Amo il greco # 5

20170124_210810Nella foto la nostra meravigliosa seggiolina  pieghevole greca dipinta a mano dall’Isola di Tinos. Ci fecero un fantastico imballo: una valigetta con quella plastica con le bolle, con tanto di maniglia, per un comodo trasporto su traghetto e aereo. Abbiamo anche completo: zuccheriera, barattolo porta caffè (che però uso per la pastina) e porta post-it da appendere. Arrivo sempre di rincorsa con questa rubrica che pure mi piace un sacco e ha un buon indice di gradimento. Così non mi sono informata sulla celebrazione del matrimonio e ne parlerò quindi un’altra volta, scusatemi.

Mi era stato anche chiesto un post sui giorni della settimana. Eccoli ben volentieri:

Lunedi Δευτέρα (Deftèra)

Martedì Τρίτη (Trìti)

Mercoledì Τετάρτη (Tetàrti)

Giovedì Πέμπτη (Pèmti)

Venerdì Παρασκευή (Paraskevì)

Sabato Σάββατο (Sàvato)

Domenica Κυριακή (Kiriakì)

Partendo dal lunedì, ovviamente, fino a giovedì il significato letterale è: secondo, terzo, quarto e quinto giorno della settimana. Fanno quindi eccezione venerdì, sabato (si noti dunque come per l’italiano la forte somiglianza con Sabbath ebraico) e domenica che è, tradotto, il giorno del Signore.

Ringrazio come sempre l’Arkoudaki marito per il prezioso apporto, senza il quale ovviamente la rubrica non esisterebbe. Per la traduzione di Arkoudaki confido nel vostro intuito 😀

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10 thoughts on “Amo il greco # 5

  1. Grazie del consiglio sull Isola di Tinos! Peccato aver già prenotato per la prossima estate ma lo terrò caro per il futuro. E poi da qualche giorno non faccio che trovarmela in qualche modo davanti queta Isola per me finora sconosciuta: un trafiletto di giornale, un”immagine..coincidenze così! La vostra sedia è davvero una meraviglia. e mi piace tanto questa tua rubrica. Buona serata!

    • Tinos è incantevole anche se essendo nelle Cicladi ha la classica scocciatura del vento ad agosto. Noi di solito facciamo vacanza a luglio ma quell’anno andammo le prime due di settembre su 2 isole + Atene e il vento fu tremendo, tutti sull’isola ci dissero che così forte non era mai successo. Eh le coincidenze non esistono, ne consegue che ti toccherà andare a Tinos l’anno prossimo. Felice che questa rubrica ti piaccia, davvero.

    • Volevo proporre anche l’alfabeto, ma mi sembra una cosa un po’ asettica, in internet si trova di tutto con un click. Immagina la sedia con seduta sopra Natallia… 😀

  2. Arrivo in ritardo, ma arrivo 🙂
    L’hai presa nella Chorà? Dove? Immagino che il posto più ovvio sia la strada che sale su al santuario, non quella delle macchine ma quell’altra, parallela. Però non ricordo un negozio che vendesse sedie così…

    • E’ passato un po’ di tempo, settembre 2008. Figurati che non ricordo ci fossero due strade per il santuario, ricordo bene quella percorsa anche a ginocchioni dai pellegrini. Era una piccola bottega artigiana, con svariati articoli di legno, credo sì su quella strada. Quindi sei stato a Tinos. Io ripeto a parte il vento pazzesco ne ho un bellissimo ricordo, ci approdammo per caso, prendendo la prima nave al porto, prima si fa per dire, dopo un attesa di 4 ore. Facemmo amicizia con dei gattini minuscoli randagissimi e andammo a comprargli del cibo. Ogni tanto diciamo ancora “oh, i gatti di Tinos!”

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