Mentre cerco di non lamentarmi mai

E’ sempre così: smantellato l’albero e tutto il Natale, gennaio e febbraio sono mesi freddi, piatti e di attesa. E se c’è anche chi ha già programmato e addirittura prenotato le ferie agostane tra i miei amici, a me sembra tutto tremendamente lontano e, nonostante stia bene (a parte qualche fastidio che non sto a riportare) mi pesa la faccenda della vestizione che tra stivali e piumini porta via un botto di tempo, per non dire che poi se sei all’interno e magari non riesci a spogliarti (es. in libreria) è tutta una gran fatica.

Lo scorso anno nevicò il primo marzo quindi be’, non si può mai sapere. Là fuori oltre alle basse temperature c’è un mondo triste e pieno di rabbia che innalza muri e gente che vive incollata allo smart phone, incapace di sorridere. In metropolitana gli annunci sono cambiati: ora invitano ad alzare lo sguardo che magari oltre il tuo schermo c’è qualcuno più bisognoso di te di un posto a sedere.

Molti di voi già lo sanno: io e Tiziana di Ero Lucy, Expat a Miami ci siamo incontrate sabato scorso, dopo anni e anni di blog frequentazione. E’ stato bello al cubo per mille motivi, e ci ha rimbalzate in un mondo diverso quando i blog erano vere community di supporto. Così lei ha poi postato la nostra foto su Instagram (dove ora si svolge la vera vita sociale) e ho potuto rendermi conto di aver lasciato un segno in diverse donne, con il mio piccolo percorso di blogger e molte tra loro erano state incontri veri di anime e abbracci reali oltre lo schermo, e il fatto che ci si sia poi perse perché tutto è migrato su FB (e ora Instagram appunto), mi ha oggettivamente dato da pensare parecchio e anche fatto un po’ male.

Perché io qui ci sono ancora, non puoi dire – non che qualcuno l’abbia detto eh – che non si sappia come e dove trovarmi.

Mi sono, dall’altro ieri, imbarcata in due nuovi progetti scrittori capitatomi del tutto all’improvviso che mi porteranno a esplorare e sperimentare e questo mi sta piacendo da matti, anche se la vocina pessimista si intromette ricordandomi che al mio entusiasmo di solito non segue un concreto sviluppo, ma solo un altro lavoro in qualche cartella del pc e in valutazione dagli editori finché morte non ci separi.

Ecco, non ho molto da raccontare, ma voi immaginatemi – se vi va – imbacuccata e sorridente, mentre do spago alla mia parola “scegliere” e cerco di non lamentarmi mai.

A presto.

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27 pensieri su “Mentre cerco di non lamentarmi mai

    • Pensa che io per un attimo ho pensato di mettermici? Ho letto che addirittura gli editori preferiscono una foto di un libro su instagrnam piuttosto che una bella recensione su un blog. Aiutooooo

  1. Pure i social seguono le mode. C’è stato un tempo in cui Twitter era la vita sociale, poi Facebook, ora dicono Instagram (sul quale sappi che non ci sono nemmeno io, ti faccio compagnia, almeno finché non chiuderà Google+ e allora, forse, potrò dedicarmi ad un altro social in sostituzione).
    La scusa però del “non ti leggo perché non sei su Instagram” non reggerebbe comunque, perché c’è appunto questo blog che, pur con tutti i suoi difetti tecnici, dai motori di ricerca si trova col tuo nome e cognome. E non è che gli editori siano più contenti della foto piuttosto che della recensione, piuttosto diciamo che una foto sui social consente di raggiungere molto più pubblico e più velocemente di una recensione su un blog (tenendo conto dei numeri che fa quel blog).
    Però ho giusto letto questo stamattina, per cui i blog post restano ancora il miglior veicolo per farsi trovare e costruire il proprio personal brand. I social funzionano solo se li paghi.
    https://www.skande.com/quanto-pubblico-201901.html

    • La gente va e viene e lo capisco che sono io la prima a dover proporre contenuti, ma quando si crea – e si era creato – un legame tanto forte, mi chiedo come sia possibile lasciare sfumare tutto, se non c’è stata una vera rottura (disaccordo, lite ecc) possibile che non ti interessi sapere come mi va la vita, visto che qua lo racconto? Invece sì, è possibilissimo a quanto pare.

      • Oh si, è possibile. Anche per me che sono su Facebook, ma trovo tutt’ora amici, collegati su Facebook, che non sanno nulla di che cos’è webnauta 😀
        “No ma… davvero hai un blog?! E di cosa??”
        Vorrei rispondere “Recensioni di sex toys” (sai poi le visite come… s’impennano?!” 😀 ), ma faccio la seria e rispondo “Libri, storie, racconti, scrittura creativa” e non viene nessuno a leggere.

  2. Cara Sandra, io sono fieramente e felicemente lontana da FB, Instagram (mai avuti), e il blog resta una finestra, un quaderno di appunti, e oggi è un esercizio di scrittura per me, come probabilmente per te e tante altre persone. Ognuno resta se vuole, e resta come può. Fuori e dentro la vita reale e virtuale. Non immalinconirti, le cose cambiano, si trasformano 😉
    Mi piace la tua espressione “dare spago”. Buon gennaio. Clara

    • Giusto, giustissimo e ti dirò la mia è stata una malinconia del tutto passeggera, la vita è evoluzione, sempre. Però tu, che a quel gruppo appartenevi, coi tuoi tempi, sei tornata e sono certa che ti faccia piacere sapere come sto, altrimenti non saresti qua (a fare il tifo ad esempio). Tutto qui. Un abbraccio

      • Certo, ovvio, io credo che ci siano tanti modi per tenersi in contatto, proprio perché in un passato siamo state “sorelle” e quindi… il tifo poi sempre, per te e per tutte le altre, sempre e comunque. Per te, doppio tifo, perché ci accomuna la scrittura e i suoi tormenti. Sandra, chi vuole, ti segue! 😉 Buon weekend

      • Che nostalgia per quel periodo! Anche a me dispiace che tutto sia cambiato e che la vita in internet sia tutta spezzettata nei vari social. Ma quante vite si hanno? Poi alla fine è tutto uguale. I blog però, come segnala Barbara nei precedenti commenti, sono sempre la soluzione migliore per scrivere e farsi trovare.

  3. Ti dirò, Sandra, che essere su FB mi aiuta a creare un ponte fra me e le persone che non hanno idea di come funzioni un blog, di cosa sia, a cosa serva. Cioè, sui social faccio un sacco di altre cose, anche la cretina, qualche volta (prendo la vita con leggerezza, almeno in contesti del genere), però mi serve per portare nel Taccuino gente che altrimenti non sarebbe indotta a farlo. Comunque, è vero anche il fatto che chi non è iscritto ad alcun social non è detto che non possa essere ugualmente rintracciato in rete. Questione di buona volontà e reale interesse.

    • Benissimo FB che fa da traino per il blog ma qui la faccenda è molto differente,
      parliamo di blogger che si sono conosciute sui blog e poi molti hanno chiuso per svariati motivi (liberissime di farlo sia chiaro) e si sono allontanate anche da qui, ma si trovano su Instagram. Quindi una migrazione che lascia indietro chi su Instagram non ci va, perché di qui non si passa più 😦

  4. @ Speranza, se ti va scrivimi una mail, lassù nei contatti la trovi, col tuo n. di cell. io uso molto whatsApp. L’altro giorno, presa come te dall’effetto nostalgia malinconica ho smanettato fino a che non ho trovato un contatto per Cinzia, che nel frattempo ha raggruppato qualcosa come 63 mila follower su Instagram, le ho scritto, mi ha risposto subito, e ci siamo appunto ritrovate su whatsApp, il suo n. non l’avevo conservato con i vari cambi di cell e a questo punto faccio un appello per tutte le altre, a chi va mi scriva che si potrebbe persino fare un gruppo whatsApp!

  5. Mi soffermo su quel fin che morte non ci separi… Speriamo ci sia presto un matrimonio lungo e duraturo. Per il resto dei social ti dirò che ti perdi ben poco, dopotutto chi ti cerca, come dici tu, qui ti trova…

    • Sei l’unica, cara Nadia, ad aver puntato l’attenzione sul nuovo progetto, sono felice di rimettermi in pista nel migliore dei modi: con l’entusiasmo e non con l’obbligo. Per il resto vedo tutti un po’ stanchi dei social che ahimè spesso sono come il peggior bar di paese dove ognuno spara la propria senza ragionare troppo.

  6. Due progetti di scrittura in cui ti sei buttata con entusiasmo? Allora questo tuo gennaio è magico!
    Altro che mesi piatti e di attesa: se stai lavorando su idee nuove ti aspettano momenti intensi e creativi, sono felice per te!
    Io non sono sui social, tranne Instagram: ma mi seguono 4 gatti quindi non vale!
    Tutti speriamo che prima o poi si esaurisca questa onda lunga dello sciocchezzaio via smarphone, che purtroppo non manca di derive preoccupanti.
    Il senso delle cose è altrove, chi vuole sa dove cercare!

    • Ciao Brunilde, sai che sto lavorando proprio ora ai 2 progetti? Ho fatto una veloce pausa per venire qui nel blog a vedere i commenti nuovi. Molto efficace la tua espressione sullo schiocchezzaio e le sue preoccupanti – hai ragione – derive. Un caro abbraccio.

  7. Che bello quando Tiziana ha girato la foto in whatsapp con voi due, ero felicissima, come avrai saputo noi ci siamo conosciute a Miami a Giugno. Un’emozione grandissima. Dopo tanto leggersi, ascoltarsi è bellissimo.
    un mega in bocca al lupo per i tuoi nuovi progetti, che trovino un porto di approdo quanto prima.

  8. Sandra io prego affinché i blog reggano a lungo perché su Instagram so giusto pubblicare le foto. Mia nipote mi considera una troglodita e ha ragione. Meglio farsene una ragione 😜

  9. Io credo che il blog sia un piccolo salotto dove invitare pochi amici per scambiarsi opinioni prendendo un tè, mentre i social sono una bolgia enorme dove trovi tutto e tutti, anche chi non vuoi trovare. Per questo il blog è meglio, è più raccolto e probabilmente più vero, anche più umano. Comunque io sui social ci sono, sono anche su Instagram, ero iscritta ma lo usavo pochissimo, negli ultimi tempi lo sto usando di più, del resto essendo self da qualche parte devo provare a sponsorizzarmi, ma il blog rimane il mio salotto azzurro preferito.

  10. @ Sempre mamma, eh be’ incontrare Tiziana a Miami non ha prezzo!
    @ Elena e Giulia non pensavo che questo post avesse tanti commenti, tutti più o meno concordi circa il fatto che i blog siano più intimi e preziosi e decisi a continuare così, con qualche capatina altrove nei social più diffusi.

  11. Ciao Sandra!! Sono appena rientrata a Miami 😊 grazie ancora per il nostro incontro, è stato bellissimo. Mi sento un po’ responsabile per questo post, ti ho mandato gli aggiornamenti pensando ti avrebbe fatto piacere… resto dell’opinione di cui avevamo anche parlato – al di là del fatto che le strade delle persone si dividono per mille motivi – e cioè che i nostri blog erano accomunati da un tema di fondo pieno di dolore. Qualcuna non ha piacere a ricordarlo, indipendentemente dagli esiti successivi. Ma tutte tutte tutte quelle che hanno commentato la nostra foto hanno ricordato con piacere i bellissimi tempi in cui eravamo così vicine. Ti mando un abbraccio ♥️

    • Carissima Lucy, non sei responsabile, ma solo la felice causa di un remember di cui io sono stata la prima a chiedere, e i tuoi aggiornamenti sono stati super graditissimi, davvero. Certo, il gruppo non poteva durare, lo scrissi in un vecchio post che ora fatico a ritrovare, le basi erano troppo dolorose, ma è bello a distanza di anni sapere che tutte conserviamo un ricordo speciale l’una dell’altra. Non badare ai miei picchi nostalgici, grazie ancora per il nostro incontro che mette già un bel segno + a questo 2019! Goditi la tua mamma, ora.

  12. È bello sapere di trovarti sempre qui, una voce amica con cui confrontarci. È poi, lo abbiamo visto proprio in questi giorni, dal blog si passa a wa, a un caffé insieme quando capita. Insomma, è qualcosa di davvero più profondo e stimolante di un semplice post.

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