Tre linee narrative

Ho pensato di esaminare insieme a voi la struttura narrativa del romanzo che ho appena terminato di leggere, perche trovo offra spunti interessanti. Si tratta di La vita in via dei Mirtilli di Kajsa Ingemarsson Ediz. Mondadori Traduzione Alessandra Bossini. Non ci occuperemo della trama, che mi e piaciuta molto, ne della forma espressiva che invece mi e parsa un po povera, con scelte lessicali troppo sfruttate, che hanno reso lo stile piatto.

L impianto narrativo invece e davvero piacevole e sorprendente, soprattutto perche mi ha fatto riflettere molto su soluzioni di scrittura che possono togliere dai guai, con una modalita molto semplice, alla portata di tutti.

Abbiamo 3 personaggi ugualmente principali, la storia viene raccontata al passato in terza persona, i capitoli si alternano parlando di Ellinor, giovane avvocato in maternita, Nina parrucchiera e madre single e Miriam, casalinga. Tre donne diverse per eta e stile di vita, tre vicine di casa in via dei Mirtilli, in una cittadina in Svezia. Ci sono poi chiaramente capitoli in cui compaiono tutte e tre le donne. Quindi non sotto trame, ma trame parallele. Forse avrete gia notato che non vi e nulla di cosi originale, non e, lo riconosco, alta letteratura, pero esce molto bene. L originalita che manca nella struttura puo essere recuperata nel contenuto, ma questo oggi ci interessa marginalmente.

Certo, un altra faccenda e La fortezza di Jennifer Egan, li la seconda linea narrativa occupa molto meno spazio, e apparentemente del tutto scollegata alla trama principale e l incontro, che ovviamente il lettore sa che dovra avvenire, e pazzesco, e un altro livello di bravura, un altro pianeta, ma la strada percorsa da Kajsa Ingemarsson che pure e un autrice che vende molto, la trovo vicina a noi, che magari abbiamo ancora molte incertezze nel muoverci nella scrittura, anche se forse ambiamo di piu a scrivere come la Egan

Vediamo meglio da vicino di cosa si tratta.

Ellinor, conflitto principale: voler rientrare nel mondo del lavoro prima che il figlio vada all asilo, il marito potrebbe prendere il congedo al suo posto, ma non vuole. Conflitti derivati: forse non sara cosi facile trovare un nuovo impiego, la coppia si e trasferita a causa del lavoro di lui, e stare tutto il giorno con un bimbo piccolo in un posto nuovo la sta deprimendo.

Nina, conflitto principale: pur sentendosi realizzata come parrucchiere ha abbandonato da tempo la sua antica passione per la pittura, e ora rimpiange tele e pennelli, potrebbe forse riprendere a dipingere? Conflitti vari: i contrasti col figlio adolescente e la voglia di trovare una nuova relazione stabile, peccato incontri solo uomini sposati.

Miriam, conflitto principale: il marito la lascia all improvviso, da tempo aveva una relazione con una collega, e lei non si e mai accorta di nulla. Conflitti derivati: pare che la sua cara amica Bibi, che ha recentemente traslocato da via dei Mirtilli, fosse al corrente di tutto! La classica crisi di mezza eta e addirittura l intenzione seria di suicidarsi.

Conflitto comune a Ellinor, Nina e Miriam: la nuova vicina, Janina, che ha comprato la casa di Bibi, svolge un attivita poco chiara, che prevede un gran via vai di macchine, forse e una prostituta e avere un bordello a pochi passi di certo non garba alle tre donne, che si uniscono per indagare, scoprendo che in realta Janina e una cartomante

Obiettivo comune a Ellinor, Nina e Miriam: diventare amiche e realizzare quel viaggio insieme che Janina ha previsto per tutte e tre.

Sara infatti un weekend a Stoccolma ad aprire le porte a nuovi scenari, dopo che le vite delle tre donne erano state messe in discussione.

Credo che questo alternarsi e unirsi di voci dia all autore l enorme vantaggio di poter cambiare letteralmente storia da scrivere nei momenti di vuoto creativo, passando da un personaggio all altro. Poniamo caso di essere bloccati su Ellinor, non sappiamo come continuare la sua vicenda, l abbiamo fatta discutere a lungo col marito e ora la storia sta scadendo in ripetizioni noiose. Benissimo, fermiamo un attimo la stesura e prendiamo Nina. Scrivere di altro, e risaputo, sblocca la creativita e potra capitare che un idea giusta per Ellinor ci verra proprio mentre stiamo invece scrivendo di Nina che ha incontrato l ennesimo uomo sposato che le caccia la solita balla di essere in procinto di separarsi!

Mi sembra un canovaccio da tenere presente come valido esercizio. Magari abbiamo addirittura gia tre racconti slegati tra loro nelle nostre cartelle, che uniti grazie a qualche elemento, paragonabile all abitare in via dei Mirtilli che e il tratto di unione per le tre storie, potrebbero diventare un unico romanzo e lavorare a un progetto di questo tipo potrebbe farci valicare frontiere del tutto inesplorate.

Punti a favore de La vita in via dei Mirtilli sono l esplorazione dell animo femminile con le sue eterne contraddizioni {nonostante non sia ne una madre single, ne una giovane mamma in congedo parentale, ne una casalinga di mezza eta mi sono comunque immedesimata con le loro emozioni e contraddizioni} Infine ho ritrovato Stoccolma, dove sono stata in viaggio di nozze e ne ho apprezzato la puntuale descrizione, non da guida turistica e l atmofera che, di sicuro, questo romanzo e riuscito a farmi rivivere.

I ragionamenti sull impianto narrativo che ho voluto condividere mi sembrano preziosi, non perche li abbia fatti io, ma perche mi hanno fatto capire come la via della semplicita possa essere comunque piu che dignitosa e soprattutto efficace ed evita che ci si smarrisca in costruzioni di sicuro affascinanti ma che rischiano di farci perdere il contatto con la storia che abbiamo in testa. E mandarci sul serio in crisi con il peggiore dei risultati: non portare a termine l opera che tanto ci aveva appassionato quando eravamo all inizio della navigazione.

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11 thoughts on “Tre linee narrative

  1. Questa struttura mi fa venire in mente Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero, che mi appassionò molto. In quel caso sono otto donne con le loro storie e la linea comune è un omicidio con la relativa indagine. Valuterò i 2 titoli che hai segnalato per le prossime letture. Buona giornata Sandra.

    • Donne informate ecc l’ho letto e lì la divisione, se ben ricordo, appare + netta, qui é sfumata e forse il fatto che siano tutte vicine di casa e la via dove abitano viene citata spesso, infatti dà il titolo al romanzo, non fa stridere la diversità delle voci, anche perchè è in terza persona sempre. Questo rimane un rosa, senza cavolate tipo donne svenevoli o trombatrici seriali 😀 ma ha i suoi limiti, La fortezza invece, di cui ho parlato a lungo qui nel blog quando lo lessi, è un romanzo immenso che ricordo con estasi. Buona giornata a te, grazie!

  2. @ Altrochè, sta sera forse ho pure il pc aggiustato. Purtroppo la comunicazione riguardo l’antologia è avvenuta via FB e io non ci sono per cui sono rimasta un po’ esclusa! Grazie davvero per l’entusiasmo.

  3. Sui racconti è un po’ difficile seguire più di una linea narrativa, non c’è spazio. Ma sui romanzi mi sembra quasi d’obbligo, sia per non stancare il lettore, sia per mantenere un po’ di curiosità e mandarlo avanti di pagina in pagina, con più “enigmi”. Interessante l’idea di una “treccia” narrativa di più racconti…ci penserò su 😉
    …devo preoccuparmi che uno dei miei soprannomi è BiBi (da BB, le iniziali)? 😀

    Per l’antologia: nella pagina facebook di Buck e il terremoto ancora non vedo news…
    Penso aggiorneranno entro sera.

    • Non so se BiBi siano le iniziali o proprio il nome, comunque è un bel personaggio. Anche per me è d’obbligo avere + trame, ma non dimentichiamoci che collegafigo ha rischiato grosso di venir soppresso, quindi non tutti la pensano così. Sì, credo che l’antologia non sia ancora uscita. Grazie

  4. Ho molto bisogno, penso si sia capito, in questo periodo di tante buone idee per aiutare la paralisi della mia scrittura. Questa mi sembra che lo sia. Ne terrò conto. Grazie, Sandra, certi articoli, negli ultimi tempi, sembra parlino proprio a me. 🙂

  5. Ho trovato molto interessante e didattico (nel senso buono del termine) il tuo post. Ormai hai talmente tanta esperienza che puoi essere una risorsa utilissima per chi inizia a scrivere. Certo, io non riesco ad appassionarmi ai conflitti di via dei Mirtilli, il tuo discorso è applicabile, come dici tu, a qualsiasi canovaccio ed è assolutamente da tenere presente.

    • GRAZIE DAVVERO PER LE TUE PAROLE (maiuscolo voluto!) Sì, la storia ha picchi di banalità non da poco, e la ricerca linguistica be’ direi che non esiste (beneficio del dubbio sulla traduzione) e dunque non avrei fatto un post, anche perché non parlo che di una minima parte dei libri che leggo, se non appunto per questo approccio tecnica all’impianto che, nella sua semplicità e se vogliamo proprio grazie a quella, risulta vincente.

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