Completare la prima stesura in un mese? Fattibile ma… # 1 Le condizioni

Premessa, questo non è un post di autocompiacimento, non cerco consensi ma porto un’esperienza, la mia, se poi sarò stata brava, lo scopriremo solo tra parecchio tempo.

Per scrivere un romanzo occorre che si verifichino tre condizioni: avere tempo, concentrazione e una storia da raccontare. Il focus di oggi è sulla combinazione dei primi due elementi, in considerazione del fatto che in esattamente 28 giorni ho terminato la prima stesura compresa una prima rilettura.

Battute 333400 (per i non addetti ai lavori è più lungo dei miei Ragione e pentimento e Figlia dei fiordi) per un totale di 185 cartelle editoriali standard

Giorni impiegati 28 di cui: 8 tra sabato e domenica, 1 di ferie (ma preso per fare la zia, in quel giorno in pratica ho scritto esattamente 30 minuti cronometrati), 9 lavorativi e 10 di part time.

Imprevisti Diversi: la lavastoviglie si è rotta, innumerevoli telefonate con il centro assistenza e con il tecnico, lavaggi di prova (è la pompa quindi non scarica, quindi acqua sporca da svuotare con un mestolo!) e l’ovvia conseguenza di avere i piatti da lavare per più di una settimana. L’acquisto di un capo di abbigliamento che, tornata a casa, ho notato aveva una manica rovinata e conseguente ritorno al negozio la sera successiva per il cambio. Una visita medica il cui esito non è stato il solito “tutto ok, ci vediamo tra un anno” bensì “la voglio rivedere tra due mesi.” La testa talvolta va lì, alla probabile diagnosi (keep calm non è un tumore).

Salute Buona soprattutto all’inizio, poi niente di così tremendo, ma qualche rallentamento l’ha determinato, l’allergia all’ambrosia in alcuni momenti davvero pesante, il ritorno del male all’orecchio per il problema alla mandibola, il ciclo due volta a distanza di 16 giorni (qui super sgrunt!)

Altro Il pc si spegne, è capitato di perdere brani non salvati che avevo faticato a mettere insieme, è sempre lentissimo e non è esattamente l’alleato migliore per stare sulla tastiera ore e ore

Vita Niente della mia normale vita è stato messo in pausa, nei primi giorni, complici le giornate splendide, sono stata parecchio fuori al parco a leggere, ora ho rallentato la lettura solo perché sono incappata in un libro che non mi sta prendendo per niente. Ho gestito la casa come sempre, e nel contempo ci sono stati momenti conviviali parecchio belli, durante i quali – pare logico – non ho scritto, come una strepitosa rimpatriata ex colleghi, l’anniversario di matrimonio con l’Orso. Sono poi cominciati alcuni tra i miei programmi Tv preferiti e non ho perso una puntata.

Insomma condizioni quotidiane normali, nessun casino epocale, ma neppure una linea tranquilla senza intoppi. Il tempo, in definitiva, c’era e non l’ho sprecato mai, la concentrazione anche, ma non ero su un’isola priva di scocciatori, servita a puntino.

Per la storia, ci rileggiamo nei prossimi giorni.

Stay tuned.

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9 pensieri su “Completare la prima stesura in un mese? Fattibile ma… # 1 Le condizioni

  1. Sandra ti serve un nuovo computer! Gli altri imprevisti non si possono evitare, ma quello sì!
    Complimenti per l’ottima prestazione, si vede che quella storia era dentro di te e non aspettava altro che venir fuori. E complimenti per la costanza e l’impegno. Non so se potrei stare al computer così tante ore! Mi si incrocerebbero gli occhi!

  2. Sul pc cara Lisa, hai ragione, ma un periodo pieno di spese, anzi un anno pieno di spese. E il pc finisce sempre in fondo alle priorità. Grazie, in effetti oggi sono qui incollata da 4 ore, mi sono alzata solo per prendere una coca cola dal frigo!

  3. Un bel connubio, inutile dirlo, che rendono possibile una prima stesura invidiabile. Avere le idee chiare, il tempo e il modo di metterle giù è quasi una situazione di grazia. A me succede che se ho tempo non ho idee e il contrario quindi ammetto di non averlo provato ancora sulla pelle. Oltretutto rischio di perdere il filo da una volta all’altra. Invece in questo modo hai sempre la situazione sotto controllo e … Spettacolo. Praticamente un altro libro pronto soccorso da revisionare in un mese roba che a volte nemmeno in un anno. Super Sandra!

    • Super non lo so, come ti ho detto via whatsApp magari ho scritto una marea di cazzate, però non mi sembra ecco. Super grazie a te, e spero ti capiti lo stesso stato di grazie e euforia creativa molto presto.

      • Io dico che si salva molto più di quanto credi, perché quando si è tanto concentrati la storia scorre fluida. E speriamo di poter condividere questa emozione…

  4. La tua è un’esperienza interessante: 333.400 battute in 28 giorni. Nello stesso tempo e con diversi orari io arrivo a un racconto tra le 28.000 e le 35.000 battute. A fare un rapporto, significa che non ci posso mettere meno di un anno a completare una prima stesura per le tue stesse battute…
    Con Stephen King che intima di finire la prima versione comunque in massimo tre mesi.
    A matematica non ce la posso fare, a meno di non prendermi l’aspettativa. Poi però penso che la Matematica non vada molto a braccetto con la mia idea di scrittura.

    • In effetti il rapporto matematico non ha tanto senso, tra l’altro la struttura di un romanzo e di un racconto sono ben diverse per cui implicano un lavoro differente, la scrittura non è mai questione di mera lunghezza del testo. Sappiamo tutti cosa dice King e ho sempre pensato che in linea di massima avesse ragione, 3 mesi sono un buon periodo di tempo, anche per non perdere il filo andando troppo lunghi.

  5. L’ho sempre detto che sei una scheggia. 😛
    Lo credo anch’io che in un mese si possa scrivere un romanzo. Se si hanno le idee chiare, la giusta motivazione e il tempo. Io credo che potrei farcela in tre, ma io sono della serie dei bradipi. Nel senso veloce rispetto agli standard di molti, ma le fasi in cui per scrivere un romanzo ci volevano anni le ho superate.
    Perché in questo tuo caso ovviamente incide il fattore esperienza. Man mano che la scrittura, lo storytelling, la gestione dei personaggi, il ritmo, si padroneggiano, diventa tutto più semplice.
    Poi per carità esistono i romanzi che richiedono anni, ma lì poi è una questione di stile maniacale oppure occorre una lunga meditazione.
    Complimenti, non vedo l’ora di conoscere meglio questa nuova storia.

    • Grazie Marco, secondo me hai centrato il punto, l’esperienza, non l’ho detto chiaramente nel post per non sembrare presuntuosa, molti potrebbero obiettare, vabbe’ ma di quale esperienza stai mai parlando? Chi sei in fondo? Nessuno, in quanto a fama, ma una che ha pubblicato regolarmente negli ultimi anni partendo dal 2010, ed è lì davvero che risiede la capacità di gestione della storia. Grazie e a prestissimo con altri capitoli di questa mia avventura.

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