I doni di agosto

Sono le 23.19 dell’ultima domenica di agosto, rincasati da poco dall’ultimo weekend in Valtellina, dopo 9 fine settimana trascorsi fuori Milano. Abbiamo riportato mia mamma a Milano dopo la sua lunga permanenza in Valle. Soffia un venticello meraviglioso, ho un solo giorno di lavoro – domani – e all’orizzonte qualcosa come 85 lavatrici, casa da pulire come si deve, una visita medica da prenotare e fare, un anniversario di matrimonio da organizzare e una gran voglia di vedere dove questo autunno, non sul calendario ma nell’anima già è qui, mi porterà. Perché da qualche parte deve pur portarmi.

Oggi in realtà, dopo il mega temporale di ieri, era ancora una splendida giornata, che ha consentito bicicletta e lettura all’aperto, braccia arrossate e sguardi spalancati sui monti e lasciare la Valle, questo fine settimana nel complesso è stato davvero piacevole, ha smosso alcune corde malinconiche.

E’ stato un agosto a tratti difficilissimo, il caldo non ha mai mollato la morsa e il lavoro va sempre peggio, in più contrasti familiari svilenti mi hanno messa all’angolo più volte. Ne sono uscita rinforzata nella convinzione che l’ingratitudine e l’attitudine a vomitare le proprie frustrazioni sugli altri fanno perdere centimetri buoni di vicinanza. E domani potremmo non essere più (più disponibili, più presenti, a quel più possiamo dare mille significati). Ora sto bene.

All’improvviso, ho ritrovato il guizzo giusto per cominciare a scrivere un nuovissimo romanzo, è stato uno dei pochi doni di questo agosto e gliene sono infinitamente grata. Ho scritto 25 mila battute e la trama, ma soprattutto i personaggi, mi siedono accanto da quel momento felice in cui ho capito che potevo ricominciare a scrivere con slancio, dopo che la scrittura era diventata solo fatica e revisione. La forza che mi ha dato è impagabile e forse poco comprensibile a chi non segue la via creativa. Capto idee qua e là e le colleziono per la storia in un file mentale molto ben disposto e se la gente mi rompe i coglioni mi ammorba con il transfer della propria rabbia, (c’è in giro un sacco di gente rabbiosa che ha problemi con se stessa e se la prende col mondo) il filo del romanzo si dipana e interrompe la comunicazione tra me e il serial romper, annuisco, butto lì due parole e intanto penso alla mia storia. Il potere di tutto ciò è immenso, è puro conforto, come quando addenti un pezzo del tuo cioccolato preferito. Oggi più che mai, perché temevo che quel cioccolato fosse introvabile, vagavo con il navigatore delle emozioni attivato, ma mi avevano portato via la dispensa. Per ritrovarla ho dovuto toccare il fondo dello sconforto scrittorio più nero.

Adesso vado a docciarmi, ho già sistemato i bagagli e poi a dormire, che domani si ricomincia sul serio! Un brindisi coi vecchi amici, un graditissimo dono di questo agosto tra Milano e la Valtellina !

14 pensieri su “I doni di agosto

  1. Quanto è bello leggerti, Sandra!
    Congratulazioni per il contratto e buon lavoro con il nuovo libro. Io quando ho una storia nuova tra le mani vibro di ansia in ogni dove. Succede anche a te?

  2. Un dono mica da poco! Considerando anche il fresco in arrivo direi due doni. Per il resto stendiamo il cancellino sulla lavagna perché settembre deve essere meglio! E menomale che hai la creatività che ti tende un mano, pensa a chi tra beghe famigliari e grane di lavoro ha una banalissima mente piatta… Ecco la tua marcia in più. Buon ritorno.

  3. @ Annacamilla, grazie e non solo inizia la settimana ma per molti è ritorno quindi un vero inizio anche se ero già rientrata si nota più gente in giro ecc.
    @ Monica, ma grazie! Sì, succede anche a me, vibro soprattutto di voglia di scriverla sta storia
    @ Nadia, sempre positiva e bravissima a indicarmi i lati “sì” della vita, vento in poppa e tanti whatsApp!

  4. Io m’ero talmente abituata al caldo che stamattina mettersi pantaloni lunghi e calzini quasi mi faceva male! Mai contente siamo! 😀
    Sono contenta del contratto-libro, sono stra-contenta di questa nuova scrittura (ecco, lo vedi? t’avevo detto io che era solo questione di tempo e di ferie e di relax??) e se per caso ti avanza un’oretta c’è pure da scrivere un racconto per il contest di webnauta! C’è una gift card libraria da 20 euro in palio, fan sempre comodo, no? 😉

    • Qui 18 gradi, vestitino maniche corte ma pesantino e coprispalle, scarpe chiuse ma niente calze, sto alla grande.
      Anch’io sono molto contenta ovviamente per questa ondata scrittoria, ma per il contest no, grazie. voglio concentrarmi sul romanzo per seguire il momento giusto, prima che qualche colpo gobbo arrivi a portarmi via l’ispirazione (e il tempo). Un bacione

    • Grazie, sta sera tra prima, ma soprattutto dopo cena, ho scritto 17 mila battute di un flashback che potrebbe essere anche un racconto a sé, ispirato da un evento del weekend valtellinese e credo che sia in assoluto tra le mie pagine meglio riuscite e ne sono davvero felice. Comunque sì, un gran potere.

  5. È fantastico quando è possibile convogliare la rabbia delle persone negative in una bella creatività scrittoria, grande Sandra!

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