Ancora su Raul Montanari e il bullismo

Il weekend non è mai il momento migliore per pubblicare nel blog qualcosa a cui si tiene: le visite precipitano (vorrà forse dire che i blog si leggono sul posto di lavoro?), in aggiunta le splendide giornate attuali invitano a uscire, noi oggi siamo stati in gita in Monferrato per il nostro consueto giro carni-vino di cui vi ho già parlato in altre occasioni. I blog dal telefono li guardo pochino, nonostante il blocco che mi sono fatta mettere dalla Tim, appaiono sempre schermate allarmanti, senza che io clicchi nulla, è successo anche oggi. Però avevo linkato il post a Raul Montanari che mi ha risposto con parole di apprezzamento. Grazie a te per la cosa bellissima che hai scritto: coinvolgente, personale, trascinante. Niente di anodino, si sente proprio la voce e, dietro la voce, la persona. Il fatto che uno dei massimo insegnanti di scrittura creativa definisca trascinante un mio testo, confesso di aver impiegato parecchio a scriverlo, mi rende fiera, anche se naturalmente so bene che questo non significhi che io poi sappia fare altrettanto con un romanzo, ma essere una buona blogger di un blog letterario rimane un grande risultato. Tuttavia non sono qui per lodarmi, ma per proporre il video lassù a completamento del post di ieri. Entrambi rimarranno in cima al blog fino al giorno 25, quando arriverà la consueta puntata di #Amo il greco, per dar loro la giusta visibilità. Vi invito quindi a voler partecipare alla discussione sui temi proposti ne La vita finora, a leggere il post prima di questo, se ancora non l’avete fatto e a prendervi giusto 3 minuti per il video. La questione in gioco è troppo importante e parlarne è un minuscolo passo avanti nell’affrontare il dramma, ma si sa che qualsiasi viaggio comincia con un primo passo. Grazie!

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14 thoughts on “Ancora su Raul Montanari e il bullismo

  1. Dal cellulare, i blog li guardi via browser o tramite l’app di WordPress? Nel caso la risposta sia “browser”, ti consiglio invece l’app: puoi seguire i blog su wordpress e commentare (a volte fa qualche capriccio coi blog wordpress su dominio privato, dipende dal blog) e puoi leggere – ma non commentare i blog su blogspot, se ti ci iscrivi 😉

  2. Già normalmente le letture sono maggiori dal lunedì al venerdì, con curva massima al mercoledì. Il weekend è già meno social di suo, ma con la bella stagione è decisamente deserto. Con le ferie arriveranno i lettori da ombrellone. 🙂

    • Di solito chiudo solo quando sono in vacanza, nel senso via da Milano. Quest’anno credo che diraderò pure io la pubblicazione, perché se da una parte mi fa piacere fare compagnia a chi c’è anche se magari sono pochi, dall’altra i blog sono molto autoalimentanti, la lettura degli altri crea spunti, e qui è tutto un mollare, chiudere, aggiornare una volta al mese e questo da tempo, non ora che è arrivata la bella stagione, per cui mi sta un po’ scappa un po’ la voglia.

  3. Eccomi arrivo anche io dopo aver disertato il fine settimana. Tu nel Monferrato io nel basso Piemonte a controllare lo stato di neve e primavera nel paesello. Oggi si torna ai social. Sì in effetti ho notato anche io il calo delle letture e dell’interesse, forse il bel tempo allontana dalla tastiera.
    Il tema che riproponi è caldo, forse per lo più anche scomodo. Perché quando si tratta di additare come colpevole un ragazzo o una banda è cosa per tutti, uno sport condiviso. Quando si va un po’ oltre e si scopre che alla base la colpa è dell’educazione e della famiglia, o della loro assenza allora… Siamo tutti chiamati in causa. L’educazione civile manca molto all’odierna società attenta per lo più a non scontentare se stessa, che vive nel adesso come i guru consigliano. Ma il rispetto si è perso, le buone maniere, il buon senso, il cedere il passo, il controllarsi, il pensare al domani, il costruire. I ragazzi sono il nostro specchio, nostro di noi adulti, che si sia genitori, parenti, amici o sconosciuti. Se vedono in noi esempi di furberia, di prepotenza, di mancanza di correttezza cosa mai potranno copiare? Ecco, se non è scomodo questo.

    • Dare il classico buon esempio, cara Nadia. Io vedo questi comportamenti assurdi nei piccoli gesti quotidiani: la collega che butta bracciate di carta nel bidone dell’indifferenziata aziendale esclamando ‘io alla differenziata ci tengo, ma non ho tempo!” e poi tiene sermoni in ufficio sull’educazione perfetta che impartisce ai suoi figli, tutto stride, non ci si chiama in causa, sono sempre gli altri!

  4. Molto interessante il video, lo riguarderò con calma domani. Intanto ti faccio i complimenti per il bel giudizio che ti sei conquistata da Raul Montanari, ti seguo da tempo e per quanto possa valere il mio parere, concordo in pieno;)

    • Sorrido anzi no gongolo per queste tue parole, grazie davvero. Il video non dura molto e merita proprio per il tema e l’efficacia di esposizione, così avrai anche tu un assaggio delle sue capacità comunicative.

  5. Quando qualcuno rinuncia a un pochino del suo tempo per esprimere un apprezzamento fa sempre piacere, se è davvero competente il piacere è doppio.
    Te lo meriti!

    • Raul Montanari ha speso parecchio del suo tempo per star dietro a me, ha commentato il post precedente e questo tra l’altro in un periodo che so per lui essere piuttosto compresso. Tutto ciò mi ha dato una grande carica, nonostante continuo a essere un rottame (anzi va sempre peggio, altri che riprendermi!), infatti sulla scia di tutto ciò ieri ho scritto un post che arriverà credo il 26 per parlarvi di un altro libro a tema adolescenti. E grazie per la tua stima.

    • Il video c’è devi attivare l’audio e se non lo vedi è “colpa” del tuo browser, tipo dal lavoro se hanno tolto la possibilità di vedere youtube.

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