Amo il greco # 9 Edizione Speciale

Era impossibile non notarlo, molto alto e un po’ burbero si muoveva tra i corridoi, sulle scale e nel vasto magazzino aziendale dove tutti sapevano chi fosse: Billis, l’autista greco tanto efficiente e veloce che aveva reso il traffico di merce Italia-Grecia-Italia di gran qualità.

Mio marito lo conosceva benissimo, avendo gestito le spedizioni con la Grecia per anni, ma anche a me capitava di fermarmi a parlare un po’ in greco con lui quando lo incontravo.

E’ successo tutto all’improvviso settimana l’altra; mio marito che entra in mensa, qualcuno lo ferma e lo informa, arriva al tavolo stravolto, sbatte il vassoio sul tavolo ed esclama “è morto Billis!” poi scappa via. Non capisco niente, immagino un incidente sulla strada, invece no, Billis è lì, nel suo camion, colpito da infarto nella notte, col cellulare che ancora squilla per le innumerevoli chiamate della famiglia, in ansia.

Avrebbe dovuto partire la notte precedente, terminato il carico, al quale aveva assistito come al solito dando istruzioni col suo piglio deciso, ma aveva detto di sentirsi poco bene, non aveva neppure terminato la pizza presa per cena. Si è sdraiato sulla brandina ed è rimasto lì, col mezzo in rampa per ore, fino a quando l’insistenza dei familiari non aveva fatto scattare le ricerche. Lo si credeva già all’imbarco, invece…

Emanuele si fa carico di dirlo alla figlia. Poi un delirio: forze dell’ordine, medico legale, ambulanza, una burocrazia bastarda, spese folli, l’autopsia, il consolato greco che a Milano non esiste più e tocca andare a Bologna, i parenti che arrivano, mio marito che li accompagna ovunque tra pompe funebri, camera mortuaria, carabinieri, per assisterli, per tradurre. Giorni bruttissimi, la famiglia riparte, l’Orso porta avanti tutto, fino alla chiusura della cassa ieri, con lui presente.

Oggi finalmente Billis verrà rimpatriato e lo strazio in qualche modo avrà una sua conclusione, il dolore diventa solo privato.

Yassou, Billis, ci manchi già.

Annunci

6 thoughts on “Amo il greco # 9 Edizione Speciale

  1. Non so se ci sono parole ma tanta tristezza sì.
    E la rabbia dopo il dolore proprio non dovrebbe esistere,no. Fortuna che l’orso ha mostrato il lato umano buono che ancora esiste, quello oltre la burocrazia.

  2. Mi spiace moltissimo.
    Conosco anche il delirio burocratico che accompagna queste occasioni, il padre di una mia carissima amica, come Billis, è morto d’infarto mentre era all’estero per lavoro e al dolore della perdita improvvisa si è aggiunta tutta la fatica del rimpatrio della salma.

  3. La burocrazia è la cosa che odio di più in questi frangenti, perché non fa altro che aggiungere un diverso tormento a dolore e shock. Tuo marito è stato bravissimo a occuparsi di tutto, ce ne fossero di più di persone come lui!

  4. @ Nadia, Tenar, Cristina, sì, sommare lo strazio a tutto il resto diventa proprio dura, è stato abbastanza automatico chiamare Emanuele per la lingua, ma poi in effetti tipo ieri non c’era bisogno di parlare greco ma è andato ancora lui, io lo amo molto per questo, anche se non dovrei dirlo è un fuori classe.

  5. Come piangere da sola su un autobus in Colombia per qualcuno che non si è mai conosciuto. Però tu sei stata brava, l’hai fatto vivere un’ultima volta con le tue parole. E Emanuele è un grande! Stringitelo stretto stretto, io farò lo stesso con Bram. Mi piacerebbe avere occasione di conoscerlo (Emanuele) un giorno, chissà!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...