La trama del matrimonio (cit.)

Lo sposo: collega e amico mio di lungo corso, soprattutto sul finire degli anni ’90 e  primi 2000, entrambi single a appassionati di buone pellicole, capitava spesso che si andasse insieme al cinema la domenica pomeriggio. Erano tempi in cui si era creato un bel clima in azienda, tante le uscite di gruppo, bowling, cene.

La sposa: collega un po’ più giovane, non lavorava in ditta all’epoca delle uscite di cui sopra; due giorni dopo essersi messa con lo sposo, arriverà il suo nuovo vicino di scrivania: mio marito! (Ma in quel momento chiaramente non si sapeva, eh)  Anno 2004. E anche ora che l’Orso ha cambiato reparto ogni mattina prendono il caffè insieme.

Si esce talvolta noi quattro o anche con altri amici: come non ricordare il fantastico concerto dei Pet Shop Boys nel 2007?

Finalmente il matrimonio, convivono già da un po’.

Brindiamo!

Dopo la breve cerimonia nella biblioteca comunale, un simpaticissimo rinfresco in un bar salumeria con prodotti tipici calabresi/siciliani. Un buffet ricco e davvero gustoso.

Quando io e l’Orso stiamo tornando alla macchina, ormai è terminato anche lo sposalizio dell’ora successiva, in cosa ci imbattiamo?

Carramba, che sorpresa! La sposa ha lo stesso identico abito! Be’, era talmente stupendo che tutte lo volevano! Certo, una bella coincidenza! Scarpe e bouquet differenti, ma vi garantisco che avendo visto la sposa da dietro, con i capelli dello stesso colore e un’acconciatura molte simile mi era preso un colpo. Ma come? L’ho appena salutata all’interno del locale e ora sta qua fuori?

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12 thoughts on “La trama del matrimonio (cit.)

    • Io ero gnocchissima e con un gran mal di piedi da tacco 8, le scarpe che vi mostrai tempo fa. Ai matrimoni do il meglio di me, recupero coi giorni normali in cui sembro scappata di casa. Grazie!

  1. La “tua” sposa stava molto meglio dell’altra, anche se secondo me ha sbagliato la tonalità delle calze, che “sbattono” la gamba, quasi la ingialliscono. Tu invece stai benissimo: hai una tenuta elegante sdrammatizzata dal giacchino, che se non sbaglio è in pelle. Un look casual-chic che ti dona molto. 🙂

    • Condivido la riflessione sulle calze, l’ho pensato anch’io.
      Sì, il giacchino è di finta pelle, o plastica come dico io ridendo, una specie di chiodo più chic. Grazie!

  2. Verissimo la tua sposa stava meglio, anche calze e scarpe erano molto più chic! Però che belli i matrimoni post convivenza, li sento molto più “amorevoli”, ma questa è una fissa mia.
    Anche tu stavi molto bene!
    Bacioni Sandra.

    • Io e mio marito non abbiamo convissuto, e dico sempre che non abbiamo avuto bisogno di periodi di prova. In realtà ogni storia fa il suo percorso magari condizionato da elementi esterni. Grazie per i complimenti. Un bacione

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