Thank you for your lovely question!

Ci sono scrittori che aderiscono alla perfezione alla potenza narrativa delle loro storie.

Non avrei mai ritenuto possibile avvicinare e avere uno scambio tanto profondo con Michael Cunnigham eppure è successo anche questo al SalTo2016, anzi è stato il secondo incontro della giornata, grazie alla adorabile Francesca che mi ha tenuto il posto in fila alla Sala azzurra, dove, in poco tempo la coda è diventata lunghissima. Francesca dunque è stata il mio primo incontro, organizzato e assolutamente di rito, così quella mezz’ora di attesa è diventata chiacchierosa e assai piacevole, poi siamo dentro, sedute comode proprio davanti-davanti al palco. Conduce uno splendido Ivan Cotroneo, non lo conoscevo (nel senso sapevo che esiste e basta) e subito mi piace molto come modera l’intervista, che è più un raccontarsi attraverso le pagine del nuovo libro Un cigno selvatico una raccolta delle classiche fiabe rivisitate. Un’operazione già vista, sì, ma dalla lettura di una di questa da parte di una giovanissima ma pure molto brava attrice, si capisce che la penna di Cunnigham ha colpito molto a fondo, perché, come ha detto lui, il bacio del principe azzurro che sveglia la principessa non può essere la fine della storia, ma l’inizio e quel vissero felici e contenti non è forse una condanna? Ma soprattutto cosa accade dopo? La voce di Cunningham (ho scelto di non utilizzare le cuffie per la traduzione simultanea) mi ha stregata, del resto siamo nel campo delle favole; 😀 la sua umiltà e la sua grandezza mi hanno emozionata tantissimo: ha un fascino davvero magnetico che mi ha indotta a fare una domanda quando è stato il momento del pubblico. Così, microfono in mano, ho premesso che un mio insegnante di un corso di scrittura creativa ha detto che il suo romanzo Una casa alla fine del mondo è un romanzo che tutti dovrebbero leggere, e gli ho quindi poi chiesto se avverte la responsabilità di essere un grande scrittore, se riesce comunque ancora a divertirsi… lui è stato un silenzio per un attimo, poi ha riso, e mi ha risposto che diventa sempre più difficile e di avvertire sempre una maggiore pressione, (riassumo) ma di divertirsi ancora. Si è parlato dell’immancabile distanza tra sogno e realtà, che il sogno anche quando lo realizzi è sempre diverso da come te lo eri figurato e questo avviene anche per i libri che scrive: grandi idee e poi sulla carta, un risultato un po’ diverso.

Usciti una nuova piccola fila per il firma copie, e quando è stato il mio turno, Cunnigham mi ha domandato il mio nome, e poi mi ha detto: “thank you for your lovely question!” così, quando abbiamo raggiunto l’Orso, che nel frattempo era stato ad un incontro sul Talmud, mi ha ritrovata con stampato in faccia un sorriso ebete che mi ha accompagnata per giorni. Un premio Pulitzer ha trovato deliziosa la mia domanda!

Salutata Francesca abbiamo proseguito con i nostri giri tra gli stand, godendoci questo salone che per me è stato immenso.

Adrenalinica davvero questa edizione al punto che in auto al ritorno ho detto: nooo, ora tocca aspettare un anno per il prossimo.

Rimangono ovviamente i libri dei due autori di cui vi ho parlato, appena li avrò letti condividerò le impressioni con voi.

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17 thoughts on “Thank you for your lovely question!

    • Uh, infatti ho sempre definito il salone un Luna park, ed eccoci sulle giostre, sensazione del tutto simile a quando da ragazzini feci “nave pirata” “ottovolante” e di nuovo “nave pirata” di fila in poco tempo e scesi che quasi stramazzavo.

  1. Grande Sandra!!! Per quanto sei preparata e spigliata potresti tenere dei programmi sui libri alla radio. (Non nomino la TV perché ormai la guardo di rado). Dico davvero!
    La mia wish-list intanto si allunga e si allunga e attendo con ansia la fine delle scuole, per ricominciare a leggere 😉

    • ahahha, la radio infatti mi piace molto, sì molto più della tv. Perlomeno non si fa carriera a suon di tette-culo (inteso come lato B, che come fortuna pizzico occorre dappertutto). Bacione

  2. Sembra proprio che questo salTo, ti abbia regalato incontri ed emozioni memorabili. Sarebbe piaciuto tanto anche a me andarci. Forse, alla prossima occasione.Bacioni. ^_^

    • Cara Iara, l’anno prossimo organizziamo una spedizione tutti insieme. Sono stata al Salone nel 2011 2012 2014 2015 e 2016, forse il migliore rimane il 2012, ma questo lo possiamo mettere al 2^ posto per valore delle emozioni e degli incontri.

  3. @ Francesche 😀 sì, nel mio ambiente davvero, in ufficio sono compressa e quando poi arrivo in una libreria o meglio ancora un evento è come togliere il tappo dopo aver agitato a lungo la bottiglia e comunque certo con Francesca 2 è stato tutto più bello, ce ne ricorderemo!

  4. Pingback: Le mie letture per la Grecia | ilibridisandra

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