Amo il greco # 16

Η Μακεδονία είναι Ελληνική

I Makedonia einai Elliniki

La Macedonia è greca

Sono particolarmente legata alla citta di Salonicco, definita co-capitale dai greci, splendido avamposto verso l’est. Recentemente è stata teatro di nuove manifestazioni per rivendicare l’uso del termine Macedonia a definizione della regione di cui Salonicco è appunto capoluogo, che, secondo i greci, non è riferibile alla nazione confinante, da sempre chiamata Repubblica di Skopje. La contesa sul nome dura da 27 anni ed è un punto spinoso nella politica estera.

La Macedonia ha dato i natali ad Alessandro Magno, affermare quindi che Alessandro Magno è macedone, infatti lo è, potrebbe, per chi non è al corrente della disputa sul nome, indurre a credere che Alessandro Magno fosse della Macedonia intesa come l’attuale nazione ex Yugoslavia. All’epoca la Macedonia era una regione assai più vasta che comprende le attuali Macedonia (Regione greca), la Repubblica di Scopje e una piccola parte della Bulgaria, la Grecia rivendica l’esclusivo uso del nome per la propria regione.

In definitiva, il Paese Macedonia, nato nel 1991, secondo la Grecia non può adottare il nome Macedonia, perché questo nome è greco. In realtà, volendo essere pragmatici, i confini non sono certo quelli dell’antichità, per cui non è possibile far aderire il Regno di Macedonia che si disgregò alla morte di Alessandro Magno, con un’unica nazione, sebbene la parte più vasta dell’Impero che fu appartiene attualmente alla Grecia. Tuttavia io sono dalla parte di greci: se un nome è già in uso, chi arriva dopo dovrà trovarsene un altro!

La splendida statua di Alessandro Magno sul mare di Salonicco, foto by Orso 2016

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25 thoughts on “Amo il greco # 16

  1. Cos’è, un nome? La rosa profumerebbe diversamente, se la chiamassimo in un altro modo? Mi piacerebbe che fossimo soltanto “Mondo”; in alternativa, mi accontenterei che fossimo “Europa”. E basta. Che ognuno chiami la propria terra con il nome che gli aggrada senza che la cosa abbia più importanza, chessò, di come ciascuno chiami il proprio cane. Jurij Gagarin se ne accorse subito: stando in orbita, i confini non si vedono.

  2. Stiamo studiando Carlo Magno e non potevi arrivare in momento migliore perché sono connessa sia con il periodo storico che con il personaggio.
    Molto interessante il tuo articolo, meglio di quello che è scritto sui libri di scuola dove si inseguono solo date, guerre e altre date. La cosa buffa è che lo stiamo studiando sia in quinta elementare che in prima media, quindi lo so in tutte le salse 😜

  3. Sono d’accordo con Michele. Italia, in termini storici, è un termine ambiguo. Ai tempi dei romani la mia zona era Gallia Cisalpina, non Italia, poi è stata Longobardia, l’Italia vera iniziava più a sud. Adesso mi sembra piuttosto ridicolo dire che il Piemonte (o la Lombardia) non è Italia.

  4. Non conoscevo questa diatriba sul nome, parlando di Macedonia ho sempre pensato alla Grecia, quindi non posso che stare con i greci anch’io.

  5. Tu scrivi “La Macedonia è greca” e io penso “Anche la torta del Re?” Allora io sto con i Viennesi e la Sacher. Ecco, probabilmente è l’orario che mi frega… il neurone è fisso sul menù. 😀

    • E se ti dico che quando Emanuele ha cercato la frase per trascriverla nell’alfabeto greco Google traduttore ha tradotto macedonia non nazione ma insalata di frutta, l’ho sentito ridere e poi mi ha spiegato la faccenda…

  6. Ottimo spunto per approfondire un pezzetto di storia. Anche per me Macedonia vuol dire solo e soltanto Grecia, Ellas e non un paese della ex Jugoslavia. La storia avrà pure il suo peso, o no?

    • Infatti Rosalia, sai che a me è piaciuto scrivere sto post perché ne ho parlato con il marito e fatto un ripassone di diversi punti? (Alessandro Magno, guerra nei Balcani ecc.) La storia ha un peso enorme.

  7. ciao, mi sono chiesta a lungo se e come commentare, alla fine ho scelto di non esimermi. la questione e’ molto complessa (partiamo da alessandro, io non lo considererei mai greco, anzi! ha conquistato la grecia e ne ha distrutto buona parte dello spirito, cavoli! prima che qualcuno insorga so bene di cosa parlo, ho un laurea in filosofia politica antica e in grecia sono arrivata per un master) e, soprattutto, molto strumentalizzata. se state con i greci, comunque, sappiate ce i greci non sono tutti uguali, solo gli ultraortodossi, i fascisti di alba dorata e altri personaggi destrorsi, vanno in giro urlando che la macedonia e’ greca. il resto dei greci si vergogna del clamore e si preoccupa della deriva razzista ed autoritaria del paese.
    insomma, davvero, non e’ la mia allergia all’ellenizzazione che parla, oggi, ma un timore grave. pensate a berlusconi e salvini, ecco i filomacedonici hanno quelle facce li, se non peggio.

    • Anna, hai fatto molto molto bene a commentare (ti stavo aspettando!) perché ci dai un quadro più realistico rispetto alla vena quasi romantico del mio pensiero sulla faccenda. Qui in Italia siamo prossimi alle elezioni e di sicuro Berlusconi e Salvini non avranno, né hanno mai avuto, il mio voto, per cui capisco cosa dici, faccio marcia indietro felice di averne parlato qui. Grazie, Anna, sei sempre la benvenuta.

      • sai,ho tardato a rispondere perché la capisco,la vena romantica, eccome se la capisco! la cultura greca mi ha rapito il cuore anni fa e non lo ho mai chiesto indietro, nessuna mia insofferenza “moderna” mi farà disamorare della grecia antica, e siccome ben immaginavo che tu non fossi un tipo da salvini mi sono decisa a rovinare questa magia con il mio commento. certe rivangazioni -ignoranti peraltro-del passato greco ricordano molto l’attegiamento di mussolini con l’antica roma…

  8. @ Anna, cosa che mi rende assai felice, che con sto blog di chiacchiere, io sia riuscita a trasmettere l’immagine di me anti Salvini, Dio sia ringraziato e pura la mia efficacia comunicativa. Grazie.

  9. @ Anna, torno perché ne ho parlato un po’ ancora con mio marito, pure lui ha letto i tuoi commenti e dice che 20 anni fa l’opinione era diffusa e patriottica con cartelli ovunque senza derive di estrema destra.

  10. allora, vediamo. sei pacata, ironica, leggi molto e scrivi bene. diciamo che salvini si esclude automaticamente!
    quanto a vent’anni fa, dipende da cosa intendiamo, certo l’orso ha ragione, non esisteva tutta questa deriva a destra e questa strumentalizzazione. e sicuro l’opinione publica “media” molto piu’ sensibile al tema senza essere becera. tra l’altro e’ sempre stato un chiodo fisso della chiesa ortossa questo macedonico, con toni sempre violenti (e non solo oni, purtroppo, che quando hanno stabilito i confini le violenze erano tangibilissime, a partire dal divieto di parlare il dialetto ) (e anche sulla chiesa ortodossa ci sarebbe da dirne…). studiosi ed intellettuali si sono sempre rifiutati di restarsi a questi giochetti patriottici, comunque. che poi, storicamente, e’ tutt’altro che lineare l’equazione alessandro=grecia=macedonia

    • Sulla non linearità l’ho infatti detto nel post, i confini non sono sovrapponibili.
      Sulle cose che dici di me, ma grazie davvero non sai quanto mi fa piacere (che a volte uno ha un blog e pare la cosa più inutile delle galassie invece no, se diventa territorio di confronto). Quindi grazie ancora, dirò all’ARKOUDAIMOU di leggere questo tuo nuovo commento, così poi ne parliamo a cena 😀

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