Le domande esistenziali di un’autrice

Chi siamo?

Dove andiamo?

Perché scriviamo?

Parafrasando Joe Bastianich, che con la parola “cuciniamo” al posto di “scriviamo” ha proposto le domande a Master Chef (in realtà senza inventare nulla di nuovo), ci provo anch’io in questa splendida domenica autunnale, con cielo blu e la pigrizia estrema di chi, fortunella (ma anche organizzata), ha la casa a posto, il cesto della biancheria sporca praticamente vuoto, un solo pantalone da stirare e il ragù pronto per il pranzo.

Chi sono? Be’, inutile girarci intorno. Sono una donna di mezza età, le prossime candeline saranno 50 e mancano meno di 2 mesi, che in 8 anni ha pubblicato 5 romanzi con l’editoria tradizionale, 2 racconti lunghi e 1 manuale semi-serio in digitale, ci ha provato con il self senza grandi risultati, ha 1 nuovo romanzo in uscita tra circa un anno con un nuovo editore di medie dimensioni ma assai vivace e attivo, un’autrice che ha ricevuto consensi importanti (più volte prima nella classifica di Amazon) e recensioni entusiasmanti, fatto presentazioni che le hanno allargato il cuore, è rappresentata da un’agenzia di pregio, ma naviga da troppo tempo in un laghetto e l’oceano è ancora lontano, forse irraggiungibile. E questo la fa soffrire parecchio, anche se sa bene che le dinamiche editoriali non sono lineari e spesso manco meritocratiche. Ha studiato frequentando diversi corsi di scrittura creativa e tecniche narrative, si è fatta affiancare con umiltà da editor competenti, ha buttato centinaia di pagine, ha scritto, riscritto e sacrificato molto in termini di vita privata e ore di sonno.

Dove vado? E chi lo sa? Ah, no, non si risponde con una domanda. Allora diciamo che per ora almeno vado, nel senso che ho superato i diversi momenti di stallo brutto, quando la frustrazione ha preso il sopravvento e ho dichiarato che avrei smesso di scrivere. Ora so che si è sempre trattato unicamente di pause per rabboccare l’energia quindi sono in estremo movimento. La mia agente sta giusto ora concludendo la sua avventura al Salone di Francoforte, dove ha portato due mie storie: un romanzo rosa che mi è davvero costato lacrime e sangue, le cui innumerevoli revisioni hanno caratterizzato l’intero 2018 e la sinossi di un femminile che non cambierà nella sostanza (ragion per cui proporre il riassunto aveva un senso) ma va allungato di 60 mila battute circa. Se quest’ultimo non troverà casa presto, sarà il testo con cui parteciperò al concorsone DeA Planeta. Vado dunque verso l’attesa di responsi decisivi e verso la seconda stesura del femminile, già in atto, con l’aiuto della mia formidabile lettrice beta.

Mi piacerebbe andare anche verso l’editoria per l’infanzia, Nina Strick con le illustrazioni di Roberto Ghizzo, di cui sono entusiasta, sta cercando una collocazione nell’editoria di fascia alta da giugno, potrei andare verso la scrittura di una seconda storia, ipotizzando una collana, la cui proposta “coming soon” è stata inviata assieme al primo episodio comunque autoconclusivo. E’ già nella mia testa, ma prima di avventurarmici voglia una firma.

Perché scrivo? Questa è semplice. Niente pipponi, missioni, non sento di possedere chissà quale messaggio universale da comunicare al mondo, che non credo di cambiare con i miei testi. No, banalmente sono quella che già scriveva tanto alle elementari, anche se questo non fa certo di me una scrittrice. Le storie mi arrivano da mille input differenti e inaspettati e non ho problemi con la comunicazione scritta, neppure sul lavoro; quando devo veicolare qualsiasi concetto fiscale a un cliente (purtroppo vivo di questo) la mail mi viene facile. Scrivo quindi perché mi piace moltissimo ed è stata una sorta di estensione della mia enorme passione per la lettura. Nel tempo ho avuto riscontri che mi hanno fatto credere che scrivere narrativa non è una vaccata, insomma qualcuno mi legge e mi apprezza.

Nella foto, il parco sotto casa nel massimo splendore del mio adorato foliage, manca poco e lo rivedremo così.

Annunci

17 thoughts on “Le domande esistenziali di un’autrice

  1. Mi sa che diventerà un meme questo post. Oggi non riesco ma mi ripropongo di dire la mia in proposito. Per quanto riguarda te andrai andrai… La sfera magica non ce l’ho ma per forza andrai in direzione risposte e nuove avventure. Lo sai che faccio il tifo dunque spero solo siano risposte positive che ti soddisfino e ripaghino delle tante complicate vicissitudini. Buona domenica 😘

    • Cara Nadia, volevo proporre giusto un meme, ma poi mi sono detta: in sto periodo di blog piattume magari non mi considererà nessuno e poi ci rimango male (ecco: 50 anni e ancora rimanerci male per ste cose!) meglio lasciar perdere, ma vedo con grande piacere che tu hai colto nel segno. Grande! E grazie (quindi forse la sfera ce l’hai!) un bacione

  2. Anch’io ogni tanto mi chiedo cosa sto facendo e dove sto andando, io amo scrivere e creare storie, ma sacrifico buona parte del mio tempo libero e questo, ogni tanto, mi fa soffrire. Però poi mi rendo conto che qualcosa bisogna sacrificare sull’altare delle nostre passioni. Ti auguro di realizzare quello che desideri, non è male neanche la prospettiva di partecipare al DeA Planeta. A proposito io sono una donna di mezza età già da quattro anni, anzi mi sono decisa a pubblicare il mio primo romanzo La libertà ha un prezzo altissimo proprio perché si avvicinava il traguardo dei cinquanta e non volevo più perdere tempo.

    • Non ricordavo di che anno tu fossi esattamente ma sapevo che ne hai un paio più di me, tra l’altro sono sincerissima li porti davvero bene. Eh sì, una cosa intrinseca nei 50 e quel tempo che non vogliamo né possiamo più perdere. Ho risposto quindi qui nel blog alla domanda che mi avevi fatto da te. Un bacione

    • Quantiiiiiiiiiiiiiii??? Ha ragione Sandra, li porti bene. Da quel breve video della presentazione a Bologna te ne davo davvero di meno!! Scrivere mantiene giovani, diciamocelo! 😉

  3. Mi pare giusto ogni tanto interrogarsi su dove siamo, chi siamo, dove andiamo, anche dal punto di vista della nostra comune passione. Anche io sono vicina alla soglia dei cinquanta e non posso fare a meno di chiedermi di tanto in tanto se ciò che faccio abbia un senso o non stia buttando solo tempo ed energie. Sono in una fase in cui sento la scrittura come una parte vitale di me stessa, e dunque privarmene sarebbe inconcepibile. Un po’ come quello che dici nell’ultimo punto. Eppure capisco bene il senso di frustrazione che trapela da alcune tue frasi. A volte il laghetto ci sta stretto.

  4. Aspetta, ma è il blog di Sandra o ho sbagliato e sono finita da Marzullo?? 😀
    Vuoi che io muoro?! Non seguo Masterchef ma Bastianich è un personaggio di suo. Io vedo più Borghese, Cannavacciuolo e Rubio, un po’ più rustici.
    Però l’idea del meme non è male, sai? Anche perché ce l’ho lì da un po’ una cosa simile da scrivere, quindi può essere che anch’io ti seguo a ruota.
    Posso solo dire che sulla scrittura sono un infante ancora in fasce e che ai 50 spero di arrivare come voi. Che datevi uno sguardo in giro signore, non ce ne sono di cinquantenni così brillanti! La scrittura mantiene belle giovani, c’è da crederci! 🙂

  5. Dieci anni di meno (più o meno). Ma mi ritrovo un sacco nelle tue parole. A parte che al momento non ho un agente, tanto meno a Fracoforte. Anch’io sto attendendo entro Natale una risposta per una proposta per ragazzi (molto diversa dalla tua) e poi, chissà… Intanto ci consoliamo con il foliage che questa settimana secondo me sarà eccezionale.

  6. Per me sei una grande donna e una scrittrice vera. Hai alle spalle una lunga esperienza e sei onesta con te stessa. Qualità che possono portarti ancora molto lontano… In bocca a lupo, ragazzina!

  7. @ Maria Teresa, è ovvio porsi certe domande e confrontarsi con il percorso fatto e in questo caso bello farlo anche tra di noi
    @ Barbara, ma grazie! E perdonami, siamo Master Chef dipendenti ormai, anche se lo vediamo su canale 8 quando è free, ne riconosco i limiti umanitari di sicuro. Aspetto con piacere il Meme
    @ Tenar, certo tu hai dalla tua l’età, sei giovanissima e hai una strada più lunga davanti, che spero sia piena di belle pubblicazioni. Intanto sì, ho grandi aspettative per questo foliage soprattutto nel weekend che ci sarà una gita in programma
    @ Elena, troppo buona, però sì l’onestà verso se stessi per me è imprescindibile sempre

  8. Pingback: Le domande esistenziali di un'autrice - Nadia Banaudi

  9. Fare il punto della situazione è sempre utile, e vedo che ci sono tantissime cose che bollono nella tua pentola con traguardi importanti! Il post potrebbe sì diventare un meme anche per quanto mi riguarda, magari in occasione del mio prossimo – imminente 😦 – compleanno!
    L’autunno sta arrivando, ma fa ancora troppo caldo a mio parere.

  10. Grandi domande che meritano una risposta seria e ben ragionata, come hai fatto tu… mi sa che risponderò presto nel blog! Intanto complimenti, in primo luogo per la consapevolezza raggiunta sugli aspetti salienti del tuo essere donna e scrittrice e poi… per quella vista stupenda sul parco, è una fonte d’ispirazione privilegiata;)

  11. @ Cristina, Rosalia grazie, sono felice che questo post stia piacendo e aspetto quindi i vostri con molto piacere.
    PS. A me questo caldo con le foglie rosse e gialle sta piacendo un sacco in verità

  12. Ciao, Sandra. Approdo qui dalla segnalazione di Cristina del tuo bellissimo post, che è talmente bello da essere diventato un meme, come ipotizzava Nadia.
    Anche dalla tua descrizione traspare una donna “in viaggio”, sempre orientata su progetti nuovi, sull’arricchire la propria interiorità. Brava. 🙂

    • In viaggio, eh sì, direi di sì, pur nella mia sostanziale stanzialità, ma il viaggio si sa, può essere fatto anche sullo zerbino di casa (che poi io vado in giro eh, come testimoniano i miei post, ma con mille paranoie e mai dall’altro capo del pianeta) Grazie davvero per i graditissimi complimenti, questo post ha davvero colpito nel segno e mi scoccia un po’ dover ringraziare Bastianich!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.