Alla libreria di Harry Potter a Porto

  Per svariati motivi ho deciso di non pubblicare un articolo su Porto, di un posto però desidero parlarvi perché è in assoluto quello più in tema col blog, anche se, va detto, non è stato quello che mi è piaciuto di più.

Non so voi, ma noi quando si programma un viaggio ci segniamo alcune visite che riteniamo irrinunciabili (es. in Camargue il parco ornitologico, Avignone e le saline di Giraud) ma ne poi aggiungiamo altri in loco in base a una serie di fattori. A Porto il mio personale “must” era di sicuro la celebre libreria Lello e Irmao di cui forse avrete già sentito parlare.

Ebbene, non appena siamo arrivati in hotel, in reception ci hanno mostrato alcuni punti di interesse sulla cartina dicendoci che per la libreria sarebbe stato meglio fare i biglietti on line prima che altrimenti potevamo quasi scordarci di entrare! Insomma ce l’hanno messa giù un po’ tragica ma io ero davvero fiduciosa che ce l’avremmo fatta. L’idea era di andarci lunedì mattina, evitando così il weekend, mentre no, niente biglietti acquistato col telefono, sono cose che davvero non fanno per me! Lunedì mattina dunque come prima cosa la sveglia non suona, quindi usciamo in ritardo, ma non ci perdiamo d’animo e strada facendo (Porto l’abbiamo girata prevalentemente a piedi, facendo anche 15 km in un solo giorno) ci fermiamo anche a vedere ciò che di bello ci capita a tiro. Caso vuole che una mia blog amica fosse stata a Porto in agosto e avesse relazionato ogni giorno nel blog, avevo quindi appreso da lei che la biglietteria non è all’ingresso della libreria, ma dietro l’angolo dello stabile e occorre quindi fare due file. Lascio Emanuele in coda – non mi pare poi così lunga – e vado dunque a comprare i biglietti, dove impiego solo pochi minuti, ho giusto un paio di persone davanti, ma apprendo che le bacchette per i selfie sono vietate (non ce l’ho e le detesto) ma anche gli zaini che  bisogna mettere negli appositi armadietti per motivi di ingombro. Chiamo quindi l’Orso, lui ha uno zaino fotografico piuttosto grande e so che non ama separarsene, e lui mi dice, come prevedevo, che preferisce a questo punto rinunciare alla visita. Compro un solo biglietto, lo raggiungo in coda e ci salutiamo: lo chiamerò quando avrò finito! In 25 minuti sono dentro, il consiglio della receptionist si è rivelato non solo inutile ma fuorviante, ingresso e relativa fila infatti sono unici e riservati a chi ha il biglietto, comprato on line in anticipo o alla biglietteria un attimo prima, come ho fatto io!

Premetto che i gusti non si discutono, io a Porto sono impazzita per un museo delle scoperte che abbiamo visitato unicamente perché si trovava vicino all’albergo e lo abbiamo visto subito, ci ha attirato la caravella sullo sfondo, e la scritta World Discoveries prometteva bene, in fondo si sa che i portoghesi sono stati grandi navigatori. Si è trattato però di una sorta di luna park forse più per ragazzi, di sicuro molto adatto all’infanzia in effetti, ma cosa volete farci? Io adoro queste genere di cose un po’ trash, con ricostruzioni e percorsi su mezzi di trasporto vari (in questo caso una barca) e spero di godermeli anche quando avrò 90 anni, ammesso di arrivarci, di sicuro senza vergognarmene, perché mai dovrei? Quindi il fascino innegabile di Lello è ovviamente legato alla magia di Harry Potter di cui sono grandissima fan, ma siamo comunque in una libreria, libri a go-go fino al soffitto, goduria assicurata, in un edificio meraviglioso dentro e fuori che, a mio avviso, sarebbe perfetto anche per venderci sardine.

Per scattare la foto che vedete là sopra, con la scala priva di gente, ho dovuto pazientare parecchio, ovviamente è tutto un su e giù di persone, più quelle debitamente in posa, felice di avere una mia immagine, anche se chiaramente non la si distingue dalle centinaia che si trovano in rete 😀 però è mia, l’ho messa sullo stato di whatsApp e mandata in tempo reale ad alcuni amici. Il prezzo del biglietto – genialata che ha consentito al negozio di non fallire – è di 5 euro ma viene scontato con l’acquisto di un libro e io ero ben decisa a comprare qualcosa. Quindi la mia missione lì dentro dopo aver ammirato la scala e atteso di fare la foto, è stata cercare il libro giusto, operazione non facilissima visto che non ho visto nulla in italiano. In inglese però sì, ho quindi preso un grande (e stupendo) libro illustrato Disney Vintage che regalerò a mia sorella per Natale a ricordo dei tanti Topolino che abbiamo letto da bambine, con l’ironia di sapere che ora un po’ vintage lo siamo anche noi. Ho girato e sfogliato diverse cose, chiacchierato con alcuni turisti stranieri restando dentro circa 40 minuti. Quando ho finito ho chiamato Emanuele che mi ha raggiunta e abbiamo proseguito insieme il giro in città.

In definitiva credo che la visita sia assai godibile per tutti, anche i Babbani e i non appassionati di libri, ma indubbiamente perde un po’ di interesse, è inoltre innegabile che viaggiare in bassa stagione porti con sé l’enorme vantaggio di una fila corta, perché tipo tre ore per me sono improponibili, non solo per la noia, ma anche perché è tutto tempo che si sottrae al resto. E’ pure certo che non sono uscita di lì in estasi, oh miodddiooooo, no, lo ero di più al museo di cui vi ho accennato, ma è altrettanto vero che se non ci fossi andata mi sarebbe rimasta una sensazione brutta di occasione mancata.

12 pensieri su “Alla libreria di Harry Potter a Porto

  1. Emanano fascino foto e racconto di questa visita in libreria. Certo che il solo pensiero di fare coda per entrare in un negozio fa sorridere, ma allo stesso tempo regala il giusto valore a un posto pieno di libri.
    Anche se a puntate raccontacelo il viaggio a Porto, è molto interessante.

    • Grazie per il tuo interesse, cara Nadia. Abbiamo visto talmente tante cose, esperienze, persone, cibo, che diventerebbe articolato, ma prendo nota volentieri che a te piacerebbe (tu ti sei vista le varie puntatine su whatsApp eh). A te la libreria sarebbe di sicuro piaciuta moltissimo, ne sono certa.

  2. La foto è molto suggestiva con quelle scale rosa che spiccano! Hai fatto bene a insistere, se si viaggia e si ha voglia di vedere un posto bisogna perseverare, altrimenti resta il rimpianto. Viaggiare in bassa stagione secondo me è bellissimo, ha tutto un altro sapore, io sono una fautrice di questi viaggi, solo che in ufficio non mi danno mai le ferie…

  3. In effetti mi ricorda la libreria in Diagon Alley, un po’ meno le scale di Hogwarts (intendono quelle mobili?!) Ma per una libreria così pagherei biglietto anche senza rimborso! E’ come entrare in un tempio! Non ha nulla a che vedere con le nostre librerie da centro commerciale…
    Signora mia, lo sa che le manca la Scozia all’appello? The Elephant House, il pub di Edimburgo dove è stato scritto quasi tutto il primo libro di Harry Potter, e il The Jacobite steam train, il famoso treno a vapore che porta Harry a Hogwarts nel film, che nella realtà percorre la strada ferrata da Fort William a Glenfinnan. La Scozia è bella a maggio. 😉

  4. @ Giulia, per fortuna noi non abbiamo questo problema, tocca certo organizzarsi coi colleghi, ma non chiudendo mai evitiamo i periodi caldi, anche se questo significa poi, di contropartita, non farsi mai un ponte ad esempio e magari lavorare il 16 agosto
    @ Barbara, la Scozia è un punto dolente, più volte ho tentato di organizzarla e qualcosa è sempre andato storto, ma arriverà il suo turno di sicuro
    @ Sempre Mamma, pure a me, infatti ho guardato un po’ di tutto, anche temi che tutto sommato non erano tanto nei miei gusti rammaricandomi per quelli piazzati in alto che erano proprio irraggiungibli

  5. Ciao Sandra ❤️,
    Questa libreria è spettacolare! 😍😍, sono andata a leggere l’articolo linkato e mi sono innamorata, sarà anche per l’effetto stordimento che ancora mi porto dentro dopo avere letto la saga di Harry Potter per la prima volta e averla finita da poco (adesso non faccio che parlare di quei libri con i miei figli e faccio spesso citazioni tratte dalle storie lette.)
    Ti invidio: l’atmosfera dev’essere magica.
    (Sempre in gita tu, eh? 😁)

    • Quindi anche tu sei approdata alla saga?! Io davvero ne ho un ricordo ancora vivo, mi ha regalato momenti di vera gioia e coinvolgimento, soprattutto alcuni volumi come il 4 con il campionato del mondo di Quidditch. Sempre sempre in gita, no… 😀 diciamo che la caviamo, alternando momenti di sfighe varie, che Dio mio certo arrivano a tutti eh, ad altri in cui ci si gode di più la vita. Un abbraccione

  6. Wow!!! Sono un’appassionata di Harry Potter dal 2000 (anno in cui comprai il il primo volume), ma non sapevo di questo posto magico! Io il biglietto lo pagherei molto volentieri, perché l’architettura è notevole. Il problema è che, trattandosi di una libreria, poi dovrebbero buttarmi fuori a calci all’ora di chiusura! 😀
    P.S. Volevo fare la persona “cool” aggiornata su Harry Potter, ma Matteo mi ha smontata, perché sapeva già tutto: una sua amica di scuola, pazza per la saga, l’estate scorsa è stata a Porto.

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