Mondiali di calcio: ricordi e mascotte

E così sono cominciati i Mondiali senza l’Italia. Il campionato del mondo riesce a risvegliare, non sempre in realtà, una passione calcistica di cui sono totalmente priva condivisa con un marito altrettanto disinteressato al pallone.

I miei Mondiali rimarranno sempre quelli del 1982, ero una ragazzina e potrei scrivere un post lunghissimo sulle emozioni e sui ricordi. Avevo il poster di Paolo Rossi appeso in camera, la sera della finale mi vestii con foulard al collo rosso, maglietta bianca e bermuda verdi, ero a Rimini, italiani in strada e nei bar, tedeschi – la Romagna è piena di tedeschi o almeno lo era allora, oggi ci sono i russi – barricati negli hotel. Praticamente almeno l’ultima parte dei Mondiali l’ho sempre vissuta al mare, perché di solito vado in vacanza tra giugno e luglio. Sono vecchia, vecchissima: ricordo benissimo persino quelli in Argentina, sì Argentina 78!  40 anni fa! Anche quella volta ero a Rimini e un bimbetto alla Pensione Guja, dove villeggiavamo, aveva una maglietta con lui:

Così, oggi mi sono riguardata un po’ le mascotte a cui sono più affezionata, di sicuro questa:

e anche questa la ricordo bene:

Italia 90 non mi scatena nostalgia particolarmente felice e sussulti di cuore e pure la mascotte non mi piaceva per niente, troppo poco pupazzosa per i miei gusti.

Non c’entra nulla, ma a proposito di mascotte mi va di proporre questa adorabile delle Olimpiadi, avevo la spilletta e già un’evidente passione per gli orsi, era il 1980. Altre cose che mi garba ricordare, flash che si affacciano nella memoria:

1986 Io mia mamma e mia sorella siamo a Milano, mio padre in Valtellina, immagino avesse dei giorni di ferie da smaltire, quindi noi donne andiamo a fare un giro di shopping in centro, ricordo ancora perfettamente cosa compro, e incontriamo una signora che andava nella nostra stessa Pensione Deborah sempre a Rimini e abita fuori Milano. (La Pensione Deborah, sostituì la Pensione Guja). Rincasate a mia madre viene una super scimmia per i Mondiali! 😀 Tant’è che propone di mangiare dei toast veloci, per vedere la partita, gioca l’Italia e noi, per scelta, cosa che per altro ho mantenuto da sposata, non abbiamo la tv in cucina. Figuratevi io e mia sorella, abituate e pasti molto sani e strutturati, alé, i toast ci sembrano una vera festa. A un certo punto telefona mio padre e mia mamma è assai sbrigativa dicendogli che c’è la partita! Credo sia stato uno di quei momenti un cui il coniuge si chiede se conosca sul serio la persona che ha sposato!

2006 Prima volta nel Conero con Emanuele, una sera surreale in cui gioca l’Italia, e noi non eravamo riusciti ad appassionarci neppure un po’, arriviamo in una splendida Sirolo (eravamo in un villaggio terrificante a Marcelli di Numana) avvolta nel silenzio, i bar senza televisore deserti.

2010 Festa Multietnica in Valtellina, io e l’Orso abbiamo il banco greco, e offriamo piatti ellenici, che ho preparato nel pomeriggio, molti i banchi africani, alla fine si balla sulle note di Waka Waka, una serata stupenda di allegria senza confini, in pace, con gastronomia da tutto il mondo. Mio padre collabora egregiamente all’organizzazione della serata, occupandosi dell’impianto elettrico. Se ci penso lo vedo indaffarato. “Papà” gli chiedo “sei riuscito ad assaggiare qualcosa?” Mi risponde di sì, col suo sorriso buono, non posso pensarci senza che mi venga un groppone difficile da scacciare.

2014 Io e l’Orso siamo a Gallipoli, sotto le tv appese nei vicoli della città vecchia si forma un putiferio bello di turisti, gioca la Colombia, perde e a noi spiace perché la proprietaria del Bed & Breakfast di Sirolo, dove abbiamo fatto tappa per spezzare il viaggio è colombiana.

Quest’anno mi dispiace per Nanni, disperato per l’assenza dell’Italia, ha deciso di tifare per Argentina e Senegal, ma il suo pronostico è molto chiaro, vi trascrivo le sue parole:

Lo sapete che il Mondiale di Russia lo vincerà il Brasile, perché nel calendario cinese quest’anno è l’anno del cane e in tutta la storia del mondiale nell’anno del cane ha vinto solo Brasile e Italia, ma l’Italia non gioca!

Non sono una che scommette, ma una puntatina magari la faccio!

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12 thoughts on “Mondiali di calcio: ricordi e mascotte

    • Tipo uno stadio di calcio? Guarda, la festa multietnica del 2010 era troppo il tuo posto, avresti fatto un banco spettacolare, il nostro non era male e noi eravamo vestiti con i colori della bandiera greca, ma con te non ci sarebbe stata gara, e te la saresti proprio spassata tra cucina e grande senso di essere cittadino del mondo. Grazie davvero per questo tuo bel commento.

  1. Il post è bellissimo, con questo tour nei ricordi mondiali.
    Io però al calcio non riesco proprio ad appassionarmi.
    Ricordo più che altro cosa facevo mentre l’Italia giocava… E nel 2006, appena finiti i mondiali, io e il mio non ancora marito siamo partiti per una vacanza in Francia. In una panetteria quando si sono accorti che eravamo italiani abbiamo temuto per le nostre vite…

    • Oh, meno male che questo post ti è piaciuto perché ci ho messo un sacco a scriverlo, infatti mi sono dimenticata di accendere il forno e abbiamo tardato ulteriormente la cena. Eh, sì andare all’estero durante i Mondiali non mi è mai capitato ma può essere rischioso assai.

  2. Eccomi. Arrivo anche io! Anche se odio il calcio e tutti gli annessi e connessi. Delle foto che hai postato ricordo solo quella con l’omino, le altre, nell’ipotesi le abbia mai viste, devo averle rimosse dalla memoria. Anche i mondiali credo di averli dimenticati tutti, tranne quello del ’90 e l’ultimo in cui aspettavo la primogenita e la sera vagavo in cerca di fresco mentre tutti urlavano felici “abbiamo vinto”.
    Comunque tuo nipote è da tenere d’occhio, se per caso avesse ragione e non lo aveste ascoltato in tempo. So che si può scommettere su tutto, magari ne vale la pena!

    • E’ vero tua figlia e Nanni sono nati l’anno della vittoria mondiale! Non ci avevo pensato! Ecco, ho appena consegnato 10 euro a collegafigo che me li gioca sul Brasile vincente!

  3. Anche per me i mondiali sono quelli del 1982, con Pertini presidente, Paolo Rossi e Antonio Cabrini. E quel goal meraviglioso di Tardelli. Avevo 16 anni. Argh…
    I mondiali del 90 li ricordo, era un periodo strano della mia vita proprio come quei mondiali, la canzone della Nannini però è rimasta nel mito. I mondiali del 2006 niente male, fu una bella estate…

    • Pertini che gioca a scopone sull’aereo del ritorno con Zoff è un’immagine bellissima ed estremamente evocativa. Sì, la canzone Notti magiche è rimasta davvero nel mito, hai ragione.

  4. Amarcord bellissimo. Io durante i mondiali del 78 avevo 11 anni e aspettavo con ansia che mio padre tornasse dall’ufficio con Gazzetta e Tuttosport per divorarli. Ero una patita del calcio. Anche i mondiali dell’82 li ricordo bene, ero adolescente e finalmente potevo uscire per vedere le partite con gli amici. Poi l’interesse è scemato come la giovinezza. Il calcio non mi elettrizza più, ma l’Italia la seguo volentieri. Peccato quest’anno!

  5. Ciao ricordo i mondiali del 1982 avevo 12 anni ed ero in montagna…..adoravo Cabrini.
    Ricordo bene anche il mondiale del 2006, super contenta che ha vinto l’Italia perchè io ho vinto alla MediaWorld il buono televisore.

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