Privacy e Privato

Abbastanza casualmente ho scoperto che WordPress.com ha aggiornato il blog e con pochi click sono finalmente in regola col GDPR. Qui la policy. Personalmente, garantisco che non cederò a terzi gli indirizzi mail di chi commenta, invisibili ai lettori e visibili a me. Il proprietario di questo blog è in realtà WordPress.com, che mi ospita gratuitamente. Allo stesso tempo prometto e giuro che non utilizzerò gli indirizzi mail di chi commenta per inondarlo di spam, pubblicità, proposte di alcun genere. Prova ne è che quando sono usciti i miei romanzi lo avete saputo dal blog e non via mail.

10 giorni senza blog, quindi. E vi dirò mi hanno fatto un gran bene, perché qui si parla di Privacy e qui è pure tutto privato, nel senso non sono un personaggio pubblico, per cui, oltre ad aver recuperato un gran tempo per me (dedicato prevalentemente alla lettura, romanzi molto belli, tra l’altro) mi sono interrogata sulle mie vicende quotidiane privatissime che non potevo raccontarvi, pensando che, in fondo, non vi stavate perdendo poi un granché. Non sempre ho voglia di raccontarvi i libri che leggo, non è cattiveria, ma sono post articolati che spesso hanno pochissimi commenti; non nascondiamoci dietro a piccole bugie: si scrive per un riscontro, rimane sì, il piacere per un pezzo magari ben scritto, ma alla fine preferisco leggere. I consigli libreschi li darò sempre volentieri, potete chiedermeli in ogni momento, commentando qualsiasi post o in privato.

Abbiamo finito-finito col bagno (imbiancatura compresa), ma si è ri-rotto il frigorifero in garanzia, mio nipote si è fatturato il mignolo della mano sinistra, siamo stati in Valtellina finalmente a riaprire la casa in vista della bella stagione, ci sono 30° poi all’improvviso trac la temperatura precipita e diluvia, ho trovato grande giovamento con lo zenzero, sono stata alla presentazione dell’ultimo romanzo di Barbara Fiorio, mia coetanea che trovo abbia una scrittura molto affine alla mia ma molta più fortuna. Ho fatto tre visite mediche e ovviamente una coincideva perfettamente con l’orario proposto dal tecnico del frigorifero che aveva finalmente i pezzi di ricambio, sperando siano quelli giusti sta volta. Gli ho detto no e sono ancora in attesa. Però ho fatto la visita, ovvio sono in attesa del referto, e quando sono uscita dallo studio medico mi è rimasta in mano la maniglia esterna, quella interna è volata a terra. “Signora, non si preoccupi“. Manco fossi l’incredibile Hulk.

La donna degli elettrodomestici, degli idraulici e delle attese. Se mi dessero un euro ogni volta che pronuncio la frase, con convinzione va detto, “questi sono giorni decisivi per i lavori scrittori” sarei ricca! Invece no, finisce un attesa, ma in realtà non finisce, si incaglia in un impiccio, un inghippo, un aspetta ancora, un possiamo migliorare, un quasi. Penso che tornerò ad aggiornarvi quando una di queste attese finirà sul serio, non quella del frigo, che non mi pare molto interessante.

PS. E mentre stavo per pubblicare il post, mi è squillato il cellulare, era il tecnico del frigorifero, sta arrivandoooooo! Fan-tas-ti-co!

21 pensieri su “Privacy e Privato

  1. Io direi che depennato il capitolo bagno, e spero con oggi frigo, si passi al vero succo del discorso, ossia che arrivi il giorno delle risposte con tanti punti esclamativi che fanno saltare sulla sedia e mormorare quel bel Oh my God, con le mani sulla bocca e gli occhi sbarrati. Quindi ora impegnati e ripeti con me, se ci credo si avvera, se ci credo si avvera…

    • Se ci credo si avvera, se ci credo si avvera, se ci credo si avvera, posso fare copia incolla all’infinito, Nadia! Sono comunque contenta del processo creativo che ho portato avanti, poi chiaro aspetto i risultati. Un bacione!

  2. Che spasso leggere le tue avventure! Hai mai pensato a scrivere un libro “Le disavventure quotidiane di Sandra”? Hai uno stile umoristico che farebbe presa di sicuro. Qualcosa si rompe, è vero, ma in compenso qualcos’altro si muove, vai così!

    • Spero di mettere lo stile umoristico nei miei libri anche se parlo di altre donne, che, in fondo sono sempre un po’ me! Dell’ultimo, in scrittura, gli addetti ai lavori mi hanno addirittura sgridata “l’umorismo sembra prevalere” loro vogliono sempre il rosa, uffff.

  3. Eh ma allora le attiri con la tua formula! Potresti usare il potere delle parole per evocare la situazione che vuoi, anziché sabotarti… in fondo sei una scrittrice… (questo è quanto dicono tutti quando vogliono sbolognarti qualcosa da scrivere che a loro sta proprio sulle scatole). 😀

  4. Bentornata Sandra! Alla fine gira gira il problema privacy te l’ha risolto qualcun altro 😉 e con la scusa dell’aggiornamento ti sei fatta 10 giorni di vacanza…. Niente male :))))

    • Grazie, eh sì wordpress.com ha pensato ai suoi adepti, alla fine, però non ha avvisato, ho guardato le varie cose facendo la caccia alle differenze. Sì, niente male, hai proprio ragione questi 10 giorni no-blog!

  5. Sulla privacy… ho scritto un post che è un papiro a sufficienza! Che mentre tu ti sei riposata, io invece ci lavoravo su assiduamente! (e no, wordpress.com – che poi sono gli stessi sviluppatori del wordpress.org – non vi ha proprio tolto tutte le castagne dal fuoco).
    I problemi domestici sono all’ordine del giorno credo per tutti… potrei raccontarti che dopo la pulizia della caldaia, per 5 giorni va giù di pressione, tutto il giorno acqua calda, vai a farti la doccia dopo la palestra e …escono le stalattini!! (o stalagmiti?!) Oppure del “premiato giardiniere di design” a cui ho chiesto un preventivo il 4 aprile e solo settimana scorsa mi ha fatto chiamare dalla povera segretaria imbarazzata nel dirmi che “no, non prendiamo il lavoro, non c’è spazio fino a fine anno”. Ci crediamo, oppure il mio condominio (dove io ho uno scoperto privato) sta diventando un biglietto da visita da barboni e il giardiniere si vergogna a metterci mano?
    Sennò potrei raccontarti della straordinaria carica che mi ha lasciato l’esibizione del mio gruppo Jazzercise in piazza per la festa dello Sport. La sola del mio corso (non so se delle altre sia menefreghismo o paura del pubblico), però ho tenuto botta per 20 minuti di lezione sotto il sole a 28 gradi, con picco di 190 battiti, con le coreografie a sorpresa (Elena mi ha visto sul gruppo MPC 😀 ) Che non c’entra niente con la scrittura, ma ti insegna a non mollare mai.
    Un’ultima cosa: non conosco Barbara Fiorio se non di nome, né trovo come abbia iniziato, e nonostante conosca oramai abbastanza come funziona l’editoria, quel “molta più fortuna” stona. C’è un video di Montemagno, che poi riprende un concetto della pnl, in cui per avere risultati occorre non pensare che siano gli altri più fortunati e noi sempre i soliti sfigati, ed è colpa di questo o di quello se le cose non ci vanno così e cosà, ma pensare che è colpa nostra (anche se non lo è) e lavorare su noi stessi, sulle nostre azioni, anche sulle nostre idee. A lungo andare – dicono – porta miglioramento. Sulla scrittura non lo so, ma per molte altre cose posso testimoniare di si. 🙂

    • Barbara Fiorio ha esordito con un piccolo editore, come me, nel mio anno, e poi ha mandato un manoscritto a Silvia Meucci che l’ha presa e portata dove è ora. Io ho mandato un manoscritto a Silvia Meucci che ha passato la prima selezione ed è già notevole, poi mi ha detto “lei scrive molto bene ma la storia non è sufficientemente originale” stiamo parlando di Ragione e pentimento. Trovo un’altra agenzia di pari livello, e nello stesso periodo l’agente li molla per la concorrenza e gli autori rimangono ignari al palo. Scusa se non è fortuna vs. sfortuna questa, che la mia agenzia è la stessa di Maurizio De Giovanni, non bruscolini!
      La sfiga domestica colpisce random, e il mio cassetto con le ricevute delle riparazioni sta per esplodere, 4 danni condominiali in 11 mesi nel mio appartamento direi che è un bel record, posto che è una gara che perderei volentieri. E ora vengo da te per la PP.

      • Mi ero persa il commento. Dunque, l’esordio di Fiorio dovrebbe essere C’era una svolta del 2009, Editore Eumeswill, stando al suo sito. Il seguente è Chanel non fa scarpette di cristallo, del 2011, Editore Castelvecchi, sarebbe questo quello presentato a Meucci? Mi sono letta sinossi e i primi tre capitoli: il suo è in effetti originale, soprattutto è un rosa, direi un chicklit vista l’età delle protagoniste (che altri non sono le principesse della fiabe più conosciute). Purtroppo Ragione e pentimento non è un rosa “canonico” (lei single incontra lui single), quanto un romanzo di sentimenti si, ma di una coppia già sposata.
        Su questo titolo però non vedo il copyright dei diritti riservati da Meucci (la frase “Tutti i diritti sono rappresentati da Silvia Meucci Agenzia Letteraria”). Il primo titolo ad avere questa indicazione è Buona fortuna del 2013, editore Mondadori. Dunque, prima di approdare da Meucci è riuscita a farsi pubblicare da un Castelvecchi? E’ un bel biglietto da visita per qualsiasi agenzia letteraria.
        Poi mi è venuta un’altra curiosità. La Fiorio ha un bel sito, certo adesso avrà chi se ne occupa e lo tiene curato, ma da quando è registrato il suo dominio? Quando ha deciso di aprire barbarafiorio.com? E’ del dicembre 2008, ovvero ancora prima del suo esordio lei si era preparata il dominio con nome e cognome. Dagli archivi del web, vedo che per tutto l’anno aveva tenuto un blog (un wordpress in hosting, con foto e illustrazioni di Sara Lando – c’è il disclaimer ma non si possono più vedere), e che l’annuncio del suo esordio è di agosto 2009. Su facebook risulta attiva solo dal 2013, ma magari ha “nascosto” al pubblico i contenuti precedenti, oppure ha creato un nuovo profilo co-gestito proprio per l’uscita con Mondadori, qui è difficile saperlo. Quel che vedo io però mi sembra una persona che si è preparata per tempo, sono infatti pochi gli esordienti che registrano il dominio con nome e cognome (e costa solo 10 euro all’anno). Perché?

  6. Uno non fa a tempo a rilassarsi che arriva pure la legge sulla privacy… che poi, appunto, io non raccolgo nessun dato, caso mai è Blogger/Google che lo fa. Rimanere sconnessi per qualche tempo fa un gran bene alla salute e all’umore. Io sto per farlo, ma da domani… Bentornata!

  7. @ Barbara, il libro con il quale la Fiorio è approdata dalla Meucci è Buona Fortuna. Ma se riduciamo le opzioni di essere pubblicati a un certo livello al prepararsi con un sito con dominio, mi pare tutto assai triste. Non dimentichiamo che Elena Ferrante manco si sa chi sia (forse ora si sa, ma non quando ha raggiunto un successo enorme) voglio sperare che la qualità dei testi valga ancora qualcosa.

    • Elena Ferrante, se è quella che si sa, lavorava già nel settore dell’editoria e dunque non avrebbe propriamente affrontato un esordio da sconosciuta.
      Il perché Fiorio sia stata scelta da Meucci lo sa alla fine solo Meucci, noi possiamo solo avanzare delle ipotesi. Tutti i grandi formatori consigliano però di non tirare mai in ballo la fortuna, ma di analizzare piuttosto a fondo il comportamento che avrebbe portato persone o progetti al successo, per farne nostre le tecniche. Parlare di fortuna/sfortuna, secondo loro, ci metterebbe già in una posizione di svantaggio. Non credo si possa ridurre l’essere pubblicati al solo sito con dominio ma, a parità di qualità narrativa, ci dovrà essere dell’altro che ha convinto Meucci, e non credo che un’agenzia letteraria di quel livello si affidi al caso.

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