Certi guai non finiscono mai, eppure…

Giove ha mancato l’appello e novembre, dimostrandosi poco originale, ha riproposto vecchi problemi col metodo del copia incolla, come diversi impicci idraulici e medici, di cui tralascio i dettagli. Il segno negativo questo mese se l’è proprio meritato. Sabato e lunedì sera ero piuttosto di cattivo umore, l’Orso in questi casi mi definisce contrita.

Domenica no, perché abbiamo dato il via all’ambaradan natalizio (e soprattutto non era ancora arrivato quel lunedì davvero pestifero!)

Per avere un scintillante villaggio natalizio stile Old England, dal quale parrebbe persino possibile veder apparire Scrooge, non bastano i fantastiliardi di Paperone a Scrooge ispirato. Ma ammirarlo è sempre magico, anche perché il negozio cambia la disposizione dei pezzi e la scenografia intorno ogni anno.

Tutto sommato questi continuano a essere giorni tribolati, in cui la razionalità mi aiuta a valutarli più serenamente ma poi a livello emotivo torno e essere contrita.

Mi fanno una gran compagnia le mie storie, anche se anche lì non finisce il periodo di attesa infinita; tuttavia sapere che c’è chi non solo mi legge e mi apprezza, ma va più nel profondo è davvero fonte di gioia e soddisfazione. Vi posto qualcosa:

Due parole sui tuoi bellissimi libri: Le affinità affettive e Come vivere felici senza figli mi hanno permesso di conoscerti un po’ e mi sono serviti un sacco per il mio lavoro (La donna che mi ha scritto è una biologa n.d.r.) Ritengo che tutte le figure professionali che si interessano di sterilità dovrebbero ciclicamente fermarsi e riflettere stando dall’altra parte per un po’.
Figlia dei fiordi mi è piaciuto un sacco e la ciliegina sulla torta è stata ritrovare Cesare e la zia. Questa cosa mi fa sentire coccolata dalla scrittrice, sembra che dica “Ti sono piaciuti i miei libri? (Sì, altrimenti non saresti qui a leggere altro) Ti sei affezionata ai personaggi? Ti sentivi un po’ triste quando il libro è finito? Guarda che bel regalo ti faccio! Proseguo ancora un po’ con i tuoi amici!”
E poi La Montagna incartata, complimenti, hai ricreato la stessa atmosfera di “Chocolat”, mi sono vista il paesino ventoso, il negozietto accogliente e non riuscivo a togliermi dalla mente Juliette Binoche (Non ho letto il libro né visto il film quindi non posso averlo copiato n.d.r.)
Io non penso di essere una lettrice esigente, io valuto se un libro mi è piaciuto o no dalla capacità di lasciarmi delle immagini e i tuoi libri me ne hanno lasciate moltissime!
Magari non ricordo tutta la storia o i nomi (e di questo, credimi, mi spiace tantissimo perchè non riesco a parlare di quello che ho letto, io vedo un film nella mia testa), ma Cesare che scavalca il muretto per andare a suonare il campanello o le due amiche che finalmente si ritrovano casualmente dopo la separazione in una città straniera mi sono rimaste vivide davanti agli occhi. E poi mi è rimasta la curiosità: ma tutti questi personaggi/amici, esistono?
In più c’è anche il vocale di una lettrice alla quale, dopo la Beta, ho affidato il romanzo femminile inviato al DeA Planeta, sbobino: il tuo libro mi è piaciuto molto ma veramente tanto, si sente questo flusso che proprio tu raccontavi, questa gioia nello scrivere, guarda, veramente mi è piaciuto tanto per diversi aspetti che presenta, i rapporti con la mamma, con il papà, il lavoro che una persona fa su se stessa per andare oltre i propri limiti (…) ho trovato un pezzettino di me stessa.
La grande bellezza di tutto questo è l’aver creato mondi possibili in cui il lettore si rispecchia e dove trova conforto nell’immedesimarsi, essere riuscita a dare una tale credibilità ai personaggi per cui ci si chiede se esistano, la biologa – ho tagliato un po’ la mail – si interrogava in particolare, come molti, su Virginia, che è stra inventata eppure è vera al punto da ritenere plausibile che possa essere una qualsiasi senegalese incontrata per strada.
Sto parlando di due lettrici, non diecimila, eppure questi riscontri arrivati negli ultimi giorni hanno davvero gettato una luce importante sul mio percorso, hanno bilanciato soprattutto la fatica e le incomprensioni recenti con chi vorrei fosse più in sintonia con me.
Il brutto nella vita e nella scrittura è quando si perde la fiducia, quando non si crede più che le cose possano cambiare, ci si impunta sul “tutto nero” e si persevera su quel sentiero. Che Dio, per chi crede e la buona volontà degli uomini ci tengano sempre lontani da quella strada, è la più pericolosa.
PS. Scusatemi per gli a capo tremendi di questo post, è tutto appiccicato, ma non riesco a sistemarli.

13 pensieri su “Certi guai non finiscono mai, eppure…

  1. Ma Barbaraaaa, ho visto questa pubblicità in Tv diverse volte ma sai che non avevo fatto caso a Virginia, ehm pensavo più all’amico salumiere, che testa!
    Grazie, mi hai fatto un dono enorme, uffff adesso vorrei tanto fati un vocale ma non hai whatsApp.

  2. Virginia fa innamorare tutti proprio perché è uscita dal guizzo della tua penna magica. Sono molto belli i commenti che ti sono arrivati, direi che sistemano Giove e tutti i pianeri contro e soprattutto mi trovano concorde. Mai smettere di crederci.

    • Se penso come è nata, guardando la pubblicità della impastatrice in un momento di sconforto cosmico e vuoto creativo, è davvero la magia rara che incontra l’ispirazione più pura, non va sempre così purtroppo nella scrittura. Grazie, Nadia! Cuoricini a profusione.

  3. Sono in effetti parole di grandissimo peso e davvero belle. Di quelle che ti fanno venir voglia di continuare, perseverare, perché c’è chi ci crede e ti sostiene. Non è diverso da quello che provo con i miei spettacoli teatrali, per le mie prodezze da scribacchina ci vorrà ancora tempo. 🙂

    • Esatto, venir voglia di perseverare. Anche il teatro dà emozioni immense e deve essere davvero fantastico ottenere certi riscontri, tra l’altro ho un’amica attrice di teatro e so quanto sia difficile trovare gli spazi, peggio forse che trovare un editore, quindi applausometro

  4. L’aggettivo “contrita” è molto espressivo, tuo marito dev’essere un grande! 🙂 Purtroppo si va ad alti e bassi nella scrittura, e soprattutto in relazione al mondo che vi ruota attorno, ormai ci ho fatto il callo. L’importante è sempre possedere la gioia di scrivere, e che traspare splendidamente dai commenti delle tue lettrici.

    • In effetti, cara Cristina, mio marito ha un frasario piuttosto interessante non forbito da professorone polveroso, ma mai banale. Credo che la gioia di scrivere non la perderò più dopo gli ultimi avvenimenti e i bassi della scrittura saranno relegati a quel gran circo che è l’editoria.

  5. Sono di queste ventate di gioia che abbiamo bisogno per non cadere nello stato d’animo del vedere tutto nero e inutile, per non perdere la speranza. Quando i lettori ti parlano dei personaggi come di persone reali, vuol dire che hai fatto centro!

    • Na abbiamo stra-bisogno Maria Teresa! Grazie, sì a me pare di aver fatto centro con Virginia, Cesare e spero anche con altri se l’editoria avrà la voglia di proporli. Non tutti i nostri personaggi sono allo stesso livello credo, tutti mi parlano infatti sempre di Virginia, di Cesare di Collegafigo, ma un autore che ha un po’ di esperienza queste cose le sa, e percepisce subito chi avrà un posto di riguardo nel cuore dei lettori.

  6. @ Clara, sì, questo faro è importante e me lo tengo stretto, in realtà io la mia strada a questo punto l’ho perfettamente individuata, è solo che non sempre si interseca con quella dell’editoria!
    @ Francescabianca, grazie, qui si spera nella svolta dicembrina, che novembre finisca che ha portato cose brutte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.