Diano Marina: equiLIBRIsmi di donne (e qualche uomo)

Partiamo un sabato mattina umido e grigio, e dopo il Turchino il miracolo si rinnova: il cielo si apre, esplode un’estate tardiva e Diano Marina ci accoglie con il migliore dei suoi vestiti. Siamo al mare, già questo mi fa gongolare parecchio. L’hotel è davvero carino (e a buon mercato!), ci sistemiamo, pranziamo in un baretto sulla spiaggia, facciamo un giro di perlustrazione verso il laboratorio che ci ospiterà e torniamo in albergo, dove io mi piazzo in terrazza a ripassare. E in un attimo è ora di andare.

Nadia è già lì con Monica, la padrona di casa che ha organizzato tutto a meraviglia. Poco dopo arriverà Vincenza, la libraia, angelo custode dell’evento. Poi è tutto un tourbillon di gente che arriva, tanta gente, vecchi amici, libri, regalini, sorrisi, strette di mano, oddio, e si parte. E non ci ferma più nessuno. Siamo noi ma sono anche loro: le donne equilibriste uscite dalla nostra mente, le vere protagoniste dell’incontro tra domande e reading, accompagnate da un pubblico attento, partecipe e interessato. Calore umano che si percepisce e scalda l’anima. L’Orso scatta foto e alla fine serve il moscato. Si brinda, si parla, si vive.

Sono davvero felice. E poi c’è la cena a Imperia, si unisce Chiara Solerio (che finalmente conosco!) col compagno, e naturalmente c’è Barbara col figlio, Barbara la fata madrina degli eventi di 5 anni fa. A quel punto la mia ansia rompe gli argini, e mi si chiude completamente lo stomaco, guardo la mia pizza con orrore e l’assaggio appena. Sono fatta così. La serata però è davvero molto gradevole, piena di chiacchiere. Sono un po’ stanchina, quando rientriamo in stanza crollo sul letto ripensando alle emozioni che sono state tante: il risultato concreto di un incontro preparato con cura da Nadia che ha saputo trasformare la mia crisi in una vera opportunità. Nadia, non ti ringrazierò mai abbastanza, sei una persona preziosa con un grande cuore (e fai una marmellata di castagne buonissima!)

Il giorno seguente è vacanza. Passeggiamo sulla spiaggia, ci prendiamo un aperitivo sul lungomare, seduti su un dondolo e vorrei non finisse mai. Ma ho anche una gran voglia di riabbracciare Marco, il marito di Barbara che era fuori città il giorno prima. Ci viene a prendere per portarci sopra Diano S. Pietro, a mangiare tra gli ulivi. E quando ci salutiamo diluvia, come diluviava 5 anni prima a Oneglia, “si vede che è il nostro destino” ci diciamo. E in mezzo, oltre a un pranzo delizioso, c’è qualcosa che mi scuote nel profondo, qualcosa di molto intimo che ha a che fare con le mie ferite più sanguinanti, con un’amicizia che non si è mai arresa alla distanza, un legame che sapevo forte ma non fino a questo punto. E poi è autostrada, ricordo, pagine.

E soprattutto gratitudine per chi ha permesso che tutto ciò accadesse. Grazie!

Nadia ed io non siamo due fotomodelle, ho scelto quindi alcune immagini che a mio avviso sono molto espressive, dove l’occhio di mio marito ha saputo catturare l’intensità dei momenti che stavamo vivendo. Anche a Emanuele va il mio grazie, perché da sempre mi segue in questo girovagare libresco.

Le copie rimaste dei nostri libri sono ora alla Libreria Mondadori Il pensiero di Firmino, addirittura accanto a Faletti. Questa la pagina FB se volete mipiacciarla, condividerla ecc.

31 pensieri su “Diano Marina: equiLIBRIsmi di donne (e qualche uomo)

  1. Non c’è bisogno di essere fotomodelle, anzi! Bravo tuo marito che ha saputo catturare le vostre personalità! E presto arriva sabato!

  2. @ Barbara, la fata dei libri è una roba deliziosa. Tu e Nadia vi dovete conoscere.
    @ Doveecc., Emanuele era penalizzato da una posizione non facile per fare foto, ma ce l’ha fatta ugualmente. Ho appena avuto un problema con la prenotazione dell’hotel, ma spero di risolvere entro domani sera.

    • Si, lo so, io e Nadia ci dobbiamo proprio incontrare… anche perché ho altri scatoloni di libri per il suo bookcrossing di montagna 😀 E poi dobbiamo anche trovarci con Silvia, la gemella diversa! 😀

  3. Nadia è una persona davvero incredibile, lo so per certo. Bello questo incontro che tira fuori il meglio delle donne. Un valore che rende concreto ciò che già c’è nei vostri libri. 🙂

    • Dovremmo sempre circondarci di chi sa tirare fuori il meglio di noi, ma purtroppo per diverse circostanze es. il lavoro non sempre è possibile. Siamo state entrambe molto soddisfatte, lei poi è una vera motivatrice per me me che, come sai, vado in crisi per poco.

  4. Sono qua tra il commosso e il felice, io con i miei chili in esubero, li regalo in stock se li volete 😉, a leggere il post chiedendomi di chi state parlando. Qui da applaudire c’è Sandra che ha viaggiato andata e ritorno come una trottola per strada e dentro le emozioni. È stata ipnotica durante la presentazione. La ascoltavano tutti ammirati, giuro, e più di una volta ho pensato di essere fortunata a condividere una simile occasione.
    Aggiungo solo che la rivalità tra donne e autrici potrà anche esistere, ma noi non la conosciamo. I nostri libri stretti vicini, vicini lo raccontano più di mille parole. Tutto il resto è vero… è stato indimenticabile e l’orso è il marito più gentile e innamorato che abbia mai conosciuto. Il vero tesoro di Sandra che se lo merita tutto. E ora basta altrimenti mi serve il fazzoletto.

    • Non so Nadia, ma io di mie foto ne scarto 99 su 100 e in questo caso Emanuele era laterale per cui mi ha preso spesso di profilo e c’è tutta la faccenda “naso-mento” che detesto. Di fronte non poteva mettersi o avrebbe tappato la vista al pubblico. E poi noi prese dall’euforia non ci siamo fatte foto messe in posa dopo, capita sempre così, tipo alla festa 50 + 10 non ho foto con mia sorella. Comunque grazie.

    • Grazie, per la bugia intendo. Sì anche io scarto sempre le mie foto, ma ahimè quando non ne restano devo accettare ciò che rimane meno peggio. Però in quel momento è vero, abbiamo scordato di metterci in posa e si vede dove avevamo la testa!

  5. Bravissime entrambe! Tante emozioni ci sono in questo tuo resoconto, come in quello di Nadia. Ti immagino ancora carica di tutto questo e, come dicevo anche a Nadia, senz’altro è una bellissima esperienza da portarsi dietro come incoraggiamento a non arrendersi mai. Un abbraccio 🙂

  6. leggo anche la seconda versione dopo quella di Nadia. Si avverte tantissimo come la giornata sia volata via e quanta ansia avete smaltito con grande bravura. Non è mai semplice parlare davanti a un pubblico di quello che si è scritto.

    • Io in generale non ho grossi problemi a parlare in pubblico, il problema era tutta la preparazione e la grande domanda “verrà qualcuno ad ascoltarci?” Farsi 240 km per una sala vuota non sarebbe stato il massimo.

      • Certo che il dubbio era grande ma chi ha organizzato ha fatto il miracolo o meglio è stata bravissima. Parlare in pubblico non è complicato, sono gli argomenti per tenerlo desto che sono complicati. Poi per quanto uno prepari l’intervento la domanda tranello o l’argomento meno approfondito può mettere in crisi chiunque.

  7. Che bel momento. Mi sarebbe piaciuto essere presente, conoscere Nadia, riabbracciare te, fare a entrambe i complimenti. Le foto sono molto belle, è riuscito tutto molto bene e sono veramente contenta.
    Brave brave brave e ora… successo! 🌹🌹

  8. Ho messo il mi piace alla pagina! Bello e intenso il tuo racconto, traspaiono le emozioni vissute per questa bella esperienza libresca. Le foto sono molto belle, bravissimo tuo marito, secondo me state proprio bene, sinceramente.

  9. Sandra e Nadia, siete state incredibili! Io ero emozionata e ipnotizzata allo stesso tempo.
    Le mie amiche vi hanno apprezzato davvero tanto! E non avevo nemmeno avuto il tempo di parlare con loro di voi. Un sms per dire loro: “c’è una presentazione di libri di donne, venite?”. Sono venute. E vi hanno trovate grandi. Forse perché la vostra forza sta nello scrivere storie in cui noi lettrici ci possiamo immedesimare.
    Vi abbraccio forte e vi dico che bisogna bis-sare 🙂
    Barbara

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