Waiting for Brian

Che settimanaccia, amici! Vabbe’, qualcosa di positivo c’è pure stato, ma sudato e per il resto non ho neppure voglia di fare la classica cronaca nel blog che di solito mi aiuta a riordinare i pensieri. É weekend, domani si va al Book Pride che con l’assenza di Tempo di libri, diventa la più importante fiera libresca milanese e cavalcando l’onda dell’incapacità di Tempo di libri di collocarsi, si rinnova in una nuova sede più spaziosa, mantiene l’entrata gratuita e promette faville.

Ieri mi è arrivato l’editing da goWare, sono stata affiancata a una editor con la quale non avevo mai collaborato che si è complimentata dicendo che è stato un vero piacere revisionare il mio testo, dove tutto funziona. Le note sono poche, ci sto lavorando ora, e mi sono interrotta, oltre che per pranzare 😀 perchè illuminata da una riflessione perfetta per il blog.

I tempi biblici dell’editoria offrono un inaspettato vantaggio: ho cominciato a scrivere Non è possibile quasi 3 anni fa e non lo guardo da più di un anno circa, in pratica, come già evidenziato nel post precedente, l’ho a tratti dimenticato, così ora lo sto letteralmente ritrovando ed è come incontrare dei vecchi e cari amici che per svariate vicissitudini non si vedono da un po’. Mi sorprendo a sorridere e a pensare “però, bella sta cosa che ho scritto, mi sta proprio emozionando!” con rinnovato entusiasmo per la storia; un vero balsamo speciale in un periodo di stallo, oltretutto punteggiato da continue scoperte di proposte cialtronesche per spillare soldi agli autori, da parte di laqualunque, prive di reali sbocchi editoriali, di concorsi e contratti assurdi che mi fanno scappare come se fossi inseguita da una banda di hooligans.

Per poco non ti viene un colpo! Brian? Quella specie di robot? Dio mio, è del tutto impossibile distinguerlo da un ragazzino in carne e ossa. 

Brian, coming soon, non potrete non amarlo

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11 pensieri su “Waiting for Brian

  1. Sono contenta che tu sia in dirittura d’arrivo con questo romanzo, Sandra. Penso che anche i complimenti della editor facciano molto piacere, così come rileggersi e riscoprire grandi emozioni. In bocca al lupo per tutto!

    • Sì, mi fa tutto molto piacere, in particolare in questo momento caratterizzato da una parte da una totale mancanza di risposte e dall’altra dall’ansia (magari anche ingiustificata ma così è) per il DeA. E’ sempre un’emozione quando sei sulla rampa di lancio, grazie per le tue belle parole, Maria Teresa.

  2. È bello riscoprire un proprio romanzo, a me è successo con L’amore che ci manca, quando la Buttefly mi ha comunicato la data di pubblicazione, era passato quasi un anno, l’ho riletto e riscoperto, ogni tanto mi stupivo io stessa dicendomi “ma guarda che bella frase che ho scritto!”. Il fatto che l’editor ti abbia fatto i complimenti è una bella iniezione di fiducia Sandra, sono davvero felice per te. In bocca al lupo per questa prossima uscita e per il DeA!

    • Grazie per gli in bocca al lupo doppi. Mi aggrappo a goWare per non pensare al DeA che ormai ci stiamo tutti frantumando con l’ansia. Vedo che hai provato la mia stessa sensazione, sai di cosa parlo. Un abbraccio.

  3. Ritrovarsi a rileggere un proprio romanzo e scoprirsi emozionati e soddisfatti è un bellissimo regalo. Anche a me sta capitando con il romanzo sulla rivoluzione francese cui sto dando gli ultimi ritocchi, “I serpenti e la Fenice”, per l’invio al concorso Neri Pozza. Ho detto a una mia amica: “Mi piace molto questa combriccola di personaggi!!”
    Domenica io ero a fare la fila davanti a Palazzo Imbonati per le giornate del Fai, e poi davanti alla mia università dove c’era un banchetto di Italia Medievale per la “festa del perdono”.

    • Non approfitto mai, cara Cristina, delle giornate dei Fai, ed è un male.
      Sì, ho visto che parteciperai al Neri Pozza e secondo me hai davvero i numeri per farcela, visto il tuo indiscusso talento. A presto, che ormai lo dico troppo spesso e poi la quotidianità mi travolge e il tempo passa…

    • Cara, ho iniziato un paio di post poco convincenti, che ho abbandonato. In realtà è inutile negarlo sono incastrata nel concorsone, sta attesa è allucinante e ha prodotto ansia anche in chi mediamente non ne soffre. Sapere che entro fine marzo, ma non conoscere il giorno preciso, verrà comunicata la cinquina fa sì che ogni giorno potrebbe essere quello buono.Ti garantisco retroscena da film,
      Poco fa un’amica mi ha chiesto dei suggeriementi perchè vorrebbe approcciare la letteratura ebraica, e ho scandagliato il blog e pensato “oh dovrei scrivere di questo libro e di quest’altro” sto leggendo cose bellissime e poi puf tutto scompare nella bolla del concorso. Grazie per l’affetto ricambiato e grande.

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