In qualche modo Pasqua

Mai avrei pensato che la parola equilibrio, scelta per accompagnarmi quest’anno, potesse rivelarsi tanto azzeccata, invece… Mercoledì mi apprestavo a raccontarvi del Book Pride e di piccole altre faccende che caratterizzano l’aggiornamento del blog, quando vi parlo del mio quotidiano magari con un piglio ironico che viene sempre apprezzato. E poi c’erano i fiori finalmente, gli amici e la luce, la bella stagione che forse si era decisa ad arrivare. Vado a prendere Nanni – mi dico – chiedo a mia mamma se vuole venire con me, e in serata scriverò il post. Naturalmente non avevo fatto i conti con lui, l’imprevisto che puntualmente ci ricorda chi comanda.

Così, mia mamma ha mancato l’ultimo gradino della scala della scuola e patatrac. Vi tralascio i dettagli, nuovi giri al Pronto Soccorso, frattura del polso, gesso, braccio al collo e la sottoscritta che entra in un vortice.

Equilibrio, i primi giorni non ho proprio saputo cosa fosse: mi muovevo in altalena (in realtà in taxi) tra pena, dispiacere, frustrazione, rabbia, nervosismo, tentativi di aiutare e inciampi (questa volta metaforici) una situazione emotivamente difficile, e anche un po’ a livello pratico, nonostante grazie a Dio, è la sinistra e mia mamma è una donna molto autonoma. Non sono stata brava, ma forse sono stata molto umana, e comunque moltissimo presente, ovvio, di più non avrei potuto esserlo, a meno di farmi ingessare al posto suo!

Va così, piano piano ieri sera ho cominciato a ritrovare una traccia, a organizzarmi, a non lasciare che questa cosa mi sopraffacesse, che era poi l’obiettivo della mia parola del 2018.

Gioco d’anticipo con gli auguri, non amo Pasqua e da quest’anno ho un nuovo motivo per non farmela piacere. Ma spero che per voi sia diverso, in pace e compagnia, con le gite e le tavolate, con le uova da scartare e trovarci dentro le sorprese migliori.

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20 thoughts on “In qualche modo Pasqua

  1. Mio dio… non ci voleva proprio, mi dispiace per te e per tua mamma. Davvero la vita a volte sembra metterci alla prova in un modo durissimo. Ti mando un grande abbraccio, coraggio passerà anche questa, anche se non è la Pasqua che speravi.

    • Non è che avessi chissà che programmi, anzi verranno rispettati alla fine. E’ solo che caspita ero appena uscita dalla faccenda dell’occhio e il 9 aprile cominciamo finalmente i lavori in bagno di cui vi ho parlato, bisogna aggiungerci questa cosa, psicologicamente per lei, che giustamente è avvilita, stiamo sempre parlando di una persona anziana anche se li porta davvero bene, e a livello pratico, non ha voluto che mi trasferissi da lei ma è ovvio che passo tutti i giorni, provvedo alla spesa ecc. Grazie un bacione a te, carissima.

  2. Speriamo in pasquetta cara Sandra, speriamo porti il sole, buone notizie e buone energie e che con il passare dei giorni tua madre sia in costante miglioramento. Perché hai ragione gli imprevisti sono sempre lì ad aspettare e senza equilibrio è davvero dura. Un abbraccio.

    • Senza equilibrio tutto peggiora, anche la semplice percezione delle cose. Comunque ha dormito bene, il dolore le sta passando è questa è già una buona cosa. Un abbraccione a te.

  3. Gli imprevisti sono odiosi, non per niente li hanno messi pure sul Monopoli!
    Ricordo un anno, un’estate o un settembre, con mia madre operata d’improvviso ad un’ernia del disco. Un “coso” grosso (ce lo fecero vedere) che l’aveva bloccata per mesi a letto. Una settimana di ospedale, tra operazione e riabilitazione. Il tempo che torna lei e ci finisce mio padre in ospedale salvato all’ultimo minuto dalla peritonite da un chirurgo cocciuto che volle vederci chiaro, ce ne fossero!, su quella febbre e quei dolori. Noi a casa a far la spola, mica per mio padre, ma per le infermiere, che quello le infastidisce di chiacchiere! Mia madre, da poco ripresa, va a togliere dal filo le lenzuola stese al sole, che sta per piovere. Il piede non risponde (postumi dell’operazione), va per cadere e puntella il braccio. Via altra corsa al pronto soccorso, gesso a tutto il braccio DESTRO. Si, immaginatevi. Soprattutto non si guida più. E nel mentre che le fanno il gesso, scende quell’altro, in camiciola e trascinando il carrello della flebo. Non gli avevamo detto niente, la sorpresa ce l’ha avuta lì in pronto soccorso. Ci siamo messi a ridere… che vuoi fare?!
    …e poi ci sono nonne di 94 anni che sono appena tornate dalla missione in Kenya! (è un po’ in veneto, del nostro big influencer Il Canal, ma dovreste capirlo)

  4. Il video è bellissimo, grazie! Avevo già sentito parlare di Irma, ma non della presina e adoro la cadenza veneta. Anche i miei nonni si ritrovarono nello stesso ospedale, lei per un intervento, lui solo in casa, forse un po’ al freddo, ischemia, l’abbraccio tra i due in ospedale commosse tutti, perché erano una coppia solidissima e già molto anziana, più di 80. Casi della vita, vabbe’ adesso stiro e poi vado da lei, con la spesa fatta al mercato e controllo la situazione. Un bacione

    • Già, se potessi tornare indietro non le proporrei di venire con me a prendere Nanni, mannaggia. Un mese di gesso non glielo toglie nessuno, ma lei se la sta cavando, prova a fare da sola e in caso poi mi chiede, ma cerca di essere autonoma. Grazie, buona Pasqua a voi.

  5. Cara Sandra, ci mancava anche questa! Mi dispiace davvero. Il mio augurio è che il mese di convalescenza di tua madre passi al più presto e nel migliore dei modi, un abbraccio^_^

    • Grazie, anche io spero tanto che passi in fretta e non sia più lungo di 1 mese, mercoledì abbiamo il controllo e ci diranno quando togliere il gesso. Un abbraccio e anche se non c’entra ancora grazie per il tuo bellissimo post che ha generato tanti calorosi commenti che mi hanno davvero scaldato il cuore.

  6. Mi sembra importantissimo accorgersi che si sta riuscendo, anche solo per un istante, a non farsi trascinare dalle situazioni. Io ci riesco di rado, e poi recupero, ma sempre in ritardo. Tanti auguri a te e a tua madre! 🙂

  7. Accidenti Sandra, l’effetto vortice prima di una festa proprio no! Eppure, vedrai che anche questa cosa non avrà solo risvolti negativi… Un abbraccio e tanti auguri per la tua Non Amata Pasqua. E naturalmente all’Orso e alla mamma ingessata!

  8. Mi dispiace moltissimo Sandra, questa non ci voleva, però guarda il lato positivo è il braccio sinistro e ciò permette a tua mamma di mantenere una certa autonomia…gli imprevisti purtroppo accadono e avvilirsi non serve, cerca di prenderla con filosofia. Ti mando un forte abbraccio pasquale

  9. @ Grazia, Elena, Giulia eh sì, gli imprevisti hanno un lato positivo, anche se all’inizio non è facile non farsi trascinare dagli eventi, come dite. Grazie per tutti gli auguri che ricambio e trasmetto molto volentieri alla mia mamma che sta cercando di non avvilirsi troppo.

  10. Grazie cara, auguri anche alla tua numerosa famiglia di nipotini, ormai saranno pure cresciuti.
    La conseguenza che temo di più è la paura che ora prova, e spero davvero passi e non porti troppi strascichi.

  11. Arrivo soltanto ora a commentare, ho letto ieri ma non sono riuscita… scusami molto. L’incidente a tua mamma mi ha ricordato una cosa simile capitata alla mia: era caduta in strada tre anni fa e si era fratturata il polso sinistro anche lei. Com’è ovvio, da vera testona qual è, non aveva voluto andare subito al Pronto Soccorso, ma ci siamo andate un paio di giorni dopo nella famosa bolgia del San Carlo. E’ stato lì che abbiamo messo radici tutto il giorno.
    Penso comunque che durante le festività si sente di più la mancanza delle persone care, specialmente se sono scomparse da poco. Ti auguro comunque un periodo il più sereno possibile! Speriamo di vederci presto… sbaglio o hanno terminato il famoso “ultimo piano” della casa accanto al mio studio?

    • Sììì, mia sorella ha preso possesso della casa, per cui occhio che potresti vederla e scambiarla per me, ma se così fosse salutala ti prego! Almeno per andare in pari con le volte in cui io vengo confusa con lei, cioè sempre quando vado a prendere i nipoti! Mi ricordavo di questa cosa di tua mamma e ho evitato il S. Carlo preferendo la S. Ambrogio dove non c’è mai troppa gente. Sì, anche per te carissima Pasqua non sarà stata tanto allegra con il vostro tristissimo lutto recente, un forte abbraccio, spero a presto ma tra una cosa e l’altra Dio mio era Natale e ora è già passata Pasqua!

    • Eh sì, acc. E’ passata una settimana e ci siamo organizzate, grazie davvero per l’abbraccio, oggi comunque abbiamo il controllo e sapremo fino a quando deve tenere gesso.

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