Anna e Cesare ma soprattutto Cesare

Vorrei dare un nome a questa cosa che stiamo vivendo e poi mi chiedo perché diavolo ci danniamo a volere etichettare tutto, come se i sentimenti e gli avvenimenti fossero barattoli di marmellata a cui appiccicare l’adesivo. “Storia d’amore intensa ma breve”, “Fregatura galattica”, “Relazione stabile”, invece di “albicocca” “more di gelso” e “lamponi”. Perché, cazzarola, perché.

Quante volte anche noi come Anna abbiamo sentito il bisogno di dare un nome a una storia d’amore difficilmente etichettabile?
Anna è la protagonista di Figlia dei fiordi, il nuovo romanzo di Sandra Faè, che dopo Ragione e pentimento e Le affinità affettive, ci regala una nuova, bella, storia d’amore con la leggerezza, la freschezza e l’ironia che contraddistinguono la sua scrittura.

La storia inizia quando Anna si trasferisce sul lago Trasimeno, a Passignano, per ereditare la bellissima villa liberty che la zia Cornelia le ha lasciato. Qui ha occasione di incontrare casualmente Cesare, un tipo bizzarro che vive alla giornata con leggerezza e una gran vitalità, non se ne lascia scappare una e si erge a protettore degli anziani in difficoltà.

Rubo a goWare parte del comunicato stampa perché lo trovo davvero ben fatto. Le righe dedicate a Cesare mi hanno strappato un sorrisone, “è mio, è mio, l’ho inventato io!” avrei voluto gridare.

Io amo infinitamente Cesare, ce l’ho stampato in testa; vediamo se trovo in giro un qualcuno a sua immagine e somiglianza, insomma più o meno.

Eh, può andare. E’ abbastanza lui, manca la cicatrice.Immagine presa dal sito “vita di coppia”

Ora basta, non sopporto i blog che parlano sempre e solo del proprio libro. Le info per l’acquisto rimangono lassù nella banda nera, come per tutte le mie pubblicazioni. Torno a intrattenervi con le mie chiacchiere variegate su scrittura, libri letti, vita e rogne. Grazie di cuore comunque a chi vorrà comprare Figlia dei fiordi e magari lasciare una recensione.

Ciao ciao, vado in ufficio a trovare collegafigo! Risponderò ai commenti stasera.

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11 thoughts on “Anna e Cesare ma soprattutto Cesare

  1. Caspita che bel comunicato stampa, davvero. Intrigante e curioso. Si vede se uno lo fa di mestiere o meno, quindi azzeccatissimo. Ora non posso che farti gli in bocca al lupo che si conviene o Buck, o vedi tu.

    • Sì, l’ufficio stampa è super, mandano un comunicato stampa più corposo di questo con copertina e mia foto e un sacco di blogger/giornalisti. In bocca a Buck e ormai siamo in corsa. Grazie.

      • ho amato quel pezzo della marmellata, dolce e succosa… ah chi non lo legge non sa cosa si perde!
        Ps.
        Che gnocco Cesare, te l’ho detto che mi sono ritrovata tra le sue braccia…

  2. Sandra è l’esempio di scrittrice che crea la realtà. Il Cesare del tuo romanzo somiglia mica a collegafigo, per caso?
    Tornando seria per un attimo (tu Sandra tiri fuori il lato più cazzeggien di me) ho passato gran parte della mia vita a definire, incasellare, descrivere le relazioni di coppia. Adesso ne ho proprio le scatole piene! Baci

    • Eh no, collegafigo è più giovane ed è pure un altro personaggio dei miei romanzi, collegafigo e Cesare sono amici, due tipi di fighezza diversa. Eh mi sa che ti tocca proprio leggere Le affinità affettive e Figlia dei fiordi 😀 Sono felice di tirare fuori il tuo lato cazzenger, alleggerisce le pesantezze della vita. E naturalmente basta etichette. Un caro saluto.

      • Eh sì devo proprio leggere…. Ma sono sicura che da qualche parte un collegafigo c’è di sicuro… Un caro saluto anche a te

  3. Curiosissima di leggere!
    …la tendenza a etichettare tutto è per cercare un po’ di sicurezza. Come dire che è meglio sapere cosa aspettarsi da quel vasetto di marmellata, piuttosto che rischiare un gusto che non ci piace (e perderci però al sorpresa di un gusto nuovo).

  4. Finito di leggere poco fa. Devo dire che in effetti mi sono soffermata a lungo proprio sul passo citato, molto molto significativo. Appena ho un attimo preparo la recensione per amazon 😉

  5. @ Giulia, sì ufficio stampa favoloso
    @ Francesca, hai visto? Dammi un attimo che facci cioò che sai!
    @ Barbara, sì, etichettare dà sicurezza ma talvolta è riduttivo, attendo tuo parere.
    @ Silvia, già fattooooo? Attendo recensione
    @ Tutti, grazie grazie grazie.

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