Nostalgia per il villino

Giornate difficili. Lunedì cena fuori con mia sorella e i mariti (i bimbi sono in montagna con la nonna paterna) bella serata ma la twin mal di stomaco, io ehm vomitato. So che quando mi capita poi ho due giorni di crisi. Ieri quando comincio a star meglio e mi appresto a godermi il part time, mancano 20 minuti a timbrare il cartellino, la direzione mi chiama per un grana che sperano io risolva. Un casino vero che fa slittare l’orario di uscita, agita un gruppo di persone impegnato nella risoluzione e annulla i miei programmi di stiraggio serale. In qualche modo ne veniamo fuori. Oggi giornata full time casalinga, ho arretrato di tutto e ora che sono le 13.41 un orario da dopo pranzo devo ancora mangiare, perché tutta la mattina se ne è andata tra ramazza e cambio letto. Così, mi assale la nostalgia per Corfù; cerco e trovo in rete qualche immagine del nostro villino, scoprendo tra l’altro di aver risparmiato un bel po’ col cambio struttura grazie alla perdita della nostra prenotazione. Perché costa almeno 25 euro al giorno in più rispetto all’hotel.

Eccolo qua (immagini da Booking), il nostro appartamento è il primo a destra a pian terreno.

Mi imbambolo a ricordare l’immenso relax sul terrazzo a guardare il mare, ascoltare le cicale, leggere, gustare un aperitivo con l’Orso, io che ogni tanto ripetevo “come si sta bene qui!” Pace assoluta, riposo meritato, beatitudine completa. Vi auguro altrettanto per le vostre vacanze. Proseguo con la casalinghitudine.

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17 thoughts on “Nostalgia per il villino

    • Dentro era modernissimo, cucina completa di tutto, bel bagno, mi è piaciuto subito anche se quella notte con la prenotazione cancellata fu un mezzo incubo.

    • Oggi davvero full immerscion, sono tornata dalla spesa e ho steso, adesso ho finito, a onor del vero va detto che mi sono alzata tardi, però ci ho dato dentro di brutto e la nostalgia intanto saliva uh se saliva, mi ha proprio travolta. Grazie!!

    • Aahhah e se ce l’hai tu con tutto il bel mare che hai a pochi km da casa! Figurati io che per il mare mi devo imbottigliare nel traffico da esodo o volare in Grecia.

  1. Pingback: Le contraddizioni femminili: Virginia e il bigliettino d’auguri | ilibridisandra

  2. Proprio bello, capisco la nostalgia ☺️ Così come capisco lo sconforto quando stai per uscire dal lavoro e ti bloccano per una grana…argh

    • Ecco, mi capisci, non so quante volte ho guardato le foto del villino (nella pagina di booking sono 35). Mercoledì al lavoro è stato assurdo. Super argh

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