Amo il greco # 10

Una vecchia pubblicità diceva “il thè è un grande rito che devi rispettare“, ebbene, se noi in Italia abbiamo quello del caffè, anche in Grecia non sono da meno!

Appena arrivati sul suolo greco noterete la gente che gira con un bicchierone in mano e sorseggia gustando con calma il famoso caffè frappè, una sorta di caffè lungo con ghiaccio e volendo anche latte, che può essere zuccherato a piacimento. In spiaggia è un must, spesso poi nei lidi lettini e ombrelloni sono gratuiti con l’acquisto di una consumazione, per cui come prima cosa si arriva, si stende il telo e si ordina un caffè frappè (ovvio si potrebbe prendere anche altro, un succo ad esempio, ma il caffè frappè va per la maggiore!) e si inizia così la giornata al mare. Una curiosità, fu Dimitrios Vekandios nel 1957 a pensare al frullatore ancora in uso per fare quella bella schiuma che ci piace tanto! 

Ma il rito greco del caffè prevede altro. Il cafènio kαφενεíο è un bar dove la mattina oltre al caffè frappè si può bere ovviamente il caffè greco (o turco che è la stessa cosa), il caffè macinato viene fatto bollire in un bricco assieme allo zucchero e quando è pronto si versa nella tazza, a questo punto è ovvio dover aspettare che la polvere si depositi sul fondo per il peso, per non ritrovarsi in bocca una poltiglia. E qui viene il bello, perché il fondo depositato può essere letto per conoscere il futuro. E questa è una cosa che mia suocera fa! Non pensate al cafènio come al nostro locale dove si prende un espresso e via, no, soprattutto dopo pranzo è un luogo dove ci si ritrova per giocare a tavli tάβλι, altrimenti conosciuto come backgammon, leggere il giornale, e verso sera (o intorno a mezzogiorno) per mangiare degli stuzzichini, i celebri mezedes μεζέδες, magari serviti con un bicchierino di ouzo ούζο. E’ un posto pigro, un circolo che purtroppo sta scomparendo, ma nei paesini bianchi e blu se ne trovano ancora, sono frequentati da anziani e rappresentano un angolo caratteristico di Grecia, che noi turisti guardiamo come se fosse una cartolina.

Quindi che sia caffè frappè o caffè greco è qualcosa di molto diverso dal nostro e di davvero tipico quando si va in Grecia.

La tavoletta di legno con i prezzi al cafènio che vi mostro in alto a destra sta appesa nella nostra cucina, anche se si tratta probabilmente (ce l’ha regalata mia sorella) di una riproduzione per turisti è un oggetto simpatico con i prezzi in dracme e l’ultima voce riguarda proprio l’affitto del tavli che costava una dracma.

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7 thoughts on “Amo il greco # 10

  1. Ovviamente io sono un grande appassionato di caffè greco soprattutto dopo pranzo, da centellinare. Invece il caffè frappè proprio non riesco a farmelo piacere: ogni tanto ci riprovo ma mi arrendo sempre al gusto inconfondibile del nescafè 😦
    A proposito di ouzo: ho visto che negli ultimi anni i greci lo usano a cena al posto del vino. Anche con il pesce. Ho provato ma non c’è paragone con il buon vino greco, resinato o meno che sia…

    • Non sopporto l’anice, quindi niente ouzo per me, in nessuna situazione. Di caffè frappè, senza latte, invece me ne scolo diversi, uno al giorno, all’arrivo in spiaggia. Alla sera certo una buona retzina anche della casa fresca uhhh va giù che è un piacere.
      Ma tu, Michele, andrai in Grecia quest’anno?

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