Pattinare sul ghiaccio dopo 30 anni!

Quando ero alle superiori talvolta con le compagne di classe si andava al Palazzo del ghiaccio, che ora non esiste più. Poi nell’estate della maturità ho conosciuto un ragazzo più grande di me, eravamo entrambi villeggianti milanesi nello stesso paese in Valtellina e dopo esserci frequentati in autunno in città, durante le vacanze di Natale ci siamo ritrovati in Valle e siamo andati a pattinare. Lui era molto bravo, aveva i suoi pattini, mentre io li noleggiavo, e qualche volta siamo poi tornati insieme anche al Palazzo dei ghiaccio a Milano quell’inverno. Poi un grande vuoto durato 30 anni.

La vita a volte sa essere proprio buffa. Venerdì sera un’amica mi ha mandato un breve video di lei che pattina coi figli, le ho scritto che mi sarebbe proprio piaciuto indossare di nuovo gli stivaletti con le lame. E ieri, a Nizza Monferrato, durante il consueto giro di approvvigionamento carne, vino e amaretti, cosa vediamo dopo pranzo? Una fantastica pista all’aperto, con noleggio pattini, tempo illimitato di permanenza, che avrebbe aperto da lì a 5 minuti. Un po’ di titubanza se mi spacco qualcosa? E poi via, se non sto in piedi vabbe’, rinuncerò.

E la meravigliosa sorpresa di riuscire dapprima a staccare la mano dal bordo e poi a scivolare sul ghiaccio da una parte all’altra, senza mai cadere, giri e giri mentre la pista si riempiva  rimanendo comunque poco affollata e una donna m’indicava alla figlia dicendo “guarda quella signora che brava!” Mi avevano detto che era come andare in bicicletta: non si disimpara, ma non ci credevo. Anche l’Orso se l’è cavata alla grande e ci siamo proprio divertiti. Siamo stati lì un’ora e mezza circa, poi avevamo altre tappe per riempire la dispensa e a malincuore abbiamo abbandonato la pista. Per me è stato proprio magico.

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28 thoughts on “Pattinare sul ghiaccio dopo 30 anni!

  1. Sei radiosa Sandra sui tuoi pattini da ghiaccio! Dev’essere il periodo, ma ieri, accompagnando mia madre a Decathlon per alcuni regali, ho rivisto i mitici pattini con 4 ruote che usavo da bambina. Se mia madre non mi avesse fermata, li avrei comprati in un battibaleno! Ma c’è sempre tempo….

    • Noi, generazione pattini a 4 ruote! Ne avevo un paio di seconda mano, scalcagnati ma il loro lavoro lo facevano, quante pattinate nel misero cortile di casa, e talvolta azzardandomi oltre il cancello. Mia sorella sfortunatissima decise di comprarne un paio nuovi, tornata a casa li infilò e si fratturò subito un polso, non ha più vinto la paura.

  2. Io ho provato a pattinare solo una volta, qui vicino Bologna c’è una pista di ghiaccio meta di appassionati, il mio fidanzato di molti anni fa mi fece provare (lui pattinava benissimo) ma non arrivammo alla seconda volta, io ero troppo imbranata e fifona…però te ti vedo proprio bene sui pattini!

    • La prima volta è davvero difficile, io poi noleggiai un paio di pattini atroci con la lama ballerina, ero sempre a terra, ma non mi arresi. E l’ho spuntata! Grazie!

  3. Prima e unica volta, palazzo del ghiaccio di Asiago, o Pala Hodegart. Enooooorme, col tetto tutto in legno. Pensavo di ruzzolare, e invece è andata bene. Trovo sia più semplice stare in equilibrio lì, che né con le rotelle. Ho pattinato poco a rotelle, però avevo imparato la curva stretta, meno ancora con i rollerblade. Alla fine, io sono proprio per le scarpette da running. 😉

  4. Sandra! Il mio flashback! Ho pattinato solo una volta sul ghiaccio in tutta la mia vita. A Londra. Era il compleanno di uno dei pargoli della famiglia dove vivevo e lavoravo come “au pair girl”. Scena mitica: io con il pargolo più giovane (frignante) di 7 anni attaccata al bordo per paura di rompermi qualcosa e gli altri in pista, compresa la madre all’epoca 45enne 😉

    E colgo l’occasione per augurarti tanti, tanti, tanti cari auguri per una giornata speciale! HAPPY BIRTHDAY!!!

    • Uh che bel ricordo, la mum 45enne all’epoca ti sarà sembrata very old, invece…
      Grazie, carissima, un bacione e a presto, be’ non appena si assesta il meteo eh, magari a gennaio/febbraio si fa un salto.

  5. Che bello pattinare sul ghiaccio! Io mi ricordo di avere imparato da ragazzina in Trentino: c’era una pista accanto al fiume, e avevo imparato insieme con le mie cugine. Che divertimento, e quanto freddo. Per fortuna nella casa di legno c’era una bella stufa per scaldarsi e del vin brulé. Anch’io poi ero andata ogni tanto a pattinare al Palazzo del ghiaccio, mi ero anche comprata le scarpe che tra l’altro ho usato poco e ho venduto in tempi molto recenti.

  6. Grande, per me il ghiaccio è proprio ostico, ma tu vedo che invece sei sciolta e capace. Come si dice per la bici quando si impara non si dimentica più e notando il meteo credo potrai approfittare più volte di fare volteggi sul ghiaccio.

    • Noi “gente di mare” siamo così lontane da queste attività glacial-ludo-ginniche, vero Nadia? Troppo abituate al clima mite 😉
      Un bacio!

      • Sì, verissimo. Ricordo la mia prima e unica esperienza sul campo di Nizza. Un vero trauma. Entro io con altre ragazze completamente incapaci e trenta secondi dopo l’intera squadra di hokey . Ecco e non dico altro. Noi con il sedere sempre per terra e loro a saettare come trottole. Ho portato a casa un fondoschiena dolorante e un onore calpestato, mai più, mai più. E poi troppo freddo il ghiaccio😂

  7. @ Newwhite bear, a Milano ci sono un sacco di piste per le feste, tocca solo trovare la meno affollata
    @ Cristina, in montagna è il massimo, ti senti proprio in un’atmosfera magica
    @ Nadia, grazie, è stata proprio una rivelazione saper ancora andare senza ammazzarmi

    • Questa è davvero una cosa che ho pensato: il meglio arriva quando ci buttiamo con un po’ di coraggio, abbandonando i timori, è sempre stato così nella mia vita, ma spesso me ne dimentico!

  8. È bellissimo tornare a pattinare. Quand’andavo all’asilo e abitavo in città frequentavo l’accademia di pattinaggio su rotelle. Poi ci siamo trasferiti e per tantissimo tempo non ho più pensato ai pattini. Poi per le olimpiadi del 2006 hanno aperto una nuova pista di pattinaggio su ghiaccio non troppo distante da casa mia e con mia grande sorpresa ho scoperto di saper pattinare sul ghiaccio (ho qualche problemi con la frenata, che si fa in modo diverso). Sono andata qualche volta, divertendomi molto. Adesso è qualche inverno che non ne ho più l’opportunità, ma, chissà, tra qualche anno avrò la scusa di portarci la pupattola.

    • Infatti c’erano un sacco di mamme, no, anche papà, che insegnavano ai figlioletti e davano l’idea di divertirsi più dei bimbi (che per la maggior parte erano terrorizzati).

  9. Pingback: Tra Natale e Capodanno senza progetti | ilibridisandra

    • Dipende, mi è anche capitato da ragazza che mi dessero un paio con le lame talmente molli che non stavo in piedi, per il resto sì immagino che con i pattini personali sarebbe meglio, ma visto il ritmo con cui vado a pattinare non mi pare il caso di affrontare la spesa.

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