# I miei primi pensieri – I miei primi 50!

Oggi è il momento giusto per dedicare 10 minuti di scrittura di getto senza rilettura, secondo le regole note, per raccontarvi qualcosa sulle sensazioni circa l’imminente 50^ compleanno che arriverà il mese prossimo.

Invece dei miei primi pensieri oggi, i miei primi 50 che poi i secondi non abbiamo troppe certezze che arrivino, anche se provengo da una famiglia longeva assai. Ci siamo, manca meno di un mese, comunque no, niente tristezze, castelli di SE e di AVREI FATTO o meglio AVREI POTUTO FARE no, la vita offre opportunità e non sempre siamo nelle condizioni migliori per coglierle, la vita dà tranvate galattiche e chi le sa affrontare al meglio si becca un bel bravo dal pianeta, gli altri magari più fragili e umani soccombono un po’ ma si rinasce sempre, più forti dicono, mah forse solo più disillusi. 50 Guardarsi indietro guardando avanti, scelte, conquiste ma la vita non è mai una lista da spuntare, eppure spesso ci si comporta come se lo fosse, esibizione di viaggi e figli, rughe da appianare con creme costose, ferite dentro da nascondere e piangere di nascosto. La domanda non è tanto se sono contenta della mia vita, ma di me, perché la vita fa spesso ciò che vuole, ci illudiamo di governarla a forza di volere è potere (dio quanto odio questa frase!!!!!) e semplicemente arranchiamo cercando le migliori condizioni per non sederci ad aspettare autobus che ti spostano la fermata. Ho capito poco e amato molto, ho teso un sacco di mani e chiuso troppi occhi, si rischia di sbandare, ma anche di lasciar correre cose che in effetti vanno solo lasciate correre. Non sono affatto diventata saggia, continuo ad arrabbiarmi per cose che non posso cambiare, a pensare che questo e quello potrebbero – chissà mai perché – essere diversi, ma nel complesso mi faccio un sacco di complimenti sinceri, quella bimbetta ficcanaso e simpatica che guardava i prati di margherite dicendo “quanti bei fiorelletti!” intenerendo tutti, è diventata una donna altrettanto impicciona ma è ancora molto simpatica e soprattutto ha conservato il dono di sapersi stupire per fiori e molto altro, la vita stronza non mi ha smaliziata del tutto e la grande cosa che ho imparato è che ciò che cerco negli altri è la generosità d’animo. Ho avuto la grande fortuna di incontrare un campione mondiale di altruismo e che si innamorasse di me, di sposarlo e costruire un work in progress costante di sentimenti, un castello di cene coi panini davanti alla tv e condivisione di sogni e progetti. Un uomo che ogni sera mi viene a dare il bacio della buonanotte e prega con me, ogni sera. 50 quindi per dire grazie, per dire sono qua, un po’ ammaccata, con i capelli che ormai ho perso le speranze, con tante storie da scrivere e raccontare e ancora parecchio credo da fare, visitare e anche non fare nulla, datemi anni di spiagge e aperitivi, di libri, di passi e di tramonti.

Un po’ troncato, per lo scadere dei 10 minuti, ecco qua il risultato. Un abbraccio.

11 pensieri su “# I miei primi pensieri – I miei primi 50!

  1. Secondo me come sei e l’uomo che hai accanto sono un super regalo.
    Questi 50 sono un bel traguardo, inutile ricordarti che si tratta solo di una cifra dell’anagrafe che non corrisponde a nulla, perché non significa nulla. Non vuol dire che non potrai fare ciò che vorrai o che il meglio è passato, anzi. Vuol dire “quello che vuoi è lì a un passo, basta solo che tu lo voglia!”
    Ognuno ha i propri trofei. C’è chi ostenta i figli e nasconde i dispiaceri, c’è chi si rifà parti del corpo e ogni sera trema all’idea di risvegliarsi con un nuovo guasto da riparare. Poi ci sono le bimbette felici e impiccione come te che ovunque passino profumano di generosità e di sorrisi. Tu lo sai di essere speciale e 50 ti fanno un baffo. 😘

  2. Bellissime parole. Anch’io odio la frase “volere è potere”, ‘sto cavolo. Mia madre mi diceva:”fai quello che vuoi” , quando non approvava qualcosa, ecco, facevo quello che potevo con ciò che avevo a disposizione in quel momento. Posso dirti con certezza che nella mia vita, non ho mai fatto veramente ciò che volevo. Quando risento questa frase in bocca a qualcuno, mi viene il magone in ricordo di mia madre, il nervoso perché non è mai così.

    • Ma dai, anche la mia diceva così, quando appunto non era d’accordo col mio operato, quindi volere tipo “arrangiati poi che ne porti le conseguenze!” Io a quel punto più che vare ciò che avrei voluto, cedevo e facevo ciò che voleva lei.
      Grazie anche a te.

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