Home made book

Che suona meglio di libro fatto in casa.

E’ qui, anzi, sono qui: 5 copie e mille traversie per trovare un tipografo. C’è chi non risponde alle mail nonostante gli indirizzi ben evidenti nel sito alla pagina contatti, chi chiede un minimo d’ordine di 500 copie (poi sceso a 100) e infine trovo una copisteria di fronte all’Università, onesta, rapida, disponibile e gentilissima. Il risultato è perfetto, sono felicissima.

Libro fatto in casa per i nipoti, una sorta di self ancora più self: senza ISBN, senza metterlo in vendita sulle piattaforme, ma anche per niente self, ma piuttosto gioco di squadra. Io ho scritto la storia, Rossella l’ha illustrata e ha subappaltato la copertina a Eleni, un’amica grafica, io e Emanuele l’abbiamo impaginato, infine il tipografo ha messo insieme il libro.

Ho ragionato un po’ sul discorso “fatto in casa”. E’ sinonimo di qualità oppure no? Dipende. Per alcuni Bed and Breakfast ad esempio è un vanto offrire torte fatte in casa ai propri clienti, perché casa significa sì qualità, calore del focolare domestico, un chiaro richiamo alla genuinità, alle cose vere e autentiche, e il discorso vale anche in altri campi. Prendiamo l’abbigliamento, mia mamma è una sarta eccezionale, mi ha fatto l’abito da sposa e unito a un tessuto di seta stupendo è diventato, oltre a un pezzo esclusivo, un prodotto di vero lusso. Ma può anche essere l’esatto contrario: in casa = scarsa professionalità, qualcosa di un po’ raffazzonato per mancanza di specifiche competenze.

Nel caso del mio libro a vincere è stato il fatto che ognuno abbia dato il meglio di sé, e non ha cercato di fare cose che non era in grado di fare, in poche parole, non si è improvvisato.

Perché la qualità non s’improvvisa, mai.

Questa per me è stata un’avventura straordinaria, durante il percorso ogni illustrazione che Rossella mi mandava era una festa, poi sono arrivate anche le diverse copertine da scegliere, una meraviglia. Ho trovato due persone generosissime che si sono messe a disposizione con grande professionalità e capacità, senza alcuna garanzia di compenso, instancabili di fronte alle mie richieste, fino alla fine, quando abbiamo avuto degli inghippi con la copertina già in mano al tipografo.

Per me ha significato scoprire che nonostante il mondo stia andando a rotoli è ancora pieno di persone eccezionali, grazie alle quali potrò dare ai miei nipoti un regalo unico e specialissimo. Certo, sarebbe bello se arrivasse anche una pubblicazione, alla quale non avevo pensato all’inizio, ma ora con questo prodotto non posso non desiderarlo. L’ho proposto a 27 case editrici, chissà… in realtà ne basterebbe una.
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22 thoughts on “Home made book

  1. La copertina promette bene, il titolo pure.
    Adoro i regali fai da te perché in quella creazione manuale si intravede l’amore per chi scarterà il pensiero. Un libro li batte tutti.

    • In effetti sì, ci vuole del tempo e tanta dedizione per fare qualcosa con le proprie mani, che sia una marmellata o un libro, molto molto di più che entrare in un negozio. Io vabbe’, Tiziana, sono pazza di questo libro!

      • E ne hai tutte le motivazioni per impazzire di gioia. Mi piace.
        Bel pensiero.

  2. Ma è bellissimo! Spero davvero che trovi prestissimo un editore!
    PS: 27 case editrici? Io al momento per il romanzo nel cassetto sono a… Una (e al momento non accetta testi in valutazione, ma aprirà una finestra breve).

    • Mi sono messa lì di santissima pazienza a cercare nomi, avevo salvato un link con interviste a editor di narrativa per l’infanzia dove dicevano chiaramente cosa pubblicassero e cosa no, quindi sito, scova la mail, invia. E ancora altri trovati in fiera, ad alcuni ho proprio dato una scheda brevi mano sul luogo, altri me li ha passati Rossella, e giusto un paio per vie traverse: es. la editor di Buck e il terremoto sta facendo scouting proprio per un editore per l’infanzia, non volevano gialli ma hanno una collana gotica e gliel’ho spacciato per quella 😀 Comunque tedio puro. Grazie, vedessi l’interno!

  3. È bello il tuo libro, ma molto di più l’idea che hai avuto per i tuoi nipoti.
    Il gioco di squadra è riuscito benissimo, complimenti!
    Io, poi, lo sai, ho una predilezione per l’handmade: a parte il valore in sé del prodotto fatto in casa, con le proprie mani, il proprio tempo, la propria dedizione, c’è anche il valore aggiunto dell’unicità.
    Spero per te che questo super self si trasformi, nelle mani di una casa editrice.

    • Grazie! Ci sono state difficoltà di varia natura e il personaggio di Nina Strick è rimasto per molti molti anni nella mia testa senza una vera definizione, poi tutto, con notevole impegno, si è finalmente incastrato e ieri quando ho ritirato i volumetti ero euforica, il tipografo poi, un vecchietto super mega gentile.

  4. Guarda, sai già che ti stimo, e in questo momento mi manchi fortemente. Uno sprovveduto che fa parte della nuova gestione ha preso contatti con un ragazzino (Ino Ino Ino) che ha pubblicato un libro non a pagamento. Sbagliando tutto l’atteggiamento di base, ed ora, invece di una risorsa per produrre una serata piacevole, abbiamo una rogna colossale con questo qui che pretende questo e quello, non capisce perché troviamo che lui ed il tema che tratta non possano essere trattati con la superficialità che pretende lui (a quattordici anni raccontare una storia d’amore omosessuale, tra l’altro con virata finale… Mah…). Guarda, mi manchi un sacco, che avere a che fare con un’autrice intelligente e capace, sia nello scrivere che nel rapportarsi agli altri, beh, in questo periodo è un miraggio. Sospetto che riuscirò a invitarti ancora, se le proposte degli altri continuano ad essere di questo tenore. E spero tu trovi un editore per Nina Strick perché lo voglio… ;-D

  5. Argh, ho paura di non essermi spiegata bene! Quello che intendo è che ora come ora il mio parere sulle attività da fare non conta, c’è un comitato di gestione decisionista, che tende a sottolineare come io sia solo l’esecutore.Tuttavia, se dimostrano l’abilità che hanno sfoggiato in questo caso, ho spazio di manovra per proporre una tua nuova discesa, che la tua presentazione era stata un successo.

  6. Io penso che spesso le cose fatte in casa, che si tratti di una torta o addirittura di un libro, sono sempre molto speciali. Non è indispensabile che siano perfette (anche se ho la netta sensazione che il tuo libro rasenti la perfezione! 😀 ) : quello che conta è che incarnino l’amore e la dedizione che ci hai messo (ci avete messo) nel farlo. Le 5 copie saranno per sempre uniche, anche se troverai una casa editrice che te lo pubblicherà (te lo auguro davvero).

    Complimenti!

  7. Non solo la tua idea strepitosa avrà un successone in casa ma vedrai che per il detto saggio che chi la dura la vince anche fuori! E’ ammirabile l’entusiasmo e la dedizione che dimostri per i tuoi nipoti, sei una super zia.

  8. Questo è il famosissimo libro che mi aveva spinto a commentare per la prima volta sul tuo blog! Sono emozionata a vederlo realtà 🙂
    Torno a ripeterlo: da piccola avrei dato un rene per avere un libro tutto per me, solo per me. Una storia pensata per rendere felice soltanto una ragazzina riccioluta e solitaria che leggeva tanto. Penso che i tuoi nipoti siano fortunati, davvero.
    E, se il libro è straordinario come la zia e come appare dalla foto, spero tanto che venga pubblicato per poter diventare un amico per tanti altri bambini! Ché qui, visti i tempi, di buoni libri per questi piccoletti ce n’è bisogno.

    • @ Bridigala, grazie, non sai quanto vorrei tornare, fu un successo e ci divertimmo un sacco. Il ragazzino probabilmente a 14 anni non ha neppure gli strumenti per capire cosa gli stia succedendo. Io ti aspetto eh.
      @ Darius, ecco, potrebbero esserci dei refusi che il correttore di bozze non l’avevamo, però sottolinei un aspetto importante: comunque vada questi primi 5 pezzi rimarranno unici nel tempo, un editore cambierebbe di sicuro qualcosa.
      @ Nadia, pensa che di recente ho persino rinunciato ad andare a una mega conferenza stampa libresca per andare a prendere Nanni a scuola! Grazie.
      @ Eleonora, ciao mi ricordo benissimo di te, grazie, insomma questa cosa ti ha davvero conquistata e dire che io mi sono persino dimenticata di scrivere far stampare la dedica per i nipotini! Argh! Grazie, un bacione

  9. Sarà anche un libro fatto in casa, ma è fatto da professionisti. Tu non sei alla prima pubblicazione, e gli illustratori sanno il fatto suo. E sicuramente anche il tipografo ha dalla sua l’esperienza. In questo caso direi che è autor-imprenditoria 😉
    Sulle torte fatte in casa dei B&B posso assolutamente parlar a favore rispetto alle torte industriali dei 4 stelle che frequento per lavoro. Non c’è paragone! (Su tutti e due però vince la pasticceria artigianale che ho la (S)fortuna di avere sotto l’ufficio 😛 )
    Allora Editori, fatevi sotto, che qui l’affare è ghiotto!
    (pure la rima)

  10. Sandra già dalla copertina è davvero bellissimo. E ti confesso che a vederlo mi sorge il rammarico per non aver potuto realizzare il nostro folle progetto. Mi spiace tanto. Perdonami.
    Credo che questo sia un libro speciale, il cui valore va oltre il normale concetto di libro. I tuoi nipoti probabilmente adesso ne saranno entusiasti, ma solo da grandi, quando avranno l’esperienza della sfuggevolezza del tempo e degli affetti, si renderanno conto che la loro zia Sandra si è profusa in uno dei gesti d’amore più grande. Saranno cinque copie preziose, 5 piccoli gioielli dall’affetto incalcolabile.
    Spero tanto che l’editore arrivi. E lo dico anche in senso egoistico, che ti credi. Questo libro lo vorrei leggere anch’io, quindi si decidano a pubblicarlo. In tal senso, se l’editore non si smuove, io Barbara e chi vuol aderire apriamo una pagina Facebook apposita: “pubblicate Nina Strick”. Esistono gruppi di pressione su tutto, e mo’ adesso ci si mobilita anche per pubblicare i libri che si vorrebbero. 😉

  11. @ Marco e pure Barbara, mah la pagina FB si potrebbe anche fare, eh, volentieri. Ma tu Marco piantala di scusarti, la vita tende i suoi tranelli e noi tocca starle dietro. Sei un grande vero amico.
    Non vedo l’ora di darlo ai nipoti domani, di vedere le loro facce. Sono comunque stata molto molto molto fortunata con l’illustratrice, senza di lei non saremmo qui a fare sti discorsi. C’è da dire che la mia storia l’ha conquistata e molto ispirata. Un bacione amici

    • Contenti, molto bello sentire i loro commenti. Tipo hanno paragonato Investigatto a Scooby Doo perché è l’unico animale in una storia di umani. Nanni ha detto “sembra bellissimo” leggendo la quarta e Cecilia ha detto alla sua maestra di avere una zia scrittrice che scrive libri per adulti ma questa volta ha scritto una cosa per bambini, per loro.

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