Luglio!

Luglio: metà anno alle spalle, un primo bilancio. Siamo partiti con grande slancio, increduli di aver estinto il mutuo con quasi 16 anni di anticipo e proiettati verso un futuro un po’ più nostro, con più tempo per me che in definitiva significa anche più tempo per noi, e siamo ancora qui nell’incertezza. Fatica. Tutto intermittente, ogni domenica sera ci diciamo “che bel weekend abbiamo passato” cerchiamo di portare un po’ di atmosfera da fine settimana nella settimana successiva ma non sempre ci riusciamo. Ansia.

Luglio: inizia il part time, – 2 alla partenza, un ferro da stiro nuovo, stirare nel primo caldo ma pare sopportabile. Pure il videocitofono nuovo. Emanuele tornato a ricoprire il ruolo che aveva in azienda fino a febbraio 2015, nel frattempo il reparto è stato però spostato, quindi ha nuovi colleghi. (Questi ultimi due accadimenti sono del 29 e 30 giugno a dire il vero!) Mia mamma mi sembra stia bene, ma la vedo un po’ sola: programmo parte del part time con lei (in fondo l’ho chiesto anche per questo).

Ieri dopo il lavoro mi sono trasformata in zia sitter in Mondadori (Nanni aveva ancora qualcosa del buono di compleanno da spendere ed è molto indeciso!) con pizzata finale tutti insieme, una bellissima serata! Una cosa super di questa prima metà del 2016 è che stiamo frequentandoci molto di più.

La scrittura? Cos’è la scrittura? Non pervenuta se non per gli esercizi da Michele  che mi divertono sempre moltissimo. Questo è il percorso che vorrei, questo luglio (e tutta l’estate) pensavo mi sarebbe servito per convincermi che non averlo non è un dramma, ma come vi ho accennato la vita ci ha recentemente ricordato con violenza chi comanda e lo shock per la tragedia immensa (e vera!) che ha colpito il nostro collega ha ridimensionato tutto. Questi mesi quindi semplicemente non avranno nulla da spartire con la scrittura. Ritengo conclusa la mia gavetta. Mettere la scrittura tra le cose No è un insulto, ma siccome non mi dà abbastanza da poterla mettere nei  volto pagina. Scrivere un romanzo è una faccenda complessa che diverte per un lasso di tempo limitato, poi subentrano un sacco di rogne, e sottrae tempo, energie e risorse che potrebbero essere destinate ad altro.

Sabato scorso ho fatto la stiratura chimica ai capelli dal ViParrucchiere: sono contentissima, sono davvero dritti senza fare nulla, NULLA! Giusto un colpo di phon per tirare giù la frangia, fare la riga in mezzo e una pettinata di 3 secondi. Erano secoli che ci rimuginavo su. Un caschetto liscio liscio alla Krizia. untitled

Sono le 22.20, l’Orso è appena arrivato. Sì, ha cominciato a lavorare stamane prima delle 8! Fate voi i conti. Iniziano ufficialmente le sue ferie.

In questo momento è un Orso molto felice.

E io sono fortunata ad averlo!

 

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15 thoughts on “Luglio!

  1. I tuffi nella tua quotidianità sono il miglior modo di dire buongiorno! 🙂

    P.s. Io, dopo le gravidanze, faccio fatica a mantenere il riccio di quando ero giovane! Li vorrei come allora, i capelli, all’Afef, per intenderci e invece… mi si ammosciano subito!) 🙂

    • Quando metto il blog in modalità “affari sandreschi” ho un certo numero di fan! 😀
      Bellissimi alla Afef, per me i capelli devono essere o appunti ricci definiti o super dritti.

    • Sì adesso ogni decisione è influenzata da questa stanchezza cosmica. C’è ancora tempo perché cambi qualcosa, non tanto dentro di me, ma nuovi sviluppi.
      Grazie cara.

  2. I miei capelli sono dritti che più dritti non si può e hanno ostinatamente resistito a tentativi di riccioli e permanenti quand’ero ragazza. In conclusione: vanno benissimo così! La manoscrittura del mio romanzo sulla Rivoluzione Francese va a gonfie vele, e il fatto di lavorare in proprio mi permette di gestire al meglio i miei tempi. Non sempre è tutto rose e fiori, ma almeno non devo render conto di un orario a un Capo Supremo, ma solo di risultati. E poi evviva l’orso Yogi che è comparso per combinazione oggi anche sul mio blog! 🙂

    • “Gestire meglio i tempi” mi ricorda il motivo per cui ho chiesto il part time 😀 Ehi, ci siamo dimenticate di Napo Orso Capo nella tua carrellata di OrSimpatici. Dimmi che non lo ricordi?

  3. “Mi dispiace per la sua delusione. La prego di credermi, non mi permetterei mai di insultarla dicendole semplicemente di insistere… Le dirò qualcosa di diverso, qualcosa che la sorprenderà. Le dirò di lasciar perdere. Le dico questo perché la scrittura non le sta evidentemente portando piacere… Lei dovrebbe lasciarsi alle spalle questo sogno e trovare qualcos’altro da fare nella vita… se dopo qualche anno lontano dalla scrittura non avrà trovato nient’altro che possa prendere il suo posto… be’, allora temo che dovrà giocoforza continuare a insistere.” E poi non dire che non ti avevo detto di leggere “Big Magic”…

    • Sììì e non sei l’unica ad avermelo detto, be’ non sono in tempo per infilarlo in valigia, ma per procurarmelo per dopo certo sì. Grazie. La frase è perfetta per questo momento, davvero.

      • Big Magic di Liz Gilbert? Cominciato giusto oggi! E si, mi tocca aggiungermi alla schiera che lo consiglia! 😉

  4. Evvia l’Orso felice!
    Questi sie mesi per me sono stati faticosissimi. Spero che mi ripaghino alla grande, ma sono davvero stremata, infatti questa settimana ho allentato un po’ e zak: malanno da antibiotici subito servito. Di certo ho capito che la scrittura per è essenziale. È una valvola di sfogo, è sogno, consolazione, esorcismo di paure, condivisione di dolori. Quindi al diavolo il pubblicare (che poi se arriva male non fa, sia chiaro), scrivo per me e i miei quattro amici lettori. Sto terminando un racconto lunghissimo (supererò le 100000 battute, quindi “racconto” è un po’ riduttivo, credo) a uso e consumo interno. Al gruppo di lettura abbiamo letto “Il Fantasma dell’Opera” e il finale non ci è piaciuto, quindi ci ho buttato dentro Sherlock Holmes per vedere cosa sarebbe successo. Se verrà pubblicato (mi sono informata e a livello di diritti d’autore mi è stato detto che si può fare) bene, se no chissene. È stato scritto per pura vendetta personale contro personaggi odiosi. Molto catartico. Lo condividerò con i membri del gruppo e so che comunque non potrei avere lettori più attenti. Tutto il resto, se mai verrà, sarà grasso che cola.
    Adesso lascia passare il tempo che ti serve, ma sono sicura che se recupererai l’aspetto ludico della scrittura qualcosa si muoverà anche a livello editoriale. Non smettere di tessere le tue storie!

    • Grazie per questo lungo commento, anch’io sono stremata ed è proprio l’aspetto ludico della scrittura che ho perso per cui non vedo il senso. In situazioni ben peggiori la scrittura mi ha salvata, è verissimo, però adesso va così e forzare la mano non gioverebbe a nessuno. Ma mi ricordo quanto era bello quando come dici tu tessevo le mie storie, adesso vedo solo la fatica e il “dopo”. Spero di trovare il Giallo Mondadori in Aeroporto dopo il check in e infilarlo in queste valigie stipate che Ryan Air è un po’ rigida coi bagagli. Ci si rilegge quando torno.

  5. Le ferie sono un’occasione di vedere luoghi, cose e persone nuove e l’ispirazione scorre a fiumi. Spero che tu torni con una voglia irrefrenabile di scrivere una nuova storia!

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