Bookcoaching a tema viaggio

Oggi ho partecipato a questo evento proposto da Francesca, una delle mie blog amiche di più vecchia data, che incontro sempre con piacere al Salone di Torino. Invece questa volta, grazie all’Accademia della Felicità, è stata lei a venire nella mia Milano, sebbene dal capo opposto della città. (Comunque ben collegato al mio quartiere con la metropolitana.) Dei tre libri utilizzati per apprendere le tecniche del bookcoaching: In viaggio contromano di Michael Zadoorian, Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace, Amina e il vulcano di Simona Binni avevo letto i primi due.

Così Francesca e Flavia, le due relatrici, ci hanno raccontato anche con l’aiuto di questi 3 libri, quali sono gli elementi del coaching e in particolare del bookcoaching, cioè l’uso dei libri come strumento per il raggiungimento della piena consapevolezza di sé, e dell’obiettivo che ci siamo posti. Il coach nulla insegna, mostra, chiarisce, aiuta a buttarsi alle spalle il passato, a costruire i giusti paletti, quel recinto che ci separa dagli altri (né troppo lontano, né troppo vicino a noi), ad andare oltre le convenzioni sociali, a definire i nostri reali bisogni, a uscire dalla nostra comfort zone. Tutto questo confluisce nella personal foundation che oggi abbiamo appunto messo in relazione con la vacanza, ma i cui cardini sono applicabili a ogni aspetto dell’esistenza. II bookcoaching propone strategie per superare quel malessere sotterraneo che, se protratto, finirà per ucciderci. Un progetto ambizioso che se portato fino in fondo ci può regalare un grande risultato: l’integrità. Torna ancora una volta il tema molto attuale del “qui ora” su cui tutti dovremmo lavorare 😀

E sapere che ciò si possa fare anche grazie ai libri è fantastico. E’ stato interessante, stimolante e semplicemente bello perché sono entrata in contatto con due realtà nuove l’accademia della felicità e Equi.libri in Corvetto dove mi sono sentita accolta e con le quali mi è parso di avere molto in comune. Le ringrazio entrambe e ancora di più Francesca che mi ha condotta fino a loro. Francesca è una donna molto in gamba.

Ho ritrovato nel mio vecchio blog il post dove parlavo di Francesca subito dopo il nostro primo incontro (maggio 2012) ho voluto rileggerlo ora, dopo che le nostre vite in questi 4 anni e mezzo hanno fatto un sacco di giri, alcuni piuttosto dolorosi.

Eccolo qui basta cliccare ritrovare inalterate eppure fortificate quelle sensazioni alla luce del qui ora mi ha emozionata molto. Ti abbraccio, Francesca.

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10 thoughts on “Bookcoaching a tema viaggio

    • Sul pezzissimo. E pensa che in metropolitana sabato mentre andavo all’evento c’era una ragazzina che lo stava leggendo ad alta voce per il fratellino e la mamma. Un quadretto molto bello e un caso… che il caso non esiste ne abbiamo già parlato. Buona settimana.

  1. Io ultimamente non riesco a leggere. Ho tre libri in sospeso e quando provo ad aprirne uno si chiudono gli occhi dalla stanchezza. Lo so, non c’entra niente con il tuo post; colpa delle associazioni libere. Bacioni. 🙂

  2. @ Iara, le associazioni mentali fanno pure di peggio ma la stanchezza che non ti permette neppure di leggere è brutta, spero tu possa riprenderti presto col ponte, se lo fai, o più avanti le festività
    @ Tenar, sì per me una grande ricchezza sono nati incontri fantastici e scoperte arricchenti

  3. ciao sandra! bello il blog e belle le associazioni libere. ti ricordi che il secondo libro a me l’hai regalato tu? ♥
    volevo dirti due cose al volo. la prima è che se avessi letto la descrizione del coach senza sapere di chi si stesse parlando avrei detto, ma quella è la mia (ex) psicologa! 🙂
    e la seconda è: maaaaa… non è che anche quest’anno fai la rubrica in cui consigli i libri da regalare per natale? no perché io un paio di consigli da chiederti ce li avrei… ^^
    grazie e un abbraccione!

    • Certo che mi ricordo di averti regalato quel libro. Uh, guarda se vuoi mettere qui sotto o mandarmi una mail con le richieste specifiche faccio qualcosa di più mirato per le tue esigenze, non programmo molto i post, però ho qualche idea di libri da proporre. A me fa tanto piacere quando mi chiedi i consigli.

      • grazie!!!
        allora, intanto te ne butto lì uno difficile: per il fratello appassionato di mare (inteso come vita di ciò che vive dentro al mare), snowboard e giretti in toscana – libro “toscana insolita e segreta” già regalato.
        poi! amica dentista.
        papà è difficilissimo. legge poco ma gli piacciono i fumetti, quindi una graphic novel potrebbe funzionare. ama castiglioncello e i macchiaioli. difficile!!
        a mamma regalo il tuo ultimo!!! e mi piacerebbe anche figlia dei fiordi, ma non faccio in tempo! ah però sai cosa… ti scrivo! 🙂
        bacio e GRAZIE,
        fra’

  4. Grazie Sandra per il bellissimo post, ci siamo permesse di condividerlo sulla pagina Facebook di Bookcoaching Torino.
    Mi sono commossa a rileggere il tuo vecchio post; reginetta della festa, arrosisco…
    Ti abbraccio forte forte, anch’io.

    • Anch’io mi sono commossa a rileggere il vecchio post perché ho perso tante blog amiche per strada invece tu sei rimasta più bella che mai! Sono felice che abbiate condiviso il post, sto riflettendo tanto su quanto avete detto tu e Flavia, mi sta facendo bene.

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