Giornate tranquille (cit.)

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Domani torno al lavoro, ho spostato in avanti di un giorno il rientro perché mi è toccato andarci il 3 per un’urgenza. Questa settimana è in ferie anche l’Orso, non abbiamo fatto fughe romantiche, magari nevose ma ci siamo goduti la reciproca compagnia a casa. Tra poco esco, vado a prendere Nanni a scuola e lo porto dal dentista. Abbiamo spuntato un sacco di voci: prelievo del sangue, acquisto del frigorifero nuovo (l’hanno appena portato: enorme!), smontare l’albero di Natale, pulizie quelle che io chiamo “giro vetri tende”, ma ci siamo anche rilassati con amici. Come quelli che abbiamo invitato a pranzo oggi, lavorano vicino a dove abitiamo. Indovinate cos’ho cucinato? Mi vedete nella foto ai fornelli. Ebbene sì, la mia primissima moussakà. Ecco, intervistiamo ora il marito tre quarti ellenico per un parere.

“Ci dica un voto per la moussakà di sua moglie, prego.”

“10!”

Olla peppa! Il ragù l’ho preparato ieri, per il resto il procedimento è abbastanza semplice, lunghino ma niente di complicato. Sono stata davvero felice di confrontarmi con un mostro sacro della cucina greca! Ora mi viene da dire che non temo più nulla.

Non ho molta voglia di andare in ufficio, significa tra le altre cose sospendere la scrittura e in questo momento ho un sacco di energia bella in tal senso, speriamo rimanga a questo livello per il prossimo stop il 27 gennaio.

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22 thoughts on “Giornate tranquille (cit.)

  1. Moussakà! Woow!
    E pensa un po’? Il mio frigorifero ci sta lasciando, pare ferito a morte, l’acquisto del sostituto è una delle prime cose da spuntare per i prossimi giorni. Questi, a dire il vero, tranquilli tranquilli non sono stati. È stata aperta la porta di collegamento con la parte nuova della casa e dopo tre lavate di pavimento la polvere regna ancora sovrana, l’influenza ha fatto il suo giro e la batteria della mia auto ci ha lasciato. Ma del resto io odio annoiarmi e quindi bene così.

    • La polvera da muratura è tremenda, veramente te ne liberi dopo un sacco di tempo. Per il frigo mi è spiaciuto rinunciare a quello blu, ora è color acciaio. Anche le mie giornate sono state belle piene ma anche tranquille in un certo senso perché non ho lavorato e non ci sono malattie da fronteggiare, anche se l’influenza di mia mamma è ancora in circolo dalla vigilia e ho ricevuto 2 tristi notizie di lutto e ictus di genitori di cari amici-

  2. Buona, la conosco anch’io. Da piccola ho fatto vacanzone greche indimenticabili in campeggio con la roulotte. E ricordo bene la moussaka, i suflaki (che non so come si scrive) e un dolce fatto con degli spaghetti sottilissimi mescolati al miele (non ricordo il nome).
    Mi piace la tua serenità di inizio anno. È contagiosa! 🙂

    • Non è così difficile, sai. Grazie, speriamo di non finire in down dopo due ore, che però le prime due ore in effetti sono le più difficili ogni volta che rientro.

  3. Sento il profumo da qui, che bello vederti a spadellare con il tuo sorriso! se il tre quarti ti ha dato 10 sei a posto, ora puoi davvero sbizzarrirti in ricette complicatissime. Mi è venuta l’acquolina però.

  4. @ Claudia, ehm grazie ma fuori in questi giorni è difficile che le temperature vadano sopra lo zero
    @ Nadia, visto? Ho cercato di fare il sorriso standard! Grazie.

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