Martina, la formichina

Siamo in dirittura d’arrivo con l’albo della formichina. Avevo affidato i due albi La formica che voleva fare la cicala e La formica va in montagna a due differenti disegnatori, e alla fine la scelta è caduta su Nicoletta De Candia, (di cui vedete la deliziosa creazione/creatura lassù) che ha illustrato il secondo e che ora si appresta fiduciosa a illustrare anche il primo. Dover scartare Emanuele non è stato piacevole, ma tutto si è svolto in maniera molto corretta e gentile tra noi, lui è stato simpatico e professionale, e di questo lo ringrazio ancora.

Il motivo per cui ho scritto le due storie di questa formica credo che sia il più singolare che mi sia capitato, in tanti anni di scrittura. La protagonista del romanzo Non è possibile infatti è una scrittrice per l’infanzia che propone gli albi di una formica così ideati:

Cosa potrebbe succedere se una formica si stancasse di lavorare sodo e gettando lo sguardo alla vita ben più rilassante della cicala decidesse di imitarla?

Si può andare contro natura o come si usa dire: chi nasce tondo non può morire quadrato?

Quando CBM ha letto il manoscritto si è innamorata della formica, e mi ha chiesto se davvero io ne avessi scritto le gesta, naturalmente no, era solo un’idea funzionale alla narrazione, la prima che mi fosse venuta in mente, potevo parlare di una carota, un bimbetto o una fatina. “Devi scriverla!” mi ha detto e io l’ho fatto e le ho mandato le filastrocche in rima, e lei ha continuato “bene, ora devi solo aggiungere le illustrazioni” e io ho lanciato il bando qui nel blog. Nel frattempo è saltata fuori l’idea della casa editrice a cui proporla e così, mentre Nicoletta perfeziona le tavole seguendo i suggerimenti di CBM, sempre puntuale e attenta a ogni dettaglio, io ho preparato una breve scheda di presentazione dell’opera.

Una serie di albi illustrati per bambini (età indicativa 5/7 anni) aventi per protagonista una formichina che invidia la pacifica vita dell’amica cicala e tenta di imitarla. Ogni volta però è un disastro e, incapace di tradire la propria indole,  Martina la formichina torna a comportarsi da formica.

Qui ci siamo credendo molto, anche se cerco di tenere i piedi per terra. Sapere che sarà CBM proprietaria di un’agenzia editoriale prestigiosa a proporre l’albo alla casa editrice e non io è confortante. Mi pare più professionale. La formica che scia tra montagne di panna montata è uno spettacolo!

La formica cosa fa?

In montagna se ne va

Apre gli occhi con stupore

Cos’è questo gran candore?

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16 thoughts on “Martina, la formichina

    • A me piace molto questo stile fantasioso un po’ fru-fru così diverso da quello di Rossella e sì, la formica nasce davvero in maniera sorprendente, del resto come molte cose della vita.

  1. È meraviglioso Sandra. Il caso sa regalare possibilità esaltanti, basta saperle cogliere e tu, stai giocando alla grande. Avresti potuto sottovalutare questo input e invece, ti ci sei lanciata con entusiasmo e curiosità. Complimenti sinceri a te e a ai tuoi collaboratori. Un bacio. 🙂

    • Ho questa venerazione per CBM per cui quando lei mi ha chiesto lumi sulla formica del romanzo io sono rimasta dapprima basita poi felice di avere nuovi spunti su cui lavorare supportati dall’entusiasmo di una persona in cui ripongo tanta fiducia. Ho sempre la mente molto aperta su questi fronti. Se da una parte mi chiedo come mai con tutto questo seminare non abbia ancora raccolto L’OCCASIONE mentre c’è chi con un solo progetto arriva fin da subito lontano, dall’altra mi dico che sono tutte possibilità di farmi leggere e magari apprezzare.
      Grazie!

  2. Oh. Finalmente si parla di libri per ragazzi o giù di lì. E che solo i grandi hanno bisogno di libri?
    Mi è tornata voglia anche a me. Un tempo molto lontano scrissi una storia, ma era per mio figlio e un po’ per me, per esorcizzare un periodo brutto, brutto. Le favole hanno un potere grande, non solo per i piccoli lettori. Fosse per me comprerei tutti i libricini per bambini ,adoro le illustrazioni e in quelli per adulti ci sono pochi disegni.

    • Tiziana, scusa, ma eri finita in spam. Eccoti qua. I piccoli lettori hanno in realtà grandi esigenze, e l’editoria per l’infanzia risponde a regole precise che non sono certa di saper seguire. Ciò che irrita molto gli editori per l’infanzia sono le “storie semplici che tanto sono per bambini” e quindi si scivola un po’ nella estrema semplicità e si sfiora la sciatteria. Spero non sia così per la formica, credo di no, visto il parere di CBM. Anch’io adoro i libri per ragazzi, ragazzini, bimbi e bimbetti piccini. Grazie!

  3. Fantastico. Sia che da un’idea sia uscita una così bella opera, sia che finalmente tu raccolga i giusti premi con tanto di soddisfazioni da appuntarti come medaglie. Sono proprio contenta. Te lo meriti, in più il disegno è davvero bello.

    • Be’ sai è ancora tempo di semina, nessuna certezza, se non quella di aver lavorato tanto e credo bene. Però sto cercando di muovermi con criterio, se questa casa editrice – che mi piace un sacco ed è nuovissima quindi magar non ha già accumulato proposte – dirà no sto scandagliando il mercato per l’infanzia. Baci a te!

  4. Ma è carinissima Martina!
    Mi piacciono queste nuove avventure fiabesche, sanno di primavera!
    In bocca al lupo a te e alla formica 🙂

    • Quando Nicoletta mi mandò questo campione sperai tanto che potessimo raggiungere un accordo di collaborazione e così è stato per fortuna! Grazie un bacione

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