Natale è prima

E come promesso, eccomi qui.

E’ stato un bel Natale, mia sorella è stata bravissima a organizzare e cucinare il buffet per 14 persone, unendo – il che era un po’ un azzardo forse – diverse famiglie, la sua di provenienza, quella del marito comprese due coppie di zii, una da parte di sua madre da Cuneo e una da quella del padre, da Bari. In particolare questi ultimi li avevo visti solo in occasione del matrimonio, nel 2005, e la zia entrando in casa mi ha abbracciata di slancio: mi aveva scambiata per la twin. Menù e albero spettacolari, tutto preciso e fantasioso insieme. Io prendevo gli ordini per i caffè, hanno la macchinetta Nespresso con vari gusti e si poteva scegliere, e mi sono incasinata al secondo nome.

Siamo stati bene, oltretutto era solo la seconda volta che facevamo il pranzo del 25 coi nipoti e chiaramente questo è impagabile, oggi poi erano davvero teneri. Tuttavia continuo a pensare che per me Natale è prima. Perché il 25 a tavola i fantasmi trovano sempre modo di sedersi, e mi arrabbio anche con me stessa, dovrei spostare la sedia a farli cadere! Ridere di loro e mostrare il mio lato nel sole.

Natale è verso il 10 novembre, quando apre Garabombo che mi rende felice e si dà il via alla festa. Si pensa ai regali con calma, si ammirano le luci e magari si compra già un’anteprima di cioccolatini. Natale è la tradizione di certi rituali per godersi il dicembre, messi insieme anno dopo anno con l’Orso. Natale è anche illudersi di combinare cose che poi non riuscirò a fare: scrivere un racconto a tema, tirare di nuovo fuori il materiale scrap and stamping.

Fino alla cena della vigilia, ecco, che per noi è tassativamente a due ma comunque studiata con qualche piatto diverso, poi un film, a tirare la mezzanotte per brindisi e apertura pacchetti. Quest’anno stomaco in subbuglio e un po’ di magone. Mia mamma mi ha detto che la malinconia natalizia a cinquant’anni non è ragionevole, e io questa proprio non l’ho capita. La mia emotività a Natale esplode e ha una scia lunghissima come una cometa al contrario che invece di illuminare spegne.

Mi piace la quiete di casa io e l’Orso, la nostra musica, le nostre candele, le ciotole dei dolci sempre stracolme. Sono stanchissima adesso, la vista del cibo mi nausea, il nostro panettoncino è ancora intatto e le ceste dei regali quasi vuote (ci sono giusto due cosette per due amiche che non abbiamo fatto in tempo a vedere) tristi.

Questi giorni sono stati buoni, molto in casa, e tutto ciò che avevamo in programma di portare a compimento per Natale è stato fatto direi nel migliore dei modi; però ho pagato il mio prezzo all’ansia anche sto giro.

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7 thoughts on “Natale è prima

  1. Spero un prezzo piccolo. Un Natale ricco di famiglia ed emotività dovrebbe scacciare pensieri tristi per un lungo periodo. Auguri!

  2. Il Natale in famiglia è sempre un bel Natale, tra pranzi che non finiscono mai e l’entusiasmo per i regali da parte dei bambini, che tanto gli adulti hanno smesso di giocare da un pezzo e hanno voglia solo di giocare attraverso i loro bambinii.

  3. Anche noi abbiamo passato un bel Natale in famiglia, quella di mio marito. Non avendo più la mamma c’è sempre un certo magone, papà malato quest’anno è stato con mio fratello. Da quando non c’è più mia mamma io e mio fratello non abbiamo più fatto un Natale assieme. È stato il discorso che è uscito a tavola ieri, le mamme fanno da collante fra i figli, era d’accordo anche mio cognato, lui è senza genitori. Le famiglie cambiano , se cambia la vita.

  4. Natale quando arriva arriva. Non sempre arriva per tutti al 25 dicembre. Penso ad esempio ai lavoratori della Pernigotti (la storica fabbrica rischia la chiusura dopo l’acquisto da parte dei turchi, ai quali fa gola il nome “Pernigotti” ma poco importa della qualità… il che si risolverebbe pure in fretta: marchio “Made in Italy” solo se il prodotto ha l’80% della sua lavorazione in Italia, cosa ci vuole a farlo capire ai nostri politici?!) o ai lavoratori della Melegatti che sono ripartiti con la produzione ma con molta fatica (e accipicchia non sono riuscita a trovarne uno dei loro pandori per dare, nel mio piccolo, una mano!) Penso che per loro (e quindi spero anche per me) il Natale vero arriverà quando si sentiranno più sereni.

  5. @ AnnaCamilla, grazie, mi sento come se avessi superato un guado ora che siamo al 26 sera
    @ Nadia, sì prezzo piccolo, accettabile ecco. Tutto sommato fa parte del gioco
    @ Giulia, in famiglia ormai i bimbi sono ragazzini, anche Cecilia ha raggiunto la doppia cifra ma chiaramente sono loro i protagonisti, senza tocca inventarsi qualcosa di alternativo
    @ Sempre mamma, che finalmente sei fuori dal girone infernale del tuo negozio, be’ sì, hai ragione, ci sono persone che sono come i fermagli di una collana, senza di loro le perle vanno tutte a rotoli, mia nonna era tra queste.
    @ Barbara, con questo commento con me sfondi la classica porta aperta, io il mio Natale come ho raccontato l’ho vissuto il 6 dicembre col rinnovo del contratto.

  6. Cara Sandra, leggo solo ora, anche se ci siamo sentite. L’idea di voi due che condividete tutto, il bello e il brutto, mi affascina. È un grande regalo che vi fate ogni giorno dell’anno. Auguri 🤗😘

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