Le mie letture del 2018

Come lo scorso anno sono felice di pubblicare per intero la lista dei libri letti in quest’anno che sta per concludersi. Mi attesto intorno ai 50 libri, tutti di narrativa ma di genere spesso diverso. Di seguito trovate la legenda, mentre i titoli in grassetto sono quelli che mi hanno davvero entusiasmata, rapita, portata lontana dai guai quotidiani e dal divano (o dalla panchina del parco, del lettino in spiaggia, dalla scrivania perché spesso leggo anche in pausa pranzo in ufficio), alcuni tra loro hanno avuto un post dedicato, tutti – e scusatemi se non linko ma è davvero un attimo copiarli in Google e trovarli (così come non ho citato editore e traduttore) – meritano una lettura ma chiaramente questi sono i miei gusti. Vi aspetto alla fine dell’elenco per qualche ultima considerazione.

Legenda: B = libro scritto da una blog amica, E = letteratura ebraica, S = autore o romanzo a mio avviso sopravvalutato (scusami Nadia, c’è anche la tua scrittrice preferita).

  1. Come se fossimo già madri   Silvia Algerino   B
  2. Il mistero dell’angelo perduto   Paolo Jorio Rossella Vodret
  3. Mia nonna saluta e chiede scusa   Fredrick Backman   S
  4. Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte   Gianluca Morozzi
  5. Il curioso mondo di Calpurnia   Jacqueline Kelly
  6. La ragazza con la bicicletta rossa   Monica Hesse
  7. Il mare dove non si tocca   Fabio Genovesi  
  8. La sposa bianca di Ousmane   Mariama Ba
  9. La lunga vallata   John Steinbeck
  10. Oh Dio mio   Anat Gov   E
  11. Buonanotte a chi non c’è   Angela White
  12. Il buio dentro  Antonio Lanzetta
  13. Splendi più che puoi   Sara Rattaro   S
  14. Dente per dente   Francesco Muzzopappa
  15. Grandangolo   Simone Somekh   E
  16. Quella dolce follia   Patricia Highsmith
  17. Essere Nanni Moretti   Giuseppe Culicchia
  18. Bugie   T.M. Logan
  19. Se Dio fosse una donna   Leon de Winter   E
  20. Vittoria   Barbara Fiorio
  21. La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin   Enrico Ianniello
  22. D’argine al male   Gaia Conventi   B
  23. Breviario del giovane rivoluzionario   Bruno Osimo
  24. La casa dei cuori sospesi   Clara Caroli
  25. L’inferno è vuoto   Giuliano Pesce
  26. Quando mi sei accanto   Olivia Crosio
  27. Svegliare i leoni   Ayelet Gundar-Goshen   E
  28. Misfatto in crosta   Gaia Conventi
  29. Un metro quadrato di Texas   Jack Ritchie
  30. La vita delle donne e delle ragazze   Alice Munro
  31. La tristezza ha il sonno leggero   Lorenzo Marone   S
  32. Heidi   Francesco Muzzopappa
  33. La banda del formaggio   Paolo Nori
  34. The Help   Kathryn Stockett  
  35. Penelope Poirot e l’ora blu   Becky Sharp
  36. L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome   Alice Basso
  37. Fatherland   Robert Harris
  38. Wondy   Francesca Del Rosso
  39. Il grande giorno   Jack Ritchie
  40. Se il freddo fa rumore   Sara Magnoli
  41. Non si uccide per amore   Rosa Teruzzi
  42. La treccia   Laetitia Colombani   S
  43. La stanza chiusa   Deborah Brizzi
  44. Sonno bianco   Stefano Corbetta
  45. Come una piuma   Rosalia Pucci   B
  46. Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey   Mary Ann Shaffer Annie Barrow
  47. Come un Dio immortale   Maria Teresa Steri
  48. Cherryman dà la caccia a Mister White   Jacob Arjouni
  49. Pasticcio padano   Gaia Conventi
  50. Middle England   Jonathan Coe

Eccoci 😀 Allora, lo splendido Fatherland è una rilettura, l’avevo infatti letto la prima volta almeno vent’anni fa, mi era stato prestato e trovandolo in vendita a 2 euro mi è venuta voglia di rileggerlo. L’autore di cui ho letto più libri quest’anno è Gaia Conventi, un’amica, secondo me brava, ma che non è riuscita ad aggiudicarsi il titolo il grassetto che simboleggia il top gold super ecc. La letteratura ebraica continua a piacermi moltissimo, solo “Oh mio Dio” non merita il grassetto ma rimane una lettura piacevolissima, sono tutti editi Giuntina, ad eccezione di “Se Dio fosse una donna” pubblicato da Marcos y Marcos che, ancora una volta trova ampio spazio tra le mie letture preferite. Di “Se Dio fosse una donna” mi spiace di non averne parlato diffusamente, ma ripercorrendo questo 2018 in libri ricordo di averlo letto in un periodo complicato, la scorsa primavera, e questo è il motivo per la mancanza, vi invito a recuperarlo, perché è una chicca, con picchi di umanità e umorismo (be’ io lo humor ebraico lo trovo davvero esilarante) notevoli. Poi ci sono due Muzzopappa, ma solo uno mi ha folgorata, “Dente per dente” dei suoi 4 romanzi pubblicati (e da me letti) è decisamente sotto tono. Al 25^ 26^ 27^ posto abbiamo un periodo felice con ben tre libri in sequenza, era l’inizio dell’estate e anche qui mi spiace di non aver scritto qualcosa in più su tre romanzi davvero notevoli, in particolare Olivia Crosio è edita DeA Planeta nonché nella squadra di CBM, motivo per cui ho dedicato particolare attenzione a questa uscita. Ancora “The Help” stra famoso, io l’ho letto solo ora, e be’ grande romanzo, davvero. Conferme: “Calpurnia”, meritevole del podio lo scorso anno con il primo episodio di questa mini serie (se avete una ragazzina in famiglia, prendeteglieli, io li ho adorati), e Fabio Genovesi che non sbaglia una sillaba e emoziona sempre tantissimo. In ventunesima posizione un romanzo che mi è stato regalato a Natale 2017 ed è stata una felicissima scoperta, bello ricevere doni tanto azzeccati! Per questi tre vince la delicatezza di una prosa efficace, frutto, lo si capisce, di un duro lavoro di ricerca lessicale unito a un dono naturale chiamato fantasia.

Penelope Poirot, e Jack Ritchie (quello di “E’ ricca la sposo l’ammazzo” per intenderci) e Alice Basso mi sono piaciuti tutti molto (due conferme e una scoperta quindi) ma non al punto di assegnare il fatidico grassetto (su questa cosa ho speso parecchi minuti in meditazione); lo merita invece l’esordiente Giuliano Pesce (un altro Marcos y Marcos, editore che evidentemente ha intuito, posizione 25) una storia molto particolare con un incipit straordinario (il papa si butta dalla finestra).

Sto scrivendo un post di 38034930 battute ma non voglio tralasciare nulla. La S che lo scorso anno non avevo assegnato riguarda nomi molto noti, perché un conto è quando non ti piace un libro che non ha una fama così alta, un altro è ringraziare il cielo di aver preso i romanzi in biblioteca o in super sconto di scrittori super osannati. Backman salutato come un romanziere eccezionale, un genio dell’umorismo a me be’ ha fatto cagare, scusate. Una storia lunga e confusa, a tratti (pochi) tenera, lo riconosco, ma fondamentalmente senza alcun senso. Di Lorenzo Marone e Sara Rattaro forse non ho scelto il romanzo giusto (non sono i loro più famosi) ma ho faticato a terminarli, di quest’ultima mi è poi andato di traverso tutto grazie a un’unica parola: una scena al luna park (che l’autrice definisce “i baracconi” e già lì vabbe’) comprano lo zucchero a velo! Lo zucchero a velo? Nessuno, né agente, né editor le ha fatto notare che lo zucchero a velo è quello che si mette sul pandoro e alle fiere vendono lo zucchero filato?

Vorrei, e concludo, spendere qualche parola in più per Silvia Algerino, Maria Teresa Steri e Rosalia Pucci. Conosco di persona solo la prima, ma tutte e tre hanno la mia stima più profonda, sono donne in gamba, serie e preparate, e i loro testi hanno molti elementi positivi, credo – e spero potrete accettare l’onestà del mio giudizio unita al fatto che io non sono nessuno – che avrebbero bisogno di essere affiancate da un addetto del settore più competente.

Bene, mi auguro di non averi tediati e a proposito di auguri, di sicuro ci rileggiamo per quelli ufficiali per il 2019!

PS. Ho dovuto modificare il post perché avevo dimenticato 2 titoli. Rispettivamente attuali posizioni 44 e 49.

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24 pensieri su “Le mie letture del 2018

    • Ah, bene, dopo guardo anche la tua molto volentieri. Eh speriamo con libri miei, davvero, ma almeno posso dire che con le letture quest’anno sono stata molto fortunata, tante storie appassionanti, preziosi momenti di felicità.

  1. Anch’io sono una lettrice ” forte ” e… non ho letto nessuno dei tuoi libri, a parte i due di Maria Teresa Steri e Rosalia Pucci , entrambi veramente belli , sia pur diversissimi uno dall’altro per argomento e stile.
    Noto che hai letto anche qualcosa di Gianluca Morozzi, mio concittadino e “maestro”:scrive molto bene, tiene corsi di scrittura creativa ed è lui che mi ha incoraggiato a uscire dal guscio e a proporre ciò che scrivo.
    Mi annoterò qualche titolo di quelli imperdibili in neretto:leggere è uno dei piaceri della vita, per cui i consigli di lettura sono sempre graditi, in particolare se di autori sconosciuti, quindi grazie!

  2. Appena ho iniziato a leggere il post ho pensato… Cavolo, a confronto leggo pochissimo! In realtà mi sa che se metto anche i romanzi a fumetti e la saggistica forse non sono così distante. In compenso le tue letture ti portano molto lontano da me. Mi rendo conto di non conoscere molto della letteratura ebraica e mi hai fatto venire una gran voglia di rimediare… Certo l’ingresso non previsto al Libraccio, in una gita improvvisata a Milano, mi ha portato letture almeno fino a marzo…

  3. Sei una lettrice attenta e pretenziosa. L’elenco dei tuoi libri, purtroppo sempre troppo pochi in comune, ne rende il merito. Non sei una che si accontenta e nonostante la firma apposta sia nota questo non ti trattiene dall’emettere un giudizio negativo se è il caso. Quindi insomma potresti anche farlo di professione, mai pensato di candidarti in una casa editrice per questo ruolo?

  4. @ Elena, è solo dallo scorso anno che segno i libri letti e mi sono pentita di non aver cominciato prima. Ora sto terminando Middle England, l’ultimo in elenco, che meriterà un post tutto suo
    @ Brunilde, grazie per essere qui con questo lungo commento. Adoro Morozzi, e nel blog c’è pure una mia foto con lui! Caspita che bello che ti abbia indotto a uscire dal guscio con i tuoi testi, lui è proprio bravo e prolifico, non sto dietro alle sue pubblicazioni, ma anche troppo simpatico.
    @ Tenar, be’ non vedo perché non dovresti inserire fumetti e saggi. E un passaggio al Libraccio è di sicuro letale 😀 Spero avrai voglia di dare il via alla lettura ebraica, sono certa che Svegliare i leoni ti piacerebbe
    @ Nadia, sempre gentile, ma ti immagini? Una donna di mezza età senza una laurea che si propone alle case editrici? Li sento già ridere, guarda mi prendo le mie soddisfazioni qui, che è meglio. Un abbraccione

  5. Solo due libri in comune: La treccia e Mia nonna saluta e chiede scusa. Che a me sono piaciuti. Sto lavorando sulla mia lista.
    Potresti davvero proporti alle case editrici. Che ti frega della laurea?

    • Buffo, 2 libri che hanno meritato la mia spietata S! De La Treccia non ho parlato, dunque storia avvincente, ma scritta malissimo, una forma lessicale piatta, da quinta elementare, soggetto, verbo, predicato stop

  6. Wow quanti libri letti, sei davvero una lettrice vorace. Sono onorata di avere anche il mio romanzo tra le tue letture! Grazie per averlo inserito e per ciò che hai detto. Ne approfitto per farti tanti auguri per quest’ultimo giorno dell’anno e per il nuovo, che ti porti solo gioie e soddisfazioni.

    • Sì, pensa che ricordavo di aver letto 50 libri anche lo scorso anno invece erano solo 40. Ricambio gli auguri con gioia, anche se poi farò il post a tema, credo domani. In quanto al tuo romanzo, quello che vorrei dirti e che ho in parte accennato è che capisco fin troppo bene la tua delusione per l’editoria tradizionale, ma con le tue carte ci riproverei, affiancata a un buon editor le tue storie così particolari – te lo dice una che arriccia il naso di fronte all’esoterico eppure l’ha letto e apprezzato – potrebbero superare alcuni piccoli limiti e volare molto in alto. Un caro abbraccio

  7. Non so da che parte cominciare… in ordine sparso: puzzola, che lista lunga!! Al confronto mi sento il bambino che deve finire in angolo, dietro la lavagna! Ma del resto, se sono sempre in giro (e guido io!) o coinvolta in mille progetti (uno nuovo parte domani) e altrettanti allenamenti, per forza di cose leggo meno. Mi fermo a 36, ma solo 17 di narrativa, l’hai vista anche tu la mia lista. Devo ammettere però che il tenere traccia dei titoli aiuta, eccome! Per le meno, a me serve da sprono.
    Come faccio adesso a salvare questo post interessante?
    Hai mica pensato di creare la categoria “Le mie letture” e metterci questi post di fine anno? Non sarebbe male! 😉

    • Dimenticavo: Jack Ritchie l’ho scoperto grazie a te, è appena arrivato Il grande giorno da leggere. In carrello ho invece quel Cherryman e qualche altra cosuccia! Anzi, sarà meglio che me li ordino! 🙂

  8. Barbara cara, rimango una blogger disordinata, lo so, manco ho il calendario a lato. Terribile.
    Oh, Cherryman, spero tanto tu possa leggerlo e amarlo. Sono sempre felice quando qualcuno si ispira alle mie letture. E niente, è vero io leggo sui mezzi e uso molto i mezzi ovviamente, e questo aiuta ad allungare la lista di un bel pezzo. Un abbraccione ci becchiamo con le letture del 2019

  9. Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey Mary Ann Shaffer Annie Barrow, è nella mia lista dei desideri!! Credo di aver recuperato il titolo da qualche blog (sono pessima e ho una pessima memoria)… mi dici qualcosina ina ina? 😉 Grazieee e buon annoo!!!!

  10. Molto felice di essere anche nella tua lista, in prima posizione, poi (anche se solo cronologica, fa sempre un certo effetto, ehe, ehe)!
    Grazie delle belle parole che mi dedichi. Il riscontro degli amici non è così scontato e fa sempre piacere, tanto più che è inaspettato.
    Io non ho mai tenuto conto dei libri che leggo, forse inizierò a farlo da quest’anno. Molti saranno manuali, per i quali ultimamente è nata una vera passione, soprattutto sulla struttura narrativa, grammatica e sintassi e sul copywriting in genere.
    Poi avrò da onorare al sfida ai cento classici in dieci anni e, per il resto, narrativa varia: dai libri degli amici ai racconti, dalla narrativa di genere al mainstream. Insomma, se ci penso non so da dove iniziare… 😀

  11. @ Scusatemi, ma questo nuovo WordPress mi fa perdere un sacco di commenti.
    Allora Liveered se fai scorrere il blog c’è un intero lungo post sul libro che ti interessa e che ho adorato, e scusami di nuovo che non avendo un calendario nel blog roll, sto blog andrebbe seriamente rivisto, ti tocca frugare. Però è un post che dice senza svelare troppo, ne ho più che altro raccontato la grande magia.
    @ Silvia, il tuo libro lo lessi in un solo giorno, quel 1 gennaio 2018, ricordo ancora benissimo che ero sul divano col Kindle. So della tua sfida dei classici alla quale ho pensato con interesse pure io senza poi lasciarmici catturare perché temo diverrebbe pure questa motivo di una stupida ansia, ma un classicone ogni tanto, del resto ne ho letti parecchi in passato, ci sta tutto.

    • Un elenco senza spiegazioni secondo me rimane un po’ asettico, soprattutto se, come nel mio caso, ci sono anche molti autori non celeberrimi per cui uno legge i nomi e i titoli e se ne fa pochino. Grazie quindi a te per averlo apprezzato, spero vorrai tornare nel mio spazio virtuale.

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