Amo il greco # 19

Pubblico in anticipo rispetto alla consueta data del 25 di ogni mese, la puntata di maggio di Amo il greco, questo perché il giorno 25 scadono i termini per adeguare siti e blog al GDPR di cui non ho capito nulla, né, in realtà, ho intenzione di applicarmici. In attesa però di avere maggiori informazioni (magari fa tutto wordpress, ma dubito) gli aggiornamenti del blog sono sospesi, non ho voglia di rischiare sanzioni.

Questo blog non è attivo dopo l’entrata in vigore della normativa GDPR!

La recente pubblicità di un noto formaggio spalmabile ora con una nuova formula “alla greca” mi ha riproposto la domanda se fosse davvero necessario vendere qualcosa “alla” quando l’originale è comunque disponibile. Perché essere “alla” significa non essere greco. Non ho una risposta, ma chiaramente questi prodotti non mi interessano. Allora mi sono chiesta cos’altro di “alla greca” potrebbe esserci sul mercato e questo è il tema della puntata odierna. E ancora siamo di fronte a un’ispirazione o a un’imitazione?

Sembrerebbe che una greca decorativa così:

possa rendere greco qualsiasi ambiente (fermo restando che l’abbinamento lilla/rosso per me è orribile e l’associazione di idee funziona di sicuro meglio con l’azzurro).

E’ di pochi giorni fa su Grazia.it una carrellata di propose estive del noto marchio Guess, tra cui spicca la Grecia, accanto a Marrakech, Sicilia e Los Angeles. Trovo che solo la definizione “alla greca” abbia un immediato riscontro nell’immaginario di tutti, più faticoso ricondurre “alla marocchina”, “alla siciliana” e addirittura “alla losangelese” a qualcosa di comune e ben circoscritto. Questo il link all’articolo mi preme sottolineare come il costume intero nero nella sezione Sicilia non abbia, a mio avviso, alcuna identità.

Se volete sbizzarrirvi nei gioielli in perfetto stile ellenico Amazon propone una vasta scelta a basso costo, anche se poi nel calderone per assonanza ci finisce pure il corallo di Torre del Greco.

Se invece googlo “cose alla greca” per scoprire dove mai mi rimbalzerà la fantasia del web, mi imbatto soprattutto in piatti tipici: moussakà, insalate e spiedini. Se vi ingolosiscono potete sperimentare qualche ricetta, ho infatti selezionato questa pagina di cucina che mi pare ben fatta, anche se il Mutabbaq non l’ho davvero mai sentito.

Scovo anche questa simpatica tabella, toccherà assolutamente provarne la veridicità osservando le zampe posteriori del mio Orso preferito ♥

Filosofia, medicina e democrazia, nate in Grecia, appaiono nei risultati di ricerca piuttosto raramente. Un mondo dove un formaggio ha la meglio su Platone, Aristotele, Ippocrate e molto altro è quantomeno singolare, ma tant’è!

Spero di tornare tra queste pagine, altrimenti contattatemi se vi va via mail, trovate l’indirizzo cliccando nella banda nera Io e le mie pubblicazioni e contatti.

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15 thoughts on “Amo il greco # 19

  1. Non chiedetemi nulla perché ho solo capito che è roba da far raddrizzare i capelli ai calvi, ma pare che come tutto il resto in Italia, non sia nulla di così inflessibile. Nel senso che noi che non si vende nulla, non si commette reato e c’è più elasticità con i tempi anche se tocca adeguarsi.
    Ora vado a controllare le dita dei piedi in famiglia mi è sorta una certa curiosità.

  2. @ Giulia, Barbara, Nadia quindi la tabella è la cosa che ha colpito maggiormente nel post, buffo! A me è piaciuta molto la moda proposta da Grazia.it
    @ Nadia, non commettiamo reato, ottimo, ma se tocca comunque adeguarsi come cavolo si fa? Sob. Vabbe’ siamo tutti nella stessa situazione credo.

    • Parlano di arabo che si trova pure in Grecia, non ho ancora chiesto a Emanuele ma insieme di sicuro non l’abbiamo mai mangiato! Tu viaggi tanto per cui chissà quante cose hai provato che io manco l’esistenza conosco.

  3. “alla greca” fa audience e quindi va bene tutto. I piedi non hanno nulla di statistico, ma gli artisti greci avevano le loro idee sul bello e il piede bello, per loro, era quello “alla greca”, che viene quindi riprodotto sulle statue. Non so come abbiamo trovato gli “altri piedi”.

    • Crisi a parte la Grecia è estremamente evocativa e piace sempre in effetti. Molto interessante questa cosa che dici sui piedi rispetto alle statue, non la conoscevo, del resto ahimè non avendo fatto studi classici mi perdo un sacco di dettagli. Grazie.

  4. Per una blogger che non vende prodotti tramite il blog in realtá non devi fare nulla. Il tuo unico obbligo sará cancellare i dati personali se qualcuno te lo richiede e non conservare i dati di persone che interagiscono col blog (quindi se hai un Excel pieno di email di commentatori va cancellato, se non conservi nulla se non nei server di WordPress sei a posto). Gli obblighi sono onerosi per chi fa email marketing, cold calling, ecommerce, etc. Tu non hai nulla di cui preoccuparti.

    • Grazie, sai io sono Miss Preoccupazione, e oggi si è scatenata la solidarietà dei blog amici ad aiutarmi, cosa che ovviamente ho gradito molto, grazie anche a te, davvero.

  5. Non sapevo nella dell’entrata in vigore della normativa GDPR, nemmeno so cosa sia! Se non ricordo male era successa una cosa analoga tempo fa, aveva messo nel panico molte di noi.

  6. Molti spunti interessanti, grazie Sandra! Più volte ho riferito qui che adoro la Grecia, annessi e connessi, anche se per me più che del formaggio o degli elementi decorativi sarà sempre la madre della classicità e della filosofia. Per la normativa: Jubenda, che è il tipo che pensa alla privacy della mia piattaforma, mi manda a dire che bastano semplici adeguamenti e che devo seguire alcuni passaggi, ma che chi ha la politica dei cookies attiva, non deve temere più di tanto. O almeno è quello che ho capito dalla traduzione del testo inglese in un pessimo italiano

  7. @ Elena che problemi ti crea?
    @ Sempre mamma, sì fu la politica dei cookies ma a confronto con quella odierna era molto più facile da capire e applicare
    @ Grazia, sarà deformazione professionale ma non riesco a fregarmene, vedo già le sanzioni arrivare dritte dritte qui
    @ Rosalia, prego figurati è un piacere scrivere della Grecia e trovare un seguito. Vediamo come evolve, perché a volte anche quei semplici passaggi per me sono complicati.

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