Un po’ di cronaca

Forse non sono la sola ad aver pensato “sgosh” rendendomi conto che in un battito di ciglia un terzo di novembre ce lo siamo già giocato, ne consegue che mancano 44 giorni a Natale! Doppio sgosh quindi e ancora non basta: sono ufficialmente entrata nell’ultimo mese in cui la mia età ha il 4 davanti! L’11 dicembre infatti compirò 50 anni, che come la giri la giri un po’ di sgomento con sé lo porta. Va bene: i 50 sono i nuovi 40, va benissimo: finché c’è la salute e la sanità mentale ogni età ha i suoi vantaggi, ma caspita, mezzo secolo! Quando ero ragazzina per 7 anni di seguito siamo andati in vacanza a Rimini dove ogni estate ci incontravamo con un’amichetta con mamma e nonna al seguito, una famiglia che faceva i figli piuttosto presto, la nonna aveva 53 anni (non ricordo se il primo o l’ultimo anno della nostra amicizia ma cambia poco) e insomma noi molto stronzamente l’avevamo ribattezzata La vegliarda.

Direi che la situazione l’ho chiarita abbastanza 😀 Comunque, prima di spegnere le candeline credo che scriverò un post emotivo a tal proposito; oggi no, oggi è stata una bella giornata a pranzo fuori con un gruppo di colleghi e ex colleghi (ci troviamo circa 3 volte l’anno e scegliamo sempre posti dove ci si abbuffa parecchio di cose stra pesanti tipo polenta, lasagne col ragù di cinghiale, taglieri infiniti e lasciare il posto per il dolce è un’impresa), ma la mattina ho incontrato per caso una cugina (si potrebbe parlare per ore sull’argomento cugina che mi è simpatica, che abita a 1 km e mezzo da me e che incontro solo per caso in quartiere altrimenti non si fa nulla per vedersi, ma che caxxo di vita abbiamo combinato un po’ tutti per ridursi così?) ed è venuto il discorso genitori anziani, lei è figlia della sorella di mio padre e mi ha detto che mio papà era proprio buono e a me è venuto un magone galattico che ho scacciato a tavola e che ora si sta ripresentando con gli interessi, quindi se scrivessi qualcosa sui cinquanta imminenti uscirebbe una roba  tristissimissima e non mi va. Stop.

La settimana entrante ci sono altri due compleanni familiari: Nanni e suocera, rispettivamente con cena e pranzo festeggianti in casa (la loro casa) e pure Bookcity, dove farò un intervento mio con la squadra di Buck e il terremoto. Cose belle all’orizzonte, dunque.

La cugina e gli ex colleghi sono miei lettori e si sono informati circa le mie prossime pubblicazioni, così li ho ragguagliati. Parlare con loro mi ha fatto ragionare a voce alta sull’idea che io mi sono fatta di essere davvero molto cresciuta con il rosa e il femminile appena terminati, la cugina in particolare mi ha chiesto come si fa a migliorarsi, con i corsi? Ha ipotizzato lei. Be’ sì, anche. Con la lettura, con la scrittura stessa e con il confronto con editor capaci e attenti che sappiano trasmettermi qualcosa. Questi due testi mi fanno una gran paura in realtà, perché nonostante tutto ciò che ho realizzato sulla bellezza di creare qualcosa in barba alla pubblicazione, so che se non dovesse arrivare l’editore giusto, io ci starei malissimo: ho investito troppe risorse, tempo ed energia sto giro. Quest’anno stiamo guardando X Factor, mi ci sto appassionando, penso che erano 40 mila, il casting, l’attesa, la passione e l’ultima puntata in 11 hanno cantato con Sting! Dio mio! E’ chiaro solo uno vincerà il talent, ma anche per gli altri 10 si è aperto uno scenario pazzesco di soddisfazioni, a cui avranno pensato milioni di volte mentre erano in fila aspettando il proprio turno per cantare e per arrivare a quel momento semplicemente non hanno mai mollato, hanno dato il massimo e sempre di più, alzando l’asticella e lavorando sodo, facendo sacrifici e ora vengono ripagati.

Basterà la mia dedizione scrittoria in questo 2018 ormai agli sgoccioli?

9 pensieri su “Un po’ di cronaca

  1. No, guarda che non può essere. Controlla meglio, rifai il conto. Non possono essere già 50!! 😀
    (Io ho controllato adesso, ero convinta di farne uno in più!!) Dai, che sabato ci ritroviamo! E si festeggia comunque con un dolce, non i compleanni, ma il ritrovarsi!

  2. Tu anche se li hai non li dimostri nemmeno la metà quando ridi e sei felice, forse solo quando sei negativa e stile lagna ma ormai correggi subito il tiro quindi che te lo dico a fare? per il 2018 non so se riscuoterai risultati per la dedizione ma di certo per il 2019 non ho dubbi.

  3. @ Barbara, in effetti essendo nata di 7 mesi mi sono fregata, altrimenti li avrei compiuti a febbraio guadagnando un anno! Certo che si festeggia, i compleanni, ritrovarsi e pure Giove.
    @ Aahhahha, Nadia, io negativa stile lagna? Quando mai?! Bello che tu mi dica che ho imparato a raddrizzare il tiro e tu sei stata un’insegnante eccezionale sul serio.

  4. Basterà la dedizione? No, nel senso che a volte non basta. Dobbiamo mettercela tutta, consapevoli del nostro valore, ma anche che non è tutto in mano nostra.
    Anni e anni fa mi ero iscritta a un concorso per funzionari dell’unione europea e il mio curriculum era stato giudicato idoneo. Il giorno della selezione: 40 di febbre. Non c’è stato modo di recuperarla e non è più stato fatto un bando per un profilo in cui potessi rientrare. Ho fatto altro ed è andata bene così, ma magari senza febbre adesso lavorerei a Strasburgo a 5000 euro al mese. Magari no. O magari sarei là ma infelice. Insomma, la vita ha molte variabili. Andando avanti (per me nel 2019 saranno 39, i 40 si avvicinano) inizio a pensare che si debba arrivare ad essere in pace con se stessi. Se si è fatto del nostro meglio va bene così. Si tenta, si prova, si incrociano le dita per riuscire. E se il destino rema contro pace.

  5. E’ chiaro che no, non basterà. C’è l’imperscrutabile che nel caso della creatività ha un grosso peso tra l’altro. Certo poi nulla garantisce la felicità eh, però insomma io sono in pace con me stessa, ma su sta cosa mica troppo. Un bacione

  6. Ecco un’altra amica blogger che sta per affacciarsi ai 50 senza dimostrarli affatto. Comunque, è vero, sono i nuovi 40 e questo deve bastare. Non è difficile immaginare che sia un traguardo in cui ti viene facile fare bilanci, è la vita e in particolare noi donne siamo quelle dei bilanci (e delle bilance, ahimè). Sono certa che l’impegno che hai profuso nello scrivere darà i suoi frutti. Incrocio le dita per te.

    • Grazie di cuore! I bilanci si fanno sempre ma vengono più spontanei in questi traguardi tondi. In quanto a te, grazie per la fiducia, sai che nel femminile c’è un bellissimo personaggio che si chiama Luz?

    • Quindi siamo vicine di età, ma tu sei degli anni 70! 😀 Sì, il duro lavoro andrebbe ripagato, ma l’editoria è proprio un mondo folle e pure parecchio in stallo, dove occorre avere il colpo di fortuna non dico di essere pubblicati ma di essere almeno presi in considerazione, che il proprio testo finisca sulla scrivania giusta. Grazie cara, sei sempre presente.

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