Amo il greco # 14

E’ da un po’, cari amici, che desidero scrivere un post sugli animali, per cui anche se non è molto natalizio come tema, è ciò di cui parleremo oggi, perché alcuni animali nella lingua greca hanno nomi veramente curiosi.

Facendo un passo indietro per Natale abbiamo ricevuto diversi prodotti greci: una caciotta di capra davvero molto saporita, del miele in una latta come i barattoli del caffè anni ’70 che mi ha mandata in visibilio (praticamente è un pezzo d’arredamento perfetto nella nostra cucina), vino e dolci.

Quindi i primi animali che vi traduco sono:

capra κατσίκα katsika e ape μέλισσα che si dice come un nome femminile italiano Melissa!

Sempre per restare nella giornata di festa odierna:

bue βόδι vodi (in realtà non è proprio una D ma la delta greca che non ha una vera corrispondenza nel nostro alfabeto) e asinello γαϊδουράκι gaiduraki; vi ricordo che il suffisso Aki corrisponde al vezzeggiativo, quindi se le parole terminano in Aki saranno sempre tipo asinello (non asino), Arkoudaki orsacchiotto (non orso che è Arkouda).

E ora quelli simpaticissimi che mi hanno indotta a scrivere il post. Alcuni animali infatti sono l’unione di due altri, di cui prendono e caratteristiche. Trovo siano stupendi:

giraffa καμηλοπάρδαλη camilopardali (cammello per la forma, leopardo per le macchie)

struzzo στρουθοκάμηλος struthocamilos (anche qui cammello per la forma, ma questa è una mia idea, il marito non la pensa così).

E siccome oggi è Natale e credo che la priorità di tutti non sia leggere Amo il greco, ho optato per un post breve, per consentirvi di tornare alle attività tipiche del giorno, stare in famiglia, mangiare in abbondanza magari qualcosa che non si trova in tavola ogni giorno, e poi sul finire, spero rilassarsi con un buon libro.

Ancora auguri!

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7 thoughts on “Amo il greco # 14

  1. Io e le lingue straniere non andiamo d’accordo, non mi entra in testa nulla, quindi resto sempre stupefatta per chi invece riesce a destreggiarsi tra più idiomi. Complimenti.

    • Più che altro Emanuele ha fatto la prima elementare ad Atene e in casa si parla ancora greco per cui per lui è davvero naturale, è perfettamente bilingue e nonostante io sia piuttosto portata per le lingue che ho studiato a lungo e con efficacia, rimango comunque stupefatta quando lo sento parlare perché il bilinguismo rimane comunque affascinante.

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