Una fase di grande euforia creativa

Ho accennato al fatto che è toccato letteralmente buttare via due mesi di lavoro su La formica che voleva fare la cicala perché le illustrazioni sono state giudicate smaccatamente ehm simili a quelle di una nota illustratrice da una persona del settore, e questo pare che nell’editoria per l’infanzia non perdoni. E’ stato un gran brutto colpo. Fortuna che avevo conservato le tante mail ricevute da parte di chi si proponeva anche a campagna reclutamento finita. Ho scelto subito Roberto perché era stato l’unico ad avermi mandato il link al suo sito tanto ben fatto e la sua arte mi aveva colpito. Purtroppo c’è anche chi ti scrive “le mando un bozzetto” e poi no, non me lo manda, per cui avere già un’idea di come lavora era un buon punto di partenza, avendo già perso un botto di tempo. Gli ho scritto quindi spiegandogli la faccenda, se fosse ancora disponibile e nel giro di una settimana ci siamo messi in carreggiata, sentiti telefonicamente più volte e ho ricevuto diverse prove su cui ragionare (ci siamo concentrati per capire se fosse meglio fare una formica più realistica a 6 zampe o più umanizzata a 4, tanto per dirvi quanto Roberto è andato nel profondo) poi tavole più definite e ho avuto la netta sensazione di essere di fronte alla persona giusta. Anzi, a dirla tutta, sono proprio un po’ innamorata, be’ come lo sono di Rossella (Nina Strick) ovvio.

Così, è nata Enrica La formica ed è ahimè morta Martina La formichina, perché questo nome era stato inventato dalla precedente illustratrice e non mi pareva affatto corretto continuare a utilizzarlo. Abbiamo davvero i minuti contati: intendiamo portare al Salone di Torino un progetto già ben impiantato, per cui Roberto ha tutta la mia gratitudine perché sta facendo volare i suoi magnifici colori, lui ritiene che il progetto sia molto valido ed è contento di lavorarci, e questo mi rende molto fiera e felice.

Sono in una fase di grande euforia creativa. Nello stesso giorno in cui ho ricevuto da Roberto la prima tavola e un’idea di copertina, sono anche andata in tipografia a ritirare i volumi di Nina Strick, e goWare mi ha inviato copertina, frontespizio con la mia foto e impaginato di Figlia dei fiordi, era giovedì quando ho ripreso a lavorare per cui ho dovuto attendere fino a sera per tutto questo, che si è rivelato un concentrato di magia vera.

Rimangono comunque percorsi sicuramente interessanti, ma davvero difficili: si lavora senza garanzia di pubblicazione, si viene a contatto anche con gente che non ha idea di cosa sia l’editoria, purtroppo non basta saper disegnare, per cui quando sono in ufficio diventa complicato poter gestire la cosa solo a fine giornata.

Non è facile, ma ne stra vale la pena ed è mille volte più coinvolgente di quanto pensassi quando mi sono imbarcata a cercare un illustratore qui nel blog il 10 gennaio.

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15 thoughts on “Una fase di grande euforia creativa

    • Grazie, guarda mi è spiaciuto molto per come sono andate le cose, ma se devo essere sincera si è davvero aperto un portone in questo caso. Ho passato decine e decine di minuti incantata a fissare Enrica sullo schermo, pensando “che bello deve essere saper disegnare tanto bene!”

  1. Esistono questi periodi magici in cui la caldaia va a pieno regime! Poi penso che una delle sensazioni più belle sia anche di veder realizzata un’illustrazione derivata da una propria idea. Io quando ho visto le prove di copertina per il mio ultimo romanzo sono rimasta a bocca aperta. Non oso immaginare una serie di illustrazioni oppure di fumetti. Peccato per Martina La formichina, non è possibile recuperarla in qualche modo?

    • Il problema, cara Cristina, è che il testo è lo stesso per cui sarebbe un doppione. Martina mi era piaciuta molto, però ora che ho visto Enrica è davvero lontana anni luce. Sì, dici bene, io che mi sono imbarcata in queste due avventure nel mondo dell’infanzia voglio rimanerci il più a lungo possibile, senza rinnegare la narrativa, ma è davvero una scoperta continua e un mondo fantastico. Certo poi esistono anche i periodi in cui la caldaia è spenta e si soffre.

  2. Enrica la formica mi piace di più come nome! È bello comunque avere tanta euforia creativa e si sente cara Sandra sprizzi entusiasmo da tutti i pori!

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