Ma figurati, ci mancherebbe, non dirlo neppure, non ti preoccupare…

… e altre frasi false per dire in realtà  mi hai rotto il cazzo stai esagerando!

Lei ha trascorso mezza vita a ficcarsi nei casini e l’altra metà a tentare di venirne fuori. Intelligente e volitiva offre una conversazione mai banale, con spunti interessanti, punteggiata di humor, un confronto sempre bello anche quando si siede al tavolo opposto delle idee.

L’altra non può sventolare la bandiera di amica del cuore, la conosce da 30 anni, ma solo negli ultimi sono diventate intime, un po’ per caso. Non l’ha lasciata sola nella tempesta, le ha offerto una scialuppa che era una nave di lusso e in un suo casino grosso si è sporcata le mani pure lei, come nessun altro, in nome di una sorellenza portata all’ennesima potenza. Ci credeva.

Poi messa da parte. Amen, succede centinaia di volte al giorno in ogni dove: non facciamo drammi.

Poi le chiede nuove sponde e l’altra non si sottrae.

Poi ri-messa da parte. Ri-Amen, un po’ più incazzata continua a non farne una tragedia.

Un po’ la chiacchiera arguta le manca, ma è del tutto impossibile starle dietro.

Perde il conto dei suoi bidoni.

Scuse, sempre scuse, alcune persino divertenti.

Lascia perdere. Estate: altri lidi, altri scopi. Non le interessa.

Si fa viva lei. Propone di vedersi: ok, sabato? (E’ giovedì). Ok.

Venerdì declina.

Logico.

L’altra non accetta rimandi, non lo sa, non fa programmi per date a venire.

Eh no, mi devi raccontare un sacco di cose, dice lei.

E allora?

Abitano a 200 metri, del tipo che se non ci fosse il centro commerciale di mezzo, si saluterebbero dal balcone. Il che probabilmente è l’unico rapporto possibile: un saluto se capita, come con la cassiera del supermercato.

Salve, buongiorno, buonasera, buon Natale, arrivederci!

Meglio: Addio!

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22 thoughts on “Ma figurati, ci mancherebbe, non dirlo neppure, non ti preoccupare…

  1. Un po’ realtà, un po’ inventiva.. scrivici su,vedrai che racconto😀
    Avrei un titolo “200 metri lontano da te”😂😂😁😁

  2. Ehm… Quanta pazienza prima dell’epilogo! Condivido l’opinione di Tiziana. Certe “amiche” è meglio che stiano al di là del centro commerciale.

  3. E’ un racconto o una lamentela? 😛
    In entrambi i casi, mi ci ritrovi con tutte e due le scarpe. Sono stata scialuppa di salvataggio per parecchi anni, pensa che ci mettevo io il costo telefonico, quasi un telefono rosa. E poi quando ne ho avuto bisogno io, puff! Svanita nel nulla come Jeannie (Strega per amore)…

  4. @ Iara, Barbara, Bridigala: sono casi molto comuni, niente di che, ma nello specifico come possa non capire che mi sento presa in giro mi lascia esterrefatta. Che non sono arrabbiata per niente, ma proprio non m’interessa!

  5. Comunque non credo sia tempo perso. La dote di ascoltare o essere una spalla è una innata. Se cel’hai,fa parte di te. È anche un’arma a doppio taglio poiché c’è chi se ne approfitta della tua disponibilità .Ma non hanno ben capito che aiutare, essere generosi appaga molto. Non è nemmeno un bisogno di sentirsi dire grazie. Ti piace proprio essere un punto di riferimento. Chi chiede solamente o ,ancor meglio pensa solo a se stesso, è vuoto,è incapace di voler bene,ragion per quale non vede che al di là del suo naso.

    • Infatti Tiziana, io non rinnego nulla, ho fatto ciò che mi sentivo di fare, e c’è stato anche uno scambio importante che mi ha arricchita e questo di sicuro mi resta.

  6. E quando sei tu a cercare appoggio e trovi solo “oggi non posso, casomai domani” oppure “dai non esagerare, non è tutta sta gran cosa!”, che ti verrebbe voglia di rimangiarti tutto lo sfogo e di spedire la persona in questione dall’altro lato del mondo? (Non all'”altro mondo”, però, eh?)

  7. In amicizia, come in qualsiasi altro tipo di rapporto, quando si perde la stima di una persona finisce tutto. E’ piuttosto triste. A volte il constatare che ormai manca l’interesse a proseguire un rapporto è peggio che il risentimento, perché quest’ultimo, di solito, nasconde ancora un affetto, un interesse. Tuttavia certi atteggiamenti spengono i sentimenti e lasciano, inevitabilmente, un senso di perdita, di vuoto.
    E’ successo a ciascuno di noi, certo. Fa male, a volte molto, poi passa. Non posso non capirti.

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