Settimana difficile

E’ stata una settimana intensa e purtroppo piena di stress. E dire che era cominciata col mio compleanno. Tanti gli auguri e i regali molto ma molto apprezzati. Festeggiamenti tranquilli a casa perché per questo 2017 i botti li abbiamo riservati per i 50 + 10, poi però le rollatine di pollo previste per la nostra bella cena erano andate a male e io, ostinata nel non volermi arrendere all’odore, le ho cucinate lo stesso, buttandole poi nel sacco dell’umido e rimediando in qualche modo 😦

Il fisioterapista ha confermato la contrattura. In azienda quest’estate hanno badgiato la porta che divide il mio ufficio da tutti gli altri, in pratica devo attraversarla per andare ovunque, bagno compreso. Ed è diventata durissima, a furia di provare ad abbassare la maniglia mi è partita la scapola. Lo so è una cosa quasi ridicola, ma oltre al male molto intenso dal trapezio al braccio, io ero letteralmente chiusa dentro, e il dover chiedere a qualcuno (mediamente collegafigo) il favore di aprirmi per poter uscire mi metteva in forte disagio. Ieri pomeriggio l’hanno riparata, le mie proteste hanno suscitato grande solidarietà da parte di chi in effetti aveva lo stesso problema (li sentivo sbraitare “ma sta porta di merda non si apre!”) ma avendo l’ufficio dall’altra parte devono aprirla solo per venire da noi, e questo non avviene così spesso. Purtroppo dapprima anche una sorta di stupida irritazione da parte di chi avrebbe dovuto provvedere subito – figurati, io sono appena passato senza problemi!. Questo sommato a un certo stress in ufficio e molte cose da fare, sbang giovedì sera sono stata male, o forse il motivo non è neppure quello, ma solo che io ho sto problema di ansia con picchi che arrivano come onde e travolgono tutto. Ero sola in casa ed è stato brutto, sono rimasta col magone fino a ieri mattina, ma comunque presente ed efficiente sul posto di lavoro. Modestamente. Poi piano piano il mal di schiena iniziava a essere meno fisso, e dopo molti ripensamenti ho deciso di partecipare comunque alla cena di Natale aziendale, cosa che la sera prima sembrava decisamente improponibile.

Ed è stata anche una bella serata con collegafigo e alti simpatici compagni di squadra, a nostra è una ditta di 70 persone con svariate sedi per cui è sempre l’occasione di ritrovarsi anche con chi non vedi ogni giorno, alcuni a dire il vero manco li conosco.

Oggi sto davvero bene! L’episodio è come se non ci fosse mai stato, ieri sera ho incastrato parrucchiere e persino una manicure, ora ho le unghie di uno strano color tortora, marron glacé, ma forse anche un po’ grigio. Alcuni cari amici ci aspettano per cena nella loro casa nuova e domani verrà l’allegra brigata della twin per una merenda da noi. Settimana prossima mi aspetta l’ultimo tour di auguri e anche il tour de force di lavoro, la mia scadenza fiscale ogni mese il 25 non viene posticipata per il Natale. Voglio vivere tutto con estrema leggerezza.

Il vostro stress pre-Natalizio e la gioia dell’Avvento come si stanno impossessando di voi, quando mancano solo 9 giorni al 25?

Una luce quasi lunare sulle viti ormai spoglie e imbiancate nel Monferrato

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18 thoughts on “Settimana difficile

  1. Non ho ancora fatto l’albero, ma oggi spero di provvedere. Tanto per capirci, il cellulare nuovo è rimasto dentro il pacco del corriere per 5, dico 5, giorni, ieri sera finalmente aperto, installato, e cavolo manca la pellicola, e adesso vuole la nanosim (corri alla 3 che fortuna è dietro casa), e adesso dove sono i messaggi?! Detesto cambiare telefono…
    Anch’io con cene aziendali in arrivo, con rilasci sopra rilasci ad orari inconsueti, che i clienti vogliono tutto entro fine anno, budget e fatturati da rispettare. Non ho ancora festeggiato il compleanno bene, ma questo periodo è troppo intenso. Capisco gli amici che vorrebbero farmi gli auguri, vederci, chiacchierare, ma non riesco a dividermi e non hanno ancora brevettato la macchina che produce tempo. Pare che addirittura mi porto 10 gg di ferie non fatte all’anno nuovo.

    • Naaaah, ti capisco, eh, il compleanno sotto Natale è un casino vero, pensa la mia nipotina nata il 23, spesso salta o unisce i festeggiamenti direttamente. Oh, non sai quanto odi pure io il cambio di cell, spero che questo duri a lungo.

  2. Intanto mi dispiace molto per questo picco di sconforto e ansia, alle volte arrivano queste crisi per cui ti sembra di essere sola al mondo… Però per fortuna hai partecipato alla cena aziendale, e ti sei anche divertita. Io le ricordo con particolare piacere quand’ero assunta. Erano i tempi di vacche grasse, per cui la casa editrice faceva le cose in grande con i ristoranti. I colleghi anglosassoni erano brilli ancora prima di iniziare! E in ufficio arrivavano i doni dagli agenti di zona: un tripudio di parmigiano, panettoni genovesi, cubana, prosecco ecc.
    Tra un’influenza e la successiva, sto vivendo il Natale a due velocità: da una parte lo stress alle stelle sul lavoro, non si riesce mai ad arrivare a fine anno in maniera umana, con i ritardi che si assommano ai ritardi, e dall’altra la massima tranquillità in famiglia. Ho fatto l’albero l’8 dicembre insieme con un mini-presepe.

    • La fine dell’anno regala sempre imprevisti che disumanizzano il tutto, purtroppo e bisogna sudare per ritagliarsi momenti di decompressione e arrivare al traguardo tutti interi!

  3. Ma che bella foto! Spero che questa sia la luce che ti illumina ora e l’ansia e gli acciacchi siano dietro le spalle.
    Ho mancato il momento degli auguri (vengo anch’io da una settimana molto piena, con inevitabile crollo fisico giovedì sera quando la stanchezza ha raggiunto il punto critico). Spero di rimediare ora.
    Augurissimi!!!

    • Grazie, gli auguri vanno benone pure ora. Quindi siamo crollate insieme giovedì sera, io verso le 20, per la cronaca. La foto è stata fatta col cellulare che sabato scorso l’Orso non aveva portato la Canon.

  4. Spero che riparata la porta passi quel periodo no, e almeno l’ultima settimana prima del riposo natalizio sia più gradevole.
    Alla fine è sempre il solito discorso, l’importante è riuscire a trovare l’equilibrio giorno su giorno per destreggiarsi e arrivare intatti al giorno dopo. E sappiamo che ce la puoi fare.

  5. Oltre al danno fisico che ti ha procurato, quella porta non era a norma per la sicurezza, in caso di pericolo tu saresti stata imprigionata! Grave, molto grave.
    Mi dispiace per l’ennesima crisi e che questo avvento uno non se lo riesca a godere a pieno. Io mi sento tanto stanca in alcuni momenti, necessito di letargo.😅
    Non ho capito se farai ferie, ti auguro di sì. Baci, Francesca

    • In realtà c’è una porta con maniglione antipanico sul retro, da cui potevo passare, per uscire (andare a casa) lo facevo, ma non per andare in bagno/mensa/piani superiori, perché il giro era: uscire all’aperto fare mezzo giro dello stabile tra i camion arrivare all’entrata principale, citofonare che è badgiata pure quella ma io non essendo dipendente non ho il badge, un piano e ritornare nel mio ufficio… impossibile col freddo direi. Un bacione
      ps. lavoro fino al 27 compreso

  6. Quanto a stress anch’io non sto passando un bel periodo: impegni di lavoro, obblighi familiari e preparazione del Natale concentrati in pochi giorni. E si sa, lo stress è la prima causa di disturbi fisici. Spero nelle vacanze natalizie per rilassarmi un po’ e per scrivere. Ti auguro un periodo di tranquillità per rimetterti del tutto 😉

  7. Ehi Sandra, non vorrai mica arrivare al Natale sbiellata eh? Allora io ho fatto l’albero (ti ho postato la foto due post fa ma non non l’hai notata, ora capisco il perché, pessima settimana), ho già fatto tutti i regali (miracolo) e per la prima volta mi soddisfano appieno. Poche noiosissimo cene con colleghi, soci di circolo ecc, molto stress anche io e tanta voglia di chiudere bottega due settimane. Ci sto pensando davvero. Unica nota positiva, il romanzo procede come un treno. Non si può avere tutto dalla vita 😁

    • No, no, già l’anno scorso me lo sono fregata con influenza, ho recuperato alla grande nel weekend facendo il pieno di bella compagnia! Anch’io sono proprio contenta dei regali che ho comprato. Ottimo per il romanzo che procede e adesso vengo a vedere l’albero, scusami se non l’ho fatto prima.

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