Letture per caso

Questo post viene pubblicato con una dozzina di ore di anticipo, era infatti quello previsto per la mattina del giorno 6 (in questi giorni di part time ho spesso scritto la sera prima, revisionato il mattino seguente davanti a un caffè doppio e un numero imprecisato di frollini e cliccato “pubblica”) ma domani anticipo di un’ora la sveglia e esco presto per recuperare i nipotini che staranno da me tutto il giorno. Risponderò ai vostri commenti in serata. Baci

In una data non ben definita di agosto avevo fatto fuori la pila (sono indecisa se scrivere pila o pigna), di libri da leggere. Zero arretrato. Mi sono pure detta che non avrei comprato nulla fino a settembre (per un mero discorso economico). Considerato che la biblioteca sotto casa è chiusa per ristrutturazione e doveva riaprire a giugno, ma niente, che la biblioteca raggiungibile con un solo bus, comunque comoda, è chiusa per un incendio e non si sa quando riaprirà, considerato pure che mia mamma (lettrice forte) ha gusti diversissimi dai miei e mi guarda storto come se io leggessi solo cagate romanzi di basso livello, ERO NEI GUAI!

Ho scelto di raschiare bene il fondo del barile e ho colto il suggerimento di Emanuele di leggere uno dei suoi libri da ombrellone (già citato, piaciuto un sacco), accettato il prestito di un’amica il cui marito aveva comprato il libro della moglie di David Gilmour al concerto di quest’ultimo (discreto, un po’ incasinato, con un colpo di scena ottimamente gestito e altre cose no), recuperato dalla libreria Il cacciatore di aquiloni che hanno letto tutti tranne me (un po’ troppo violento, comunque storia notevole, ad eccezione di una parte in cui ho pensato che il protagonista fosse imparentato con Walker Texas Ranger dati i brevissimi tempi di recupero dopo un pestaggio che lo aveva lasciato più morto che vivo), pescato un romanzo a caso di Andrea Vitali tra quelli di mio padre che li comprava tutti, perché l’autore è di Bellano – ex medico condotto tra l’altro – e Bellano fa sempre parte del nostro ramo di lago (non mi ha indotto a volerne leggere altri, anche se capisco che possa avere una fetta di pubblico, scrittura piatta e furba, ogni tanto qualcuna rimane incinta fuori dal matrimonio il che rappresenta sempre uno scandalo godibile che si trascina per diverse pagine).

E intanto si è fatto settembre. Ieri (insomma il 5, postando prima si sfasano le date) sono tornata alla Open, andarci la mattina in settimana è stato orgasmico. Però ho valutato di potermi permettere un solo libro.

(Non so voi come facciate con gli extra, mi piacerebbe parlarne diffusamente in un altro post, io e l’Orso abbiamo una cifra mensile di spese personali – sfizi – da cui non si scappa, anche se poi a ben guardare qualche scappatoia si trova!)

ERO DI NUOVO NEI GUAI

Come scegliere? Arrivo alla Open e mi perdo, mi imbambolo, godo e mi svacco sul divano super morbido, bevo un caffè e prendo pure un biscotto al cioccolato, guardo i romanzi, soppeso, penso, ripenso e decido per questo che ammiccava da un po’ – leggimi, leggimi!

Grande aspettativa.

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10 thoughts on “Letture per caso

  1. Il libro mi sembra un po’ un mix tra La cucina degli ingredienti magici (wow) e il film Semplicemente irresistibile (non wow).

    Happy AuntDay!

  2. a me invece ha ricordato “come l’acqua per il cioccolato”….comunque deve essere piacevole!
    sono curiosa del post di approfondimento sulle spese…..io gli extra “più o meno” li programmo, come tutto il resto delle spese mensili, ma ci sono sempre degli sforamenti, oppure a fine mese, in caso (rarissimo) di rimanenze, degli spostamenti di budget….traduzione = trovo comunque il modo per spendere sempre tutto quello previsto, anzi…di solito qualcosa in più….ahimè! 0__0

  3. Non ho la tua velocità di lettura, perchè ahimè il tempo libero lo devo dividere tra molteplici cose.
    Come faccio comunque per gli extra?
    Ti faccio un esempio. Ieri sera passo dai parrucchieri per vedere se c’è un buchetto (scoprendo che il lunedì sono carichi perchè gli unici aperti in zona, non lo sapevo). Approfitto che sono dentro il piccolo centro commerciale: cerco un mini portafoglio nel negozio di accessori bijoux, niente; mi servono anche delle mollette da capelli, giro altri due negozi, niente. Passo davanti alla cartoleria per vedere se ha le Moleskine, niente. Giuro, ho fatto di tutto per evitarla, per tenere a freno il portafoglio, ma alla fine sono entrata alla Mondadori (l’unica libreria in zona, sigh) ed ho preso Il richiamo del cuculo di Galbraith (alias JKRowling, di cui da tempo voglio leggere qualcosa) in edizione Tea 5 euro. Mi serviva? No. Lo leggerò subito? No.
    Sono uscita dicendomi: “Però se ogni tanto non gli lascio qualcosa, mi chiudono anche questa libreria. E non è mica per me, ma qua già si legge poco!” 😉

    • Il richiamo del cuculo l’avevo preso in e-book ma l’ho lasciato dopo poche pagine. Come per altri libri, forse non era il momento giusto e magari alla prossima occasione lo leggerò con piacere.

  4. Tutti gli arretrati??? Wow! Da quando ho iniziato col gruppo di lettura ho capito che non leggerò mai più tutti gli arretrati. Non mi spiace davvero, è bello essere obbligata a leggere libri che di mio magari mai leggerei e scoprire anche che alcuni sono bellissimi, ma quando, come quest’estate, il libri assegnati sforano di brutto le 2000 pagine (in due però), quelli scelti da me, poveretti, vendono relegati sempre più ai ritagli di tempo.

  5. @ ViolaEmi, Barbara, Claudia, Tenar. Tolti i panni di zia sitter (giornata molto bella per tutti) eccomi. Sta sera comincio a leggere il romanzo, vi saprò dire, in quanto all’arretrato, a un certo punto io comunque smetto di comprare, il mucchio sul tavolo non deve impedirmi di vedere il tavolo stesso o coprirmi la visuale dalla finestra che sta dietro. E quando m’impongo NON si compra, che siano scarpe o libri, sono bravissima a obbedire.

  6. Ho letto torta al limone e mi si è illuminato il viso. Mi dirai che “sapore” ha questa storia.

    (Io adoro avere pile di libri da smaltire. E quando la colonna comincia a scendere ripristino l’altezza comprandone di nuovi. Caso patologico, eh?)

  7. Sandra, io con gli arretrati son messa proprio male, le mensole della libreria che ospitano i libri non letti sono già tre. Sono così messa male che a quota tre sono anche i libri che ho già comprato per VV (glieli regalo un po’ alla volta), ma non riesco a fermarmi… E’ grave, dottore…
    Anch’io avevo pensato a un post sulla gestione dei soldi (un po’ polemico, veramente…) e sarò curiosa di leggere le tue strategie salva portafoglio.
    Bacioni dal mio ultimo giorno di connessione. Francesca

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