In questi giorni

Sono giornate un po’ così, anche se in realtà i tre giorni di Pasqua non li abbiamo passati male, tra Centro Benessere sabato (bellissimo, consigliatissimo, da rifare!), pranzo da suocera domenica e pomeriggio da mia mamma, poi lunedì relax e ancora dalla mamma e infine un bell’aperitivo fuori in uno dei nostri locali preferiti. Ieri siamo tornate in ospedale per lastra e controllo, le hanno dato un nuovo appuntamento per il 4 maggio, se tutto andrà bene in quell’occasione le toglieranno il gesso, altrimenti no. Mia mamma è molto brava e autonoma, io vado ogni giorno da lei, magari faccio anche cose banali: buttarle la spazzatura perché il locale pattumiera ha un maniglione duro, aprirle un barattolo, e poi qualche commissione fuori. Insomma ce la caviamo, almeno per ora, che lunedì finalmente cominceranno i lavori in bagno (aiuto!) e sarà più difficile garantire la mia presenza. Un po’ di paura tuttavia è rimasta: che la caduta si ripeta, che il polso non torni del tutto a posto. Io ho qualcosa dentro per cui volevo anche parlarvene ma non riuscivo a definirlo e se Anna di Figlia dei fiordi si è chiesta perché diavolo si fosse dannata a volere etichettare tutto, come se i sentimenti e gli avvenimenti fossero barattoli di marmellata a cui appiccicare l’adesivo. “Storia d’amore intensa ma breve”, “Fregatura galattica”, “Relazione stabile”, invece di “albicocca” “more di gelso” e “lamponi”. Perché, cazzarola, perché?, in questo caso volevo dare un nome, e l’ho trovato stamane, mi sento spenta.

Io, sempre energica, io, che non posso dirmi fisicamente stanca più di tanto perché la conseguenza della faccenda occhio è stata anche un riposo forzato, certo mercoledì e giovedì scorso con due giri al PS sono stati sfiancanti, ma Dio mio in una settimana ci si riprende, però ecco sì, sono spenta. Ho preso consapevolezza di alcune dinamiche e ora sono sì, in equilibrio, come mi auguravo di poter restare nonostante gli scossoni, ma l’interruttore è sul tasto off.

Fortuna vuole che da sempre ho imparato a dare il meglio di me sotto pressione, cosa che alla lunga mi ha rovinata sul lavoro perché era un continuo caricarmi, ma almeno mi sono buttata nella scrittura con risultati apparentemente soddisfacenti (se è davvero così lo diranno poi i riscontri esterni più avanti).

Questo è quanto, so di non aver pubblicato chissà che gran post, ma non mi piaceva non farmi viva quando voi siete sempre così cari e affettuosi con me. Grazie.

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11 thoughts on “In questi giorni

  1. La colpa è della primavera che succhia energia, delle giornate che pretendono troppo e degli impegni che non si arrendono. Più dimostri di essere una combattente più loro si accaniscono e aumentano, io ogni tanto consiglio di riposare un po’ e leggere un bel libro, ovvio se si può, ma anche un integratore a volte…

  2. Io in questi giorni ho sempre un sacco di zzzzzzzzzz
    Eh? Ah si, stavo scrivendo… Invece di uscire dal letargo, ci sto entrandozzzzzzzzz
    Dev’essere quel malefico “Aprile dolce dormire” o tutte le fatiche dell’inverno o il ritmo circadiano che cambia a causa dell’ora legale e ci metto sempre un po’ a riprendermi.
    Però Sandra essere a riposo in malattia non è “vero” riposo, perché non siamo liberi di fare quello che vogliamo e rilassarci sul serio. Oltretutto con un occhio bendato, solo nervoso ti viene!!
    Per il resto, consiglio un grammo di vitamina C la mattina (o in erboristeria pastiglie di Acerola o in parafarmacia un concentrato di vitamina C, purtroppo in natura si trova altamente diluita, un chilo di arance al giorno diventa pesante). E via lo zucchero, da quando l’ho diminuito drasticamente sono più energicazzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

  3. oh sandra cara, ma la stanchezza non è solo fisica, è anche psicologica, e tu di stress ne hai avuti un bel po’ ultimamente mi pare!
    ti dico anche una piccola cosa che ho pensato quando ho letto il post sulla caduta di tua mamma. peccato per il polso, però hai tua mamma vicina e che tutto sommato sta bene. goditela!
    un grande abbraccio da bruxelles. vedrai che non appena qualcosa ti entusiasmerà l’energia come per magia tornerà!

  4. @ Nadia, Barbara, Francesca vedete che ho fatto bene a scrivere sto posto senza troppo sugo? Così voi mi coccolate con parole e consigli, un integratore potrebbe in effetti aiutarmi, ma a dirla tutta a leggervi sto già meglio. Grazie, grazie, grazie. A prestissimo

  5. Secondo me è tutta una questione di vitamina D. Un po’ di esposizione al sole e via, diventi come nuova! Un saluto a voi tutti e alla coraggiosa mamma (sono fatte di un’altra pasta)

    • Io ho da sempre questa teoria Elena, che ogni generazione perda un po’ di forza, mia mamma e mia nonna ne sono la prova (nonna ahimè tocca parlare al passato ma è vissuta 100 anni e 1 mese!) Un abbraccio

      • Se io dovessi fare tutto ciò che mia madre (79 anni) fa ancora oggi mi ricovererebbero subito. Non do dare una spiegazione, è un fatto in effetti

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