(Non) come Mary

Gli editori sono dei piagnucoloni che si lamentano circa le difficoltà di scovare talenti, sommersi come sono dalla miriade di manoscritti scadenti. (Grazie Michele per avermi fornito spunto e link).

Ma dove si collocano le storie memorabili e ben scritte?

Nell’estate del 1816 Percy Bissey Shelley e la moglie Mary trascorrono le vacanze in Svizzera diventando amici del vicino di casa Lord Byron. Dapprima trascorrono ore liete passeggiando lungo lago, poi una stagione disgraziata e umida li costringe a trovare un diversivo.

“Ognuno di noi scriverà una storia di fantasmi!” Propose Lord Byron. Pensa che ti pensa, ispirata da letture paurose, a Mary un giorno viene l’idea geniale, che le darà fama eterna e, spinta dal marito, trasformerà un breve racconto in un romanzo più corposo e lo consegnerà alla storia: nasce, l’avrete capito, Frankenstein.

Sarà che adoro i poeti romantici inglesi ma trovo questo aneddoto di gran fascino.

Le buone storie nascono quindi durante le estati piovose? Questa è stata un’estate rovente che non mi ha indotta a scrivere, guardo dentro di me e non trovo trame, ma non dispero: c’è chi scrive anche ben meglio di me e non mi lascerà quindi priva di pagine, perché leggere e scrivere sono i due lati della medaglia uniti da un’unica emozione: raccontare, intrattenere, pratica antica come il mondo, rinnovabile all’infinito.

Annunci

18 thoughts on “(Non) come Mary

  1. Beh, quando piove ti chiudi in casa ed è più facile mettersi a scrivere, anch’io ho scritto pochissimo quest’estate, anche meno di quanto avrei potuto, il che è tutto dire…

    • Anch’io, al di là del meteo piuttosto poco invitante circa mettersi a scrivere, ho avuto qualche sprazzo di tempo in cui ci sarebbero stati i presupposti per buttar giù qualcosa, invece niente.

  2. Le buone storie nascono anche dalle epidemie (fittizie) di peste nera! 😉 Tuttavia l’estate piovosa è meno cupa, te lo concedo, anche se Boccaccio è riuscito a catalizzare l’attenzione del lettore sulle cento storie, facendo dimenticare il resto. Ed è qui che subentra la statura dell’autore.
    Purtroppo quest’estate non è stata proficua per me (come lettrice). Solo da pochi giorni ho ripreso con un romanzo francese prestatomi: “Riparare i viventi” di Maylis de Kerangal, che trovo molto brava a incrociare storie biografiche e descrizioni minuziose. E poi c’è la wish list che non si arresta mai!
    Bacio, Barbara

    • E be’ se mi tiri in ballo Boccaccio 😀
      Io ho letto moltissimo, tra cui un libro di 600 pagine e un altro pure di 600 in lettura in questi giorni. I giorni in cui non ho letto neppure una pagina sono stati davvero, merito delle spiagge, della Valtellina e della tv spenta. Bacione a te.

  3. le estati roventi, come tutto quello che fa sudare e toglie energie, toglie pure la fantasia che si secca come la terra.
    Però se gli editori, anziché guardarsi l’ombelico, provassero a leggere seriamente i manoscritti e facessero la loro parte – leggi editing, correzioni bozze, promoszioni – forse qualche lettore in più lo troverebbero.

  4. Il caldo rovente non aiuta a scrivere, ma ammetto anche che in questi due mesi ho avuto anche poco tempo per farlo, però mi sono concentrata sulle letture.

  5. Secondo me storie come quelle di Frankenstein nascono da energie catalizzanti, su cui non hai alcun controllo. La storia era già dentro l’autrice, per quanto giovane, e si è sprigionata di botto… infatti non aveva scritto altro, mi pare. Casi come questi sono misteri che probabilmente rimarranno tali. Certo che il piagnisteo delle case editrici irrita sul serio, come dici tu. A presto, Sandra!

  6. @ Newwhite bear, ecco guardarsi l’ombelico hai detto benone!
    @ Giulia, hai prediletto la lettura proprio come me, non è comunque fantastico?
    @ Cristina, sì certi testi sono talmente potenti da venir partoriti in una maniera che per noi rimane un mistero. Hai visto che lagnoni ‘sti editori? Patetici.

  7. Dell’articolo che hai citato, una frase mi sono sottolineata (che poi lo dico da un po’, questa è una conferma): “Pertanto oggi allo scout editoriale si chiede di trovare autori già fatti e finiti, che non necessitino di grandi investimenti, e – possibilmente – che abbiano già un loro pubblico.”
    Non so dire se siano le estati piovose a portare a scrivere… perché qui quando fa caldo mi chiudo in casa col condizionatore e quindi scrivo lo stesso. In ferie, sul terrazzo al sole ho scritto ogni giorno, almeno 250 parole (ma su carta, niente computer, quindi non le ho proprio contate).
    Mi ricordo invece un altro aneddoto: Agatha, istruita in casa dalla madre e dalla nonna, inizia a scrivere, per divertimento, racconti rosa. Ma sua sorella maggiore Madge la sfida a scrivere un romanzo poliziesco. Non subito, ma col tempo, nacque Hercule Poirot…e poi Miss Marple, e poi Tommy e Tuppence, più di duecento opere tra romanzi e racconti gialli. E tutto per una scommessa! 😉

    • Sì, parto dal fondo, conoscevo l’aneddoto della grande Agatha! Non ho il condizionatore a casa e sebbene sia una casa piuttosto temperata grazie al cappotto esterno e ai serramenti lux oggi è davvero tremendo. Ma tu sei già rientrata?
      Sugli editori guarda sembrano incatenati, incapaci di uscire da un recinto che hanno creato loro stessi, e molto viziati.

      • Rientrata e nel girone infernale delle lavatrici. Per lo stiraggio attendo fiduciosa la pioggia. O vado via stropicciata. 😀

  8. Forse il caldo rinsecchisce davvero i neuroni… io non ho mai prodotto molto d’estate, anche se prepararsi a produrre è altrettanto importante. Mi sono convinta che sia un bene lasciare che le cose seguano il loro corso con i loro tempi. Come dici, finché non spariscono le letture non c’è problema! Il resto, se deve arrivare arriva. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...