arriviamo per caso di fronte allo stand di un editore che non conosco: Pendragon: dove hanno affisso un cartello un po’ scialbo, un semplice foglio A4 scritto a pennarello “Alle 17 happy glam con Gianluca Morozzi” Happy che? Ma soprattutto: Morozzi, che io adoro? E super soprattutto che ore sono adesso? Le 17! Mi giro e lo vedo e attacco a dirgli quanto mi siano piaciuti i suoi libri. Morozzi (eventualmente googlate) è bolognese e ne ha l’accento, e ha pubblicato tantissimo. Io, in realtà, ho letto solo due romanzi, diversissimi tra loro, apprezzandoli assai, ma poi si sa, la lista dei desideri è infinita e il Morozzi è finito in fondo. Ma mica è colpa sua. Allora gli chiedo se parlerà del suo nuovo romanzo e lui cosa mi risponde? “No, beviamo un po’ di vino!” Scusate, non è fantastico questo menefreghismo non nei confronti del lettore ma del sistema? Per me sì. Per cui beviamo e brindiamo. E facciamo un paio di foto. E lui poi si avvicina e mi dice “oh, grazie per l’entusiasmo!” Ma prego.

Mi rimane solo una domanda: com’è che dopo aver pubblicato con Guanda, ora è in Pendragon? Misteri editoriali, a quanto pare ce ne sono per tutti!

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21 thoughts on “Anticipi di Salone

  1. ….non lo conoscevo….uffa! quanti scrittori e quanto poco tempo (parafrasando Garfield 😀 )……
    grazie per avermi fatto scoprire un “vicino”, dalla Romagna dovrò un po’ atterrare in Emilia e lo cercherò in biblioteca! però googlando ho scoperto che conosco il tipo con cui conduce il programma in radio, è un amico di mio marito (com’è piccolo il mondo!)

  2. @ Francesca, Morozzi mette allegria, viene facile scrivere di lui! @ Iara, Morozzi non era segnalato sul programma del salone che ho spulciato, per cui è stato un incredibile colpo di fortuna essere lì proprio in quel momento; ho conosciuto davvero molti autori negli anni, tutti hanno da insegnarti qualcosa, ma Morozzi mi ha fatto impazzire perchè non è per niente autoreferenziale.

  3. Parlasti di Morozzi con il cugino di Andrea, allora barman, di cui non ricordo più il nome, la sera del tuo reading ad Alassio, vero? Ogni tanto la mia memoria mi lancia dei flash assurdi. Io non lo conoscevo, lui aveva con te un sacco di autori preferiti in comune. Bacio

    • Bravissima Barbara, non solo ne parlai, il barman (ecco il nome… boh) mi chiese i miei gusti e mi suggerì questo Morozzi che non conoscevo, mi scrisse alcuni titoli su un foglietto, e quando lessi il romanzo rimasi sconcertata: questo Andrea mi conosceva da 3 minuti e aveva azzeccato in pieno, c’è gente che mi conosce da anni e si ostina a consigliarmi autori che poi, quando li leggo, mi fanno pietà. Oh, Barbara quei 4 giorni liguri quanto belli sono stati? 😀

      • Infatti li ricordo con profonda nostalgia… Sia per aver conosciuto te e Emanuele, sia perché doveva venire tutto il periodo che ne è seguito (da dimenticare o forse solo ancora da metabolizzare… Non saprei). Te li ricordi i frollini alla lavanda di Marco impacchettati da me con tanto amore? 🙂 E anche mangiati con tanta golosità 😜

  4. Ricordo che l’avevi consigliato, io lessi il suo primo libro, Despero, e ne scrissi sul mio blog. Quel libro mi era piaciuto tanto ed è bello sapere che è stato scritto da una persona così!

    • E io cara ricordo che ti piacque. Sì, da oggi Morozzi è davvero il mio mito comportamentale, “buone storie, zero pippe in testa e un buon bicchiere di vino!”

  5. Arrivato il cartaceo di Le affinità affettive. Che emozione. Lo tiro fuori dalla scatola e lo guardo: 336 pagine…. Ahò, ma Sandra, ma quanto hai scritto??! 😉

    • … non per niente c’era chi lo voleva dimezzare! Sì, ho scritto tantissimo, come disse Wallace “una cosa divertente che non farò mai più!” Grazie Barbara tanto tanto!

  6. L’anno scorso alla ReUnion dell’Università di Bologna (c’erano tante attività in giro per la città tra cui quelle letterarie) ho seguito una bellissima intervista a Morozzi e l’ho trovato simpaticissimo. Non mi stupisce che abbia preferito il vino al romanzo. Mi ero ripromessa di leggere un suo libro e niente sono ancora alle promesse, ma adesso ci riprovo. Grazie Sandra per questa allegra testimonianza sul salone!

    • Grazie a te per la tua di testimonianza, penso che Morozzi sia uno con cui andare a mangiare un bel piatto di tortellini e te la spassi! Vediamo com’è questo nuovo romanzo, la trama mi piace già!

  7. Pingback: Le mie letture per la Grecia | ilibridisandra

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