Il tempo dei riscontri e delle attese

Sto pensando che mi piacerebbe molto fare una nuova esperienza con un editore tradizionale. GoWare, lo ricordo, è a tutti gli effetti una casa editrice, ma digitale, e chi ha letto il cartaceo può farlo perché è previsto il print on demand. Lasciando perdere i Big, ho cominciato a valutare di inviare qualcosa a qualcuno.

Cosa? Figlia dei fiordi è finito, ha la sua bella presentazione ed è già piaciuto a goWare, ma, interpellato a riguardo in settimana, ha detto che non se ne parla di una pubblicazione in autunno, come speravo: altri autori aspettano ed è giusto dare spazio anche a loro, e poi due uscite vicine rischiano di bruciare il primo titolo. Non so se sia vero, so che chi sta leggendo Le affinità magari per Natale avrebbe gradito una storia dove, tra l’altro, il protagonista è un personaggio minore de Le affinità, cioè Cesare. Figlia dei fiordi mi sta anche bene farlo pubblicare da goWare per un discorso di continuità, i due romanzi sono indipendenti, ma rimane uno spin off.

Non è possibile ha bisogno di un giro – ritengo abbastanza rapido – di revisione e una presentazione e di sto passo con goWare ammesso che piaccia, uscirebbe non prima del 2018, la mia non è fretta, ma forse cavalcare il momento buono non sarebbe una cattiva idea.

Allora mi sono detta, lascio Figlia di fiordi in goWare e mi cerco in editore tradizionale per Non è possibile.

Quale? La ricerca deve essere oculata assai. Partiamo dal presupposto che l’esperienza editore che non paga l’ho già fatta 😦 e se ho voluto un agente è proprio perché cercare un editore è una scocciatura che aiutatemi a dire scocciatura 😀 Eliminiamo quelli a cui ho già mandato Le affinità e non hanno risposto, non penso che Le affinità sia migliore di questi due nuovi (sono, sì, molto diversi) ma se l’hanno rifiutato trovo che sarebbe una perdita di tempo tentare con altro. Ne prendo in considerazione un paio, uno – non faccio nomi – scopro con orrore che talvolta chiede un contributo di acquisto copie (dicasi a doppio binario) per cui lo elimino senza remore, con l’altro ho una brutta notizia.

Fine. Vi giuro non mi vengono in mente nomi, perché il sottobosco di editoria eticamente scorretta alla quale non intendo affidare alcunché è molto affollato. Poi ci sono le case editrici che mi piacciono ma che non hanno una linea editoriale che potrebbe contemplare le mie opere.

Aspetto, aspetto che magari qualcuno legga Le affinità e non so, se ne innamori e mi arrivi una proposta. Talvolta capita. I riscontri intanto sono una meraviglia, come questo di Iara:

Cara Sandra, ho finito di leggere proprio oggi il tuo romanzo. Anche se al momento è tutto un rimescolo di emozioni e considerazioni, ci tenevo a farti sapere che mi è piaciuto tanto, e sarà tra i libri che non dimenticherò. Hai scritto una storia viva, che ti respira tra le mani, e quando arrivi alla fine speri che abbia ancora un po’ da raccontarti. Scrivi Sandra. Male che vada avrai altri romanzi come e più belli di questo. Tu sei riuscita a trasformare la quotidianità di due persone qualunque, in un romanzo. Tra quelle pagine c’era amore, generosità, tristezza, invidia, goliardia, Umanità. Tanta roba… 

Gli apprezzamenti fanno ovviamente tanto piacere, allargano il cuore e ripagano sia della fatica che dello squallore che ho incontrato lungo la strada percorsa in quasi 6 anni passati dall’uscita del mio primo romanzo. Sono ancora più graditi quelli di chi non mi conosce di persona, e non ha quindi passato la lettura attraverso il filtro della relazione che c’è tra noi, anche se, in questo pazzo mondo virtuale i rapporti sono tutt’altro che virtuali, consentitemi di dirlo, per cui Iara, che ringrazio tanto, non è un vero lettore sconosciuto 😀

Ringrazio, e non sono affatto meno importanti, anche Barbara Businaro, Silvia Algerino e Marco Amato che nei loro social e/o scrivendomi in privato stanno manifestando un grande entusiasmo per la lettura del mio romanzo!

Per ingannare l’attesa sto partecipando a un concorso di racconti, il cui premio è una cassa di grappa!

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14 thoughts on “Il tempo dei riscontri e delle attese

  1. Ho sentito che m’hai chiamato! 😉
    Sto leggendo Le affinità. Ne ho letto un pochino sotto il sole questo weekend…ma non è mai successo che il sole mi irritasse così tanto gli occhi…
    Vorrei aspettare la fine per dire la mia…ma ogni pagina del libro che leggo…continuo a pensare…”Che gran teste di ca…ciucco che lavorano in Mondadori….Si può farsi scappare una penna così? Bah…..” (e dico Mondadori ma potete sostituire con altri a vostro piacimento)

      • Pagina 85. Mi è capitata la stessa scena, uguale uguale. C’è chi ha il pane e non ha i denti… :/
        Pagina 91. Ha fatto bene collegafigo a farli “ciorni”. Che se c’ero anch’io li trasformavamo nella sottiletta del toast!
        Questo per dire che dovrei finire un mio racconto e invece sono col libretto rosso in mano!
        PS. La signora della sedia a dondolo mi ha urlato al telefono tutto il suo entusiasmo per la tua lettera. Non so cosa le hai scritto (domani la vedo), ma la sta mostrando in giro a tutti i parenti. Ah, appena le ho dato la sua copia rossa, si è messa a leggerlo. Ha mollato giù Edmondo De Amicis per leggere te! Eh!!

  2. Le affinità affettive: comprato or ora! 😉
    La prossima settimana sarò in ferie: vale la pena di rimpinguare il kindle!

  3. @ Cristina, Chiara grazie, la grappa deve essere protagonista anche del racconto, cosa ovvia perché il concorso è indetto da una distilleria, per le tue ferie cara Chiara, felice che tu mi abbia scelto, mi raccomando una foto di te in spiaggia col mio romanzo! 😀 un bacione a entrambe

    • ah, che fantastica definizione cha dai al mio modo di affrontare le cose! Il concorso grappa non sarà il Calvino, ma mi sono impegnata come se lo fosse e il podio non mi spiacerebbe affatto per una serie di cose, non pensate solo alla grappa (c’è l’antologia, la premiazione, una giuria di qualità vera!) Grazie!

  4. Della serie, male che vada, beviamoci su… Mi sento di darti un solo consiglio: non avere fretta Sandra, non avere fretta. Il tuo ultimo libro ha appena cominciato a camminare nel mondo, non puoi sapere che strada farà e dove ti porterà…
    Un bacione, Francesca

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