2019 Desideri e progetti

Per oggi, giorno di S. Stefano era previsto e così è stato, il pranzo da mia suocera, dove c’era anche una sua cara amica, solita unirsi a noi abbastanza regolarmente, quindi posso dire di conoscerla bene anche io. Tutto a posto. Domani lavoro e dal 28 entro in part time, e sarà proprio il part time a traghettarmi quindi nel nuovo anno e ad accompagnarmi fino al termine delle feste e oltre visto che rientrerò il 10!

Il 2019 è a un passo, lo sappiamo dai, così come ai Santi ci rendiamo conto che in un attimo mangeremo il panettone, così ora siano consapevoli che i fuochi di Capodanno sono praticamente qui, la Befana sta scaldando i motori della scopa e chi fa ferie lunghe s’illude che il 7 sia lontano ma…

In realtà siamo appena entrati nell’inverno, tuttavia dopo il solstizio le giornate si allungano, il mio metro di paragone è l’oscurità quando esco dall’ufficio alle 17.30 e so che presto sarà ancora chiaro alla timbratura del cartellino.

Sono momenti di mezzo, bipolari e contraddittori, con la voglia di fermare il tempo o di allungare il passo verso la normalità, perché i ritmi vacanzieri possono essere stressanti: i figli a casa, tanto per dirne una che… non so cosa significhi 😀

Sono ore in cui oggettivamente e finalmente posso rilassarmi, anche se domani al lavoro un giorno tranquillo non lo sarà affatto, la scadenza fiscale di cui mi occupo, del 25 di ogni mese, col Natale è posticipata al 27.

Sono giorni in cui una come me si ritrova spesso a rimuginare e siccome guardare indietro può essere letale, rivolgo lo sguardo al futuro e ci ragiono un po’ insieme a voi.

Desideri e progetti sono due cose ben diverse, lo impari col tempo, quando riunirli nell’unica parola sogno non sempre ha portato a grandi risultati. Me lo disse un insegnante, correggendomi un tema “Faè, cerca di avere progetti, piuttosto che sogni!” poi con tono odioso aggiunse che il mio componimento era stato un buco nell’acqua. Presi la sufficienza, lui era tipo da darne un paio in tutta la classe, di colpo con la sua venuta i miei temi erano passati dall’8 al 6. Era un vero stronzo, ma su sta cosa dei progetti posso anche dire che aveva ragione, solo che lo dico ora, con una maturità che non è quella del diploma, bensì quella della vita. Sto facendo un preambolo chilometrico, perché tanto i blog non vengono aggiornati e chi vuole invece leggerli, ha più tempo da dedicare alla lettura del mio 😀

Desideri e progetti 2019

Personali: raggiunta la mezza età, desidero poco, niente. Mi piace la donna che saluto la sera e la mattina davanti allo specchio del bagno, tuttavia devo lavorare (progetto) ancora un po’ sull’ansia, nell’ultimo anno ho fatto grandi passi avanti, ma c’è ancora margine di miglioramento. Lo stesso vale sull’autostima, soprattutto se mi confronto con la twin. Mi sento sempre quella nata per seconda e che per seconda arriva (se arriva) e arranca, ma lei non deve essere il mio traguardo.

Familiari: c’è un momento nella vita in cui le famiglie sono quelle che sono, non è ipotizzabile pensare a nuove nascite per meri motivi anagrafici, ma il desiderio fortissimo è che non ci siano dei lutti. Il progetto invece è quello di andare più d’accordo con tutti, evitare le liti. Attualmente siamo in armonia, ma sono condizioni precarie, perché i nostri caratteri (mi riferisco soprattutto a mia mamma e mia sorella) talvolta si scontrano, magari anche per delle cretinate che hanno conseguenze a mio avviso sproporzionate (faccio cose per me normalissime, che agli occhi di mia madre sono errori madornali e si scatena l’inferno!), oppure si riaccende l’eterno conflitto con la twin perché lei è una specie di wonder woman robot e io no (chi è della mia generazione ricorderà che alla maturità venivano estratte 4 materie e all’orale se ne portavano 2, una scelta dallo studente e una dalla commissione esterna, ebbene lei non contenta delle 4 materie, ne portò una in più che non era uscita, quando tutti faticavamo a studiarne 2, ovviamente ottenne 60/60, tanto per dirne una). Deve semplicemente prevalere il bene, che non è mai messo in discussione, rispetto all’idiosincrasia.

Lavorativi: sfangato il discorso contratto, dopo travagli di varia natura piuttosto pesanti, l’assetto attuale è davvero perfetto. Il mio desiderio è che tutto rimanga immutato, e il mio progetto quindi è fare tutto il possibile per far sì che ciò avvenga. Non è in mio potere gestire eventuali dimissioni, ma posso continuare a comportarmi come sto facendo, cosa che vedo viene ampiamente apprezzata sia dal punto di vista professionale che umano. Le rogne sono insite al lavoro stesso, chi lo nega? Ma vado in ufficio 12 giorni al mese, e le arrabbiature non devono varcare la soglia della camera da letto (progetto).

Scrittori: ahia! Un progetto di sicura realizzazione (e vi do quindi una notizia in anteprima) sarà l’uscita del mio romanzo Non è possibile (quello per il quale ho deciso di rescindere il contratto con Le Mezzelane) con goWare. Si tratta di un ritorno all’editore che ha pubblicato i miei tre romanzi migliori, questo è fattibile perché non me ne ero andata sbattendo la porta, tutt’altro, ci si era lasciati in maniera del tutto amichevole: io in cerca di una casa editrice tradizionale dopo 4 anni di digitale, goWare perfettamente comprensivo della mia scelta. I desideri invece sono molti: essere in cinquina al DeA Planeta, trovare un editore top per Nina Strick e il romanzo rosa. Nei miei progetti non c’è più la ricerca di un editore di media portata, perché le ultime vicende mi hanno turbata molto, sono incappata nei tipici problemi che spesso gli editori piccoli portano con sé. Motivo per cui la mia agenzia non propone i testi alla piccola e media editoria. Questioni che se non vengono affrontare e risolte in fretta, meglio se all’origine, possono condurre a rogne serie; per esempio ci si può veder costretti a fare intervenire un legale. Ci sono già passata. E allora il mio progetto è quello di affidarmi completamente alla mia agenzia, essere più squadra, cosa che tutto sommato fatico a fare perché sono un’individualista (a scuola ero quella che alla ricerca di gruppo alzava sempre la mano chiedendo se si potesse fare anche da soli!). Non dubitare che in Thesis possano fare il meglio per me, mi hanno voluta con loro, avrebbero potuto non rinnovare il contratto innumerevoli volte, invece siamo ancora qui. In concreto ho anche il progetto di conoscere di persona chi mi segue, organizzando un incontro. Avevo visto alcuni di loro, ormai due anni fa, alla convention fiorentina, ma l’agente nuova non era ancora in organico. A quanto vedo ho parlato solo di desideri e progetti editoriali, non di scrittura vera e propria, perché attualmente non ne ho. Sono pronta a rimettermi alla tastiera in qualunque momento dovessi venire trafitta da un colpo di fulmine narrativo, ma sono eventi imponderabili. In aggiunta, se Nina Strick dovesse essere acquistato per farne una  serie e non come romanzo autoconclusivo (ha le caratteristiche per poter essere entrambi), comincerei a scrivere il secondo episodio, di cui ho già buttato giù una trama.

Varie: ho dei progetti banalissimi, come fare una spesa più mirata e consapevole (in realtà sono già piuttosto brava) andando una volta al mese in certi negozi di detersivi e cosmetici e approfittare delle offerte di quei prodotti che sono sempre necessari e non scadono. Usare di più il Kindle. E il desiderio di poter visitare una città europea ogni primavera, progetto nato nel 2017 con Lisbona, che si è arenato già nel 2018 a causa di problemi idraulici (il rifacimento bagno) e mammeschi (la frattura del polso), recuperato poi in autunno con Porto.

Orso: ho solo un desiderio, quello di non perdere mai la voglia di risposarlo ogni mattina. Ma considerato che un matrimonio si costruisce edificando solidi mattoni ogni giorno, in questo caso desiderio e progetto si sovrappongono in un’unica realtà: la nostra!

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15 pensieri su “2019 Desideri e progetti

  1. Progetti molto concreti e realizzabili che faranno del 2019 un anno da ricordare, senza ombra di dubbio. Essere nella cinquina Dea Planet e scrivere il seguito di Nina sarebbe davvero la ciliegina 😉, ti vedo già comunque a pianificare ferie in un’altra bella capitale, anzi scommetto hai già diverse idee.

  2. “Resta con i piedi per terra.”
    Ecco una frase che mi fa ribollire il sangue, scatenando quella che potrebbe essere la mia furia nordica (ce li devo avere degli antenati scozzesi, anche solo per carattere!) Che suona molto simile alla frase del tuo insegnante, “cerca di avere progetti, piuttosto che sogni!” A meno che non intendesse che devi tramutare i tuoi sogni in progetti concreti. Che cosa sarebbe altrimenti l’Uomo senza sogni? Dove sarebbe finita l’umanità se in mezzo a tanti esseri non ci fosse stato anche chi perseguiva i propri sogni nonostante tutto e tutti?!
    Che il 2019 sia per te carico di desideri e sogni che diventano progetti! 🙂

  3. @ AnnaCamilla, ma sì dai, in fondo si sogna sempre, in grande, in piccolo, ma questo voleva essere un post concreto, così, come dicono @ Nadia e Speranza le cose sembrano più realizzabili (ah per la cronaca anche mia sorella lottò alla nascita, ma a lei avevano pronosticato una percentuale di sopravvivere al 50% in confronto al mio zero) e per la città di primavera in effetti la scelta è bella ampia e un po’ ci stiamo vagamente già pensando.
    @ Barbara, ottimo punto di vista, senza sogni addio scoperte scientifiche e molto altro in effetti. E che il 2019 sia proprio come dice quell’oroscopo lì che ti ho mandato!

  4. Cara Sandra, mi è piaciuto questo tuo post così concreto ma non smettere mai di sognare. E’ giusto mantenere nel nostro cuore un posto per i sogni, diciamo pure progetti poco ancorati a terra. In fondo chi può dire cosa ci riservi il futuro? Una parte di me ti capisce in pieno e la vede come te. Ma proviamoci a non spegnere le speranze. E parlo di tutto, ovviamente. Un caloroso augurio per il 2019 ormai alle porte :*

    • Grazie Maria Teresa, avevo bisogno anche per me stessa di scrivere un post molto pragmatico che considerasse con lucidità i traguardi raggiunti, per esempio in ufficio, perché nulla è stato facile né scontato. Poi è chiaro che sono apertissima e anche fiduciosa che possa arrivare l’elemento sorpresa, come ad esempio arrivò davvero inaspettato anni fa l’incontro con mio marito quando i sogni in tal senso erano finiti da un pezzo, ma, in fondo, ero ancora ben ricettiva al bello e capace di intercettarlo. Grazie, auguri anche a te.

  5. “Mi sento sempre quella nata per seconda e che per seconda arriva (se arriva) e arranca, ma lei non deve essere il mio traguardo.”
    Quanto ti capisco, Non ho sorelle, ma mi sento seconda rispetto a tutte le persone che mi circondano 😀
    Spero di riuscire a lavorarci un po’ su, nell’anno che verrà.

    E, se posso dire la mia, la Sandra Faè che leggo qua è più che in grado di sbaragliare chiunque con la sua energia! Il mio augurio per te è di non perderla mai ❤

  6. Eccola, Eleonora 😀 che apparisce 😀 sempre per portare conforto. Allora lavoriamo insieme sull’autostima, intanto grazie davvero per queste tue graditissime parole. Cin cin

  7. Come sei analitica. Spero riuscirai a portare a termine i tuoi progetti e che si realizzino i tuoi desideri. Da un po’ di anni a questa parte la vita va troppo a modo suo. Ciò che progetto non avviene e ciò che desidero non si realizza. Lascio fare al caso , non mi metto in testa nulla e vediamo come va. Spero non peggio di quest’anno perché altrimenti….mi chiamo fuori. Scherzo ovviamente.

    • Sì, cara questo è proprio un post analitico, infatti ho impiegato un sacco di tempo per scriverlo, tempo che comunque avevo quindi lo ritengo ben speso. Ma poi sì certo, la vita fa molto ma moltissimo a modo suo, anche da queste parti. Se pensi che nel 2018 ho scritto tanto e davvero con impegno, affiancata da professionisti ecc e non ho pubblicato nulla, per dire. Che il mio responsabile in ufficio da un giorno all’altro è stato a casa e noi a gestirci da soli… e speriamo vada meglio non peggio.

  8. Per me progettare e sognare non sono affatto in contrapposizione, anzi! Io vorrei essere una sognatrice con i piedi ben piantati per terra, ecco, ma non so se lo sono.
    Secondo me, non bisogna mai smettere di sognare e si deve progettare perché i sogni diventino realtà. Tu mi sembri una sognatrice, sì, ma anche una persona concreta e lo dimostra tutto ciò che hai fatto negli anni.
    Non porti il problema e ne guadagnerà anche la tua autostima! 😉

  9. Mi sembra un bellissimo post di progetti e desideri. Io desidero la miglior salute possibile per tutti i miei cari e un 2019 tranquillo. Dato che al momento il fronte salute desta più di una preoccupazione, con una serie di accertamenti da non rimandare, direi che mi accontento di quello. Il resto, se viene, come si dice da noi, è grasso che cola.

  10. @ Silvia, sai sempre essere illuminante, pratica e dolce insieme, grazie, faccio tesoro delle tue parole
    @ Tenar, mi spiace davvero per gli accertamenti di cui parli, io nel post la salute non l’ho citata perché è sottointesa, lo scorso anno ricordo che scrissi qualcosa tipo “è ovvio che nessuno di noi desidera ammalarsi né avere grossi problemi economici!”. Spero davvero di cuore che tutto si risolva per il meglio per i tuoi cari in questa situazione.

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